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Dopo circa 10 ore di guida sulla Santa Tallboy, ecco un primo aggiornamento sulle caratteristiche di guida di questa 29er
nb. articolo tratto da twentynineinches.com Grannygear uno dei tester del sito redige un primo resoconto sul Tallboy di Santa Cruz, una delle 29er più discusse del 2010. Test effettuato in uno dei primi luoghi degli States dove già adesso è possibile iniziare la nuova stagione ciclistica.
Traduzione a cura di 29pollici.com
10 ore di MTB fatta su terreni molto diversi tra loro, che mi hanno lasciato delle impressioni molto forti. Ho utilizzato la mtb con l'allestimento in cui mi è stata spedita, unica eccezione le coperture Small Block 8 sostituite con qualcosa più adatto ai terreni bagnati di questo periodo del Sud California. Sono così state montate le Continental 2.4 Mountain King all'anteriore e al posteriore un Maxxis Ignitor da 2.1 entrambe montate con le camere d'aria.

Ho giocato un pò con la pressione dell'ammortizzatore posteriore per rendermi conto di come questo sistema lavoro e che tipo di prestazioni può fornire. A mio avviso il sistema VPP, preferisce posizionare il ciclista in una zona ben precisa di sag in modo da avere già da subito un'escursione sia positiva che negativa. Con un peso di circa 86 kg, si è utilizzato l'ammortizzatore ad una pressione tra i 170 ed 190 psi per vedere nei due range come cambiava. Queste pressioni mi posizionavano ai due estremi del sag raccomandato. Quella minore dava una sensazione di maggiore morbidezza.... (non è una sorpresa direte).... quella superiore era più stabile e simile a quella che avrei preferito.
Ad ogni modo ho dovuto utilizzare il ProPedal dell'ammortizzatore Fox sulla posizione numero 2 altrimenti era troppo avvertibile l'induzione del movimento sul sistema causata dalla pedalata. La sensazione era comunque molto confortevole una volta seduti, anche con il ProPedal attivato mentre si pedala sul terreno accidentato; quindi non ci si è dato troppo peso. Infatti per la maggior parte dei percosi e delle tagliafuoco si è utilizzato il ProPedal ed anche la forcella Fox con la leve di compressione chiusa per il 50%. Un buon bilanciamento, non completamente morbido ma in fondo era come lo volevo.
La 29er è arrivata con manubrio molto largo e questo permetteva un'incredibile potenza di leva nelle salite in piedi. Il primo giro iniziava con una strada asfaltata di circa 12 km giusto per arrivare sullo sterrato. Il Tallboy pedala abbastanza bene e con la forcella a 100mm dà un piacevole sensazione di rimanere bassi sul manubrio.
Con il ProPedal attivato, in salita sulla strade pavimentate, la sensazione è quella di un movimento centrale abbastanza rigido e la sensazione generale è buona. I primissimi chilometri di sterrato sono una sessione di salite ripide intervallate subito dopo da ripide discese. Questi sentieri sono abbastana stretti e tendono ad essere pieni di rocce e radici.
E' qui che questa 29er ha incominciato a ripagare con una sensazione in curva di confidenza e precisione. L'angolo sterzo ripido permette di girare velocemnte in curva e la bicicletta si guida molto molto bene. Veniva in mente la Ferrari quando l'agressiva copertura anteriore pemetteva al Tallboy di mordere il terreno e di mantenere qualsiasi linea si fosse scelta.
La sospensione posteriore VPP sembra seguire le asperità del terreno con grazia ed in maniera bilanciata, e mantiene la ruota ben piantata nel fuorisella in salita sui terreni più accidentati e smossi. Sensazioni buone e neutrali fino a quando a mi sono messo in piedi a metà della salita sull'ingranaggio anteriore più piccolo (ndt. grannygear come il nick di chi sta provando il Tallboy).
Salire in piedi con il piccolo dà una sensazione molto strana, come se accadesse qualcosa tra le bielle e l'ammortizzatore, viene in mente un movimento scimmiesco.... non potendo vedere cosa stava accadendo mi sentivo comico anche se non avvertivo nessuna perdita di spinta ad andare avanti.
Sono rimasto a lungo a pedalare in questa situazione? No, ma se lo avessi fatto, credo che avrei cercato di capire meglio cosa stava succedendo. A parte questo, la bicicletta accellera incredibilmente e si sente veloce per una essere un telaio con una geometria a bielle corte, dico così perchè molte che ho provato (eccetto la Niner Jet 9) mi davano l'impressione di trascinare qualcosa dietro di me mentre pedalavo fuorisella. La Santa almeno per quanto riguarda i due ingranaggi più grandi funziona bene.
La sezione finale del primo giro, era un singletrack stretto e roccioso attraverso un canyon, situato in un'insenatura e subito fuori un'altra strada più larga una tipica tagliafuoco americana. Ho aperto il Propedal e la forcella Fox e mi sono buttato giù. Wow.
Si può davvero andare forte con questa mtb, ma con la forcella da 100mm bisogna stare attenti.
Non è che spaventa o cose simili, si riesce davvero andare dove si vuole, quindi è bene guardare con attenzione dove realmente si vuole andare!
Passate sui cigli, guidate agressivamente e semplicemente volerete. Curiosamente anche in discesa chiudendo un pò il ProPedal così come la forcella davano un feeling un pò più rigido, ancora una senzazione migliore. Credo che avrei anche preferito un'angolo di sterzo un pò più morbido sia per l'uso che per i terreni che abitualmente frequento.
Addirittura in un paio di occasioni sono uscito completamente dal sentiero con il Tallboy. Cosa che non mi era capitata con le altre 3 biciclette provate su questi percorsi, eppure non stavo spingendo così forte...
Cosa stava accadendo? Semplicemente c'è bisogno di migliorare un pò tecnicamente..... garantito.... ma bisogna anche dire che è una mtb dall'agiilità e capacità di girare velocemente alla quale non ero abiutato.
Il secondo giro era una salita su singletrack, con rocce e massi con la discesa sulla stessa strada che ho accennato prima e durante la quale sono andato fuori traiettoria un paio di volte.
Il Tallboy fa un gran lavoro quando seduti si spinge su un sentiero irregolare e molto sconnesso. Davvero piacevole.
Scendo giù verso sera con un compagno di escursione che mi mette il fiato sul collo, stavo spingendo ed il Tallboy neanche soffiava.... Avevo la possibilità di decidere all'ultimo la traiettoria da seguire e alla fine girare tagliando la curva. Questo non è solitamente il mio stile di guida, ma mi sentivo a mio agio. Scommetto che questa 29er potrebbe essere la scelta giusta montata con una forcella da 100mm quando si fanno sentieri tra gli alberi e stretti. Il passaggio ruota posteriore, la sospensione confortevole ed il triangolo anteriore rigido dovrebbero essere una buona combinazione in questa circostanza.
Terzo nella lista c'è un giro di 3 ore dalle caratteristiche ben più tecniche.
Prima di questo momento questo percorso era stato fatto solo con la Specialized Epic Marathon, era quindi interessante valutare le differenze. Un giro stile Moab, con lastre di pietra arenaria che creano i più diversi tipi di ostacoli. Terra di dominio per la mtb. L'avvicinamento al sentiero era ripido (in alcuni punti anche una pendenza di 17 gradi) con circa 4 chilometri di stradone piuttosto accidentate.
La combinazione 22/34 è ideale e la mtb non ha dimostrato strani comportamenti mentre si avanzava. Seduti in cima e pronti a tuffarsi giù, stavo pensando a come affrontare tutto mentre abassavo la sella.
Questo tipo di sentiero è realmente godibile su una mtb di tipo All-Mountain, si era un pò nervosi dopo l'esperienza tipo palla da flipper avuta nella prima discesa, ma aperto l'ammortizzatore posteriore e la forcella ci si è buttati giù.
Huh. Nessuna preoccupazione. Sopra le cupole di roccia, sui tornantini con strapiombi... solo un'ottima performance.
Avrei preferito una forcella da 120mm? Certo, ma non era niente male comunque anzi si direbbe che fosse quasi facile. Da manuale!
Unica sensazione ricevuta una flessione occasionale sul retrotreno, notata quando la mtb si trovava tra due careggiate separate ma parallele oppure tra due rocce. Non si capiva neanche se fosse il telaio o il set di ruote, oppure la combinazione dei due...
NOTA: Più tardi in paese ho effettuato il vecchio test di prendere la ruota con una mano da una parte e la sella con l'altra e di muoverle in direzioni opposte per capire quale fosse la parte che dava origine alla flessione. La ruota posteriore al momento non è veramente molto rigida, si può vedere il triangolo torcersi leggermente nella zona del movimento centrale e tubo sella vicino alle bielle di collegamento con il triangolo anteriore.
E' il prezzo da pagare per un telaio in carbonio leggero? Forse. Non l'ho sentito mentre si pedalava o in curva, ma lo si è notato nelle condizioni prima accennate.
Di ritorno dal giro dopo 3 ore, un singletrack in salita ci riporta in cima alla cresta, dove possiamo goderci circa 5 chilometri di una discesa su uno stradone accidentato, da jeep ma veloce. La parte in salita è molto tecnica ed ingannevole da fare sulla punta della sella ed il VPP si è dimostrato eccellente nel permettermi di conservare il mio moto in avanti. La discesa era alla fine del percorso. Mi sono sopreso nel rendermi conto che la sospensione del Tallboy non funzionasse come volevo. Sembrava avere difficoltà a rispondere alle sporgenze rapide e continue. Infatti anche la forcella ha avuto problemi in questo frangente. Avevo riportato la pressione dell'ammortizzatore posteriore da 170 a 190 psi ed era un settaggio che preferivo ma non in questo frangente. Può essere che ci volesse una maggiore regolazione. Probabile, sono quel tipo di problemi che si presentano quando il tempo di prova è piuttosto corto, e non si riesce ad ordinare subito tutte le variabili gioco.
Di ritorno all'ovile mentre guardavo un pò il Tallboy, mi sono fatto un pò di domande.
Lo comprerei? Che cosa cambierei? A chi potrebbe piacere questa mtb?
Bene, a me è piaciuta e parecchio. Non è un telaio economico, il basso peso ed il carbonio mettono sul tavolo dei buoni argomenti. Cose come lo snodo inferiore forgiato e gli ingrassatori sono molto belli. La zona del tubo sterzo così come quella del movimento centrale sembrano allo stesso tempo forti ma dalle splendide forme.
Sono ancora indeciso sul carbonio come materiale adatto ad un'uso completo su una mtb ma credo che questo con il tempo cambierà. Mi rimane però la domanda se la flessione posteriore sia dovuta al disegno oppure ai materiali utilizzati.
Personalmente la userei con una forcella da 120mm di escursione, in relazione ai terreni più allentati e sconnessi che abitualmente percorro. Inoltre cambierei un pò l'indole di questo mezzo verso qualcosa con un pò più di stabilità piuttosto che preferirne l'agilità. Inoltre il sistema VPP sembra capace di lavorare con una forcella da 120, e a seconda del tipo d'utilizzo si potrebbe ritornare facilmente alla soluzione con la forcella da 100mm.
Il Tallboy è una 29er significativa in molti sensi, non solo per quello che rappresenta per Santa Cruz come prima realizzazione di una 29 pollici ma anche per gli acquirenti di queste mtb.
E' una mtb molto versatile. Sebbene questo montaggio non fosse molto orientato in tal senso, un corridore potrebbe creare una biammortizzata veloce da gara endurance. Un'accoppiata con una forcella con più escursione ed un set di cerchi e copertoni più capaci, e l'aggiunta di un reggisella di tipo telescopico la renderebbero invece una buona trail bike. Non sono sicuro se il telaio in carbonio sia capace di essere utilizzato per un'uso più intensivo, ma non sono neanche sicuro del contrario. Se così non fosse personalmente spenderei meno denaro per un telaio in alluminio visto che il risparmio del peso dovuto al carbonio per quel determinato uso può anche diventare discutibile.
Dopo queste considerazioni e questo primo test più esaustivo si è voluto parlare con Mike Ferrentino riguardo questa mtb per sentire direttamente da Santa Cruz come viene vista questa incredibile bicicletta.
Nota del redattore: Ed è esattamente quello che cosa abbiamo fatto. A presto un'intervista con il capo marketing di Santa Cruz. Grannygear si unirà ad alcuni ciclisti locali per sentire le loro reazioni di prova di questo mezzo oltre alla conclusione finale di Grannygear.
A breve un'articolo al riguardo.
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