|
GAS29 (gasventinove) STAMBEK Classic in test ovvero l’Arte del non apparire
Articolo di twentynineinches.com a cura di c_g collaboratore Europeo del magazine online.
Anche negli States stanno realizzando che in Europa le 29 si stanno lentamente diffondendo. Più e più costruttori, piccoli e grandi, stanno sviluppando e commercializzando componenti e bici specifiche 29 pollici. Ho apprezzato (e continuerò ad apprezzare) che continuano e continueranno a uscire nuovi prodotti. Tutte queste aziende stanno ampliando la loro gamma di prodotti nel settore 29 pollici, ma avete mai sentito di una azienda europea che faccia esclusivamente 29 pollici? La piccola azienda Italiana GAS29 “gasventinove” ha iniziato a produrre (più o meno silenziosamente) solo telai da 29 pollici fin dal 2006. Tanto di cappello solo per questo!
Hanno iniziato con la Stambek Classic con destinazione Escursionismo/AM, e con la RACE , più orientata verso il Cross Country, (per forcelle da 80 a 100 mm), costruita con tubazioni Columbus, che sono state affiancate dalla Steelcarbon sostituendo il tubo sella con uno in carbonio con reggisella integrato.
Recentemente hanno introdotto il “PLASTIKONE”, un telaio in carbonio superleggero, e abbiamo sentito voci che stanno lavorando su altri telai.
E vi ricordo, tutti questi telai sono 100% fatti in Italia.
E nonostante siano una piccola azienda, spediscono in ogni luogo del mondo (con prezzi molto attraenti, maggiori info al riguardo sul sito www.gas29.com).
Per questa prova ho optato per il modello CLASSIC, giusto per vedere da dove sono partiti - e perché mi incuriosiva una forcella a lunga escursione montata su una Hardtail. (Prima di passare alle 29er, avevo amato una Marzocchi Z1 da 130 mm montata su una Hardtail e così questa combinazione mi ha sempre attratto particolarmente).
Telaio STAMBEK Classic: Il telaio che abbiamo avuto in test si basa su una taglia 18” ma ha un tubo sella più corto, con uno sloping del Top Tube estremo e quindi con un elevato standover.
Gli angoli e le altre misure sono identiche alla 18” (taglia Media). Il telaio è nero opaco con adesivi molto tradizionali: l’arte del non apparire. E’ disegnato per lavorare al meglio con forcelle da 120 mm (per un uso Trail) a 100 mm per le gare di durata e pesa nudo 2.28 kg.
La prima cosa che salta all’occhio ispezionando il telaio è l’assenza di rinforzi, ovalizzazioni e qualsiasi altra manipolazione – è tutt’altro che spettacolare ma quando leggete le specifiche delle tubazioni (Columbus Zona, set specifico per le 29 pollici, con spessore nel punto minimo di 0.6 mm, e Columbus Gara, per i foderi), capirete che la bici è così, non perché qualcuno è stato troppo pigro per considerare i dettagli, ma perché l’ha intesa proprio in questo modo.
Questa considerazione continua quando guarderete le saldature (che sono veramente piacevoli) , realizzate con 3 tecniche differenti; il triangolo e i foderi inferiori sono saldati a TIG, i ben scolpiti forcellini in microfusione sono brasati a ottone e i foderi superiori sono saldobrasati al tubo piantone.
I fermatubi cavo e le guide dei cavi sono posizionati in un modo piuttosto convenzionale, ma perfettamente funzionale: Tutti sul tubo orizzontale, il tubo del freno è sotto il TT (fissato da pinze di piccole dimensioni), mentre i cavi del cambio sono fermati sulle estremità. Personalmente preferisco avere le guaine a tutta lunghezza, ma potrebbe essere solo una mia preferenza...
Montaggio: solo poche parole per descriver il montaggio: ho cercato di seguire il tema Europa-Italia che aveva senso e ho montato una pipa 3T (si, il marchio italiano famoso tra gli stradisti è tornato e sta entrando nel mercato MTB con parecchi prodotti COOL), Freni Formula R1 (modulazione impressionante e peso leggerissimo), una Guarnitura FRM proprio bella e le ruote Tubolari Geax 29 (anch'esse in test e naturalmente, Italiane).
Si è un pò faticato nel trovare una forcella da 120 mm da 29 pollici e ringrazio Hayes Europe che mi ha fatto avere una Manitou Minute29er nuova (in configurazione 120mm – qr 10) che sarà recensita separatamente - grazie, ragazzi - .
Per coincidenza, questa è la stessa forcella che monta la bici nel caso decideste di acquistarla completa da GAS29 (si, fanno anche quello e i prezzi sono molto competitivi, ma le loro piccole dimensioni non gli permettono una grande flessibilità nella scelta dei componenti).
Ho montato gli altri componenti per dare uniformità di colore al nero della bici con un tocco di colori vivaci! Mi piace. La bici completa pesa 11.3 kg.
Prime impressioni di guida: ho già fatto parecchie uscite (in varie condizioni di fondo e di sentiero) e per quanto sia presto per dare un giudizio complessivo reale posso dire: i ragazzi di Gas29 hanno ottenuto alcune buone cose.
Nessun dubbio che le geometrie 29er abbinate ad una forcella da 120 mm alzino parecchio l’avantreno (ho compensato con un manubrio dritto e una pipa negativa, e probabilmente lo abbasserò ancora).
Stranamente non ho mai sentito la bici sbilanciata (come è – dopotutto dietro non ci sono sospensioni), merito della capacità delle 29 di passare sopra tutto oppure del mio passato, e l’abitudine ad una HT a lunga escursione è tornata rapidamente e la bici è puro divertimento in condizioni di guida tecnica.
Continuerò a usare la Stambek Classic come bici principale per i prossimi tempi e probabilmente andrò a strapazzarla un po’ alla 24h di Finale.
Restate sintonizzati che tra un po’ le prime impressioni di guida diverranno conclusioni.
 |