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Titus Racer XC: Q&A

Mountain Bike Action prova la TITUS Racer X 29er



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Ci chiediamo quanto Titus sia stata spinta dal mercato nel preparare una versione con ruote maggiorate da 29” della sua full-suspended agonistica portabandiera del marchio, la Racer X. Scopriamolo ponendoci dieci chiare domande in proposito.

 

1. COS’E’ CHE POTREBBE SFUGGIRCI?
Anche se la Racer X è disponibile in Italia come solo telaio, per il montaggio necessario al test abbiamo ritrovato con grande piacere, e più agguerrito di prima, il marchio MaxM di componenti proprietà di Titus. A darne sfoggio sono un manubrio oversize moderatamente rialzato, l’MX-5, l’attacco SL forgiato (con frontalino a 4 viti), il reggisella CM in carbonio a morsetto centrale (con doppia vite di serraggio) ed innovative manopole a collari bloccabili. Già che ci siamo, citiamo la sella Fi’zi:k Gobi XM, che si stacca con favore da quanto siamo soliti vedere.

2. LA GEOMETRIA E’ STATA MODIFICATA PER LE RUOTE DA 29”?
Sì, ci sono stati dei cambiamenti rispetto alle geometrie standard Titus e nella taglia “M” in prova il tubo piantone
è stato alzato di 13 mm, il tubo orizzontale aumentato di 15 mm, il tubo sterzo allungato di 6 mm, l’angolo di sterzo è più verticale di 0,5° ed il carro allungato di 34 mm. Conseguenza dei cambiamenti, sono cresciute quindi anche le quote di passo e standover, ma anche il peso di circa 400 g, per un totale di 2.850 (telaio e ammortizzatore).

(in foto: Onore al merito: lo schema di sospensione adattato da Titus si è sempre dimostrato insensibile alle forze indotte dalla pedalata e dalla frenata, a tutto vantaggio del rendimento e del comfort garantiti)

 


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(in foto: Passo sicuro: buche, canaline, rocce ed altri ostacoli sul terreno che possono facilmente scaraventare un biker a bordo di una bici con ruote standard oltre al manubrio, con una 29er possono invece essere superate in grande sicurezza)


3. LA FORMA SODDISFA LA FUNZIONALITA’?
La domanda ce la poniamo perché la Racer X è da molti anni una delle massime espressioni di semplicità costruttiva nel suo campo. In effetti le sue tubazioni oversize di sezione così classica richiedono un occhio clinico affinché si notino gli schiacciamenti alle loro estremità, voluti sia per un miglior accoppiamento reciproco di saldatura che per accompagnare le direzioni di massima sollecitazione in modo ottimale. Lo dimostra il tubo obliquo, sapientemente bi-ovalizzato a questo scopo. Il carro è invece costruito con robusti foderi di sezione rettangolare, articolati su ben dimensionati braccetti forgiati (ad eccezione della coppia superiore staffata sul piantone e realizzata in carbonio, per una massima rigidezza), con fulcri su cuscinetti e soprattutto con generosi passaggi ruota.
Anche la scatola del movimento centrale non è “classica” come sembrava, ma ricavata per forgiatura e poi lavorata a macchina, così da offrire sia una massima robustezza nel punto chiave del telaio, che un preciso alloggiamento dei ben quattro cuscinetti sigillati a supporto del perno principale della sospensione.


La costruzione avviene negli stabilimenti in Arizona ed il materiale utilizzato è una lega di alluminio di classe 6000, la più saldabile ed affidabile nel tempo.


Titus_racerX_action2small4. MA SCATTA COME PRIMA?
Le ruote maggiorate da 29” sono responsabili di buona parte del maggior peso della 29er rispetto alla versione con ruote da 26”, ed è quindi colpa loro se questa versione non offre la stessa immediata accelerazione.

 

5. ALLORA E’ LENTA?
No, bisogna solo lanciarla e la cosa richiede più tempo e sforzo. La si porta in maniera diversa, cioè con un ritmo più costante e più attento al mantenimento della velocità acquisita dal mezzo ed a quel punto sono proprio le ruote più grandi a fare la differenza in positivo, perché il loro diametro superiore rimpicciolisce gli ostacoli ed è anche vero che la  maggiore inerzia le renderà più difficili da rallentare da  parte degli ostacoli sul terreno.

6. SONO TROPPO GRANDI LE RUOTE PER ANDARE BENE IN SALITA?
Se si prende una copertura di successo come la Kenda Nevegal e la si utilizza di sezione generosa(anche più del dichiarato) e di diametro maggiorato, non ci si ferma più davanti a nulla. Non c’è fondo dove non trovino aderenza e quindi in situazioni estreme la Racer X 29er potrebbe essere anche l’unica bici a proseguire sul percorso. Dato il carro più lungo bisognerà invece imparare a distribuire il peso in modo diverso, sfruttando la minore tendenza all’alleggerimento della ruota anteriore dato dalle 29”. Su fondi con aderenza generosa, i rilanci possibili in sella ad una Racer X standard non saranno invece replicabili con la 29er.


(in foto: Costanza: la superiore massa delle ruote da 29” può giocare in positivo se il biker riesce a mantenere un’andatura la più costante e fluida possibile)


7. COME VA IN CURVA?
Titus ha fatto un buon lavoro di affinamento e la 29er si fa spingere forte in curva, grazie pure alla sua maggiore impronta a terra. I vantaggi si fanno sentire in special modo sui fondi più accidentati e dove addirittura una 26er potrebbe pure essere costretta a fermarsi.


8. COSA NON VA?
Il manubrio è troppo largo per delle ruote così stabili e graduali nella risposta. Ne preferiremmo uno dritto e stretto, che sveltirebbe ulteriormente il mezzo, rendendolo più agile.

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(in foto: Ispirata ai film: “Noir” è un termine in uso nel mondo cinematografico ma per Truvativ invece identifica il prodotto al top della gamma di guarniture. Pesa solo 800 g)


9. LA SOSPENSIONE COME RISPONDE?
Lo schema utilizzato è quello di sempre per Titus ed ormai consolidato nella sua eccellente funzionalità, tanto da non necessitare nemmeno di ricorrere alla piattaforma stabile di pedalata dell’ammortizzatore, anche se presente. Rimane quindi sempre attivo, sia spingendo forte sui pedali che frenando. Inserendo invece la piattaforma stabile, la risposta la si può solo immaginare a questo punto...

 

10. COSA NE PENSIAMO DAVVERO?
Non facciamo confusione, la Titus Racer X 29er è una mountain bike all’altezza della situazione. Con uno schema di sospensione perfetto ed una guidabilità quasi altrettanto tale, le grandi ruote divorano il terreno sconnesso e la fanno essere una bici eccellente. Però potrebbe essere meglio di così. Se ci sono 29er con angoli di sterzo più verticali, carri più corti e manubri più funzionali, Titus deve prenderlo in considerazione e fare un ulteriore passo in avanti. Adesso che hanno accontentato chi aveva un urgente bisogno di una Racer X 29er, è il momento di lavorare per migliorarla.

 

 

 

 

 

 

Misura Bici test: Media

Escursione anteriore: 80mm

Escursione posteriore: 100mm

Peso: 12,8 Kg

Per informazioni: pro-m.com

 

Logo_MBAction_pIn collaborazione con MBA Italia articolo estratto dal numero di Febbraio 2008

 

 

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