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Salsa Big Mama, una prima uscita

Ecco le prime impressioni di guida della Salsa Big Mama 

Articolo tratto da twentynineinches.com

bigmama_totLa bici in oggetto è equipaggiata con una Reba 29 da 120mm con il Maxle, monta cerchi Salsa Gordo e coperture Specialized the Captain con camere d'aria.

Per il resto il montaggio è orientato ad un utilizzo piuttosto All-mountain con manubrio Rise di Salsa, guarnitura un mix tra Shimano e SRAM X-9 e freny Avid Juicy 3. Si è cercato un buon compromesso tra qualità ed economicità senza cercare in assoluto articoli esoterici e/o ultraleggeri.

Veniamo ora alle impressioni di guida.

La Big Mama presenta una postazione di guida piuttosto raccolta, un frontale alto, ed un movimento centrale molto alto (355mm) comunque una guida comoda.

La salita non è un problema se si trova la giusta posizione sulla punta della sella, ad ogni modo 'appollaiati' là si riesce a mantenere la ruota anteriore in contatto con il terreno; riuscendo così a direzionare la mtb e a salire fino a quando ci sono le gambe e la trazione per farlo.

Per fortuna durante la prova le gambe c'erano ma il terreno umido mi ha costretto a scendere un paio di volte lasciandomi la convinzione che se fosse stato un pò più asciutto ce l'avrei fatta.

Vabbè, sarà per la prossima!

La sospensione posteriore è molto assorbente, mantiene sospesi ed isolati dalle asperità del terreno. Per via del tempo anche le buche più profonde ed accentuate non erano presenti perchè in primavera il terreno è molto grasso ed argilloso comunque gli ostacoli più grandi vengono assorbiti in modo stupefacente. Avrò modo di giocare un pò con la pressione del Fox RP-2 per capire le capacità di settaggio possibili per questo tipo di ammortizzatore. Per tararla ho seguito le linee guida della RIP 9.

Rispetto alla Reba 29 da 120mm è un pò più morbida sebbene la forcella sia già settata sul morbido. Durante il giro ho verificato l'escursione notando che l'O-ring era a fondo corsa, anche se non ne avevo percepito il raggiungimento. Se volete una guida molto confortevole si può affermare che con questa bici è assolutamente possibile ottenerla tanto più che l'ammortizzatore lavora in maniera molto lineare e questo aumenta ancora le sensazioni di estremo assorbimento.

Questa mtb può sia passare sopra gli ostacoli che curvare con molta decisione e grazie al movimento centrale molto alto non ho avuto problemi nei tornanti più stretti (a 180°).

Il triangolo anteriore è rigido anche grazie alla Reba con il Maxle, cosa che si può affermare anche per il retrotreno assistito da bielle forgiate e da fulcri su cuscinetti oversize (Enduro). E' una bicicletta molto precisa e proprio le situazioni dei tornanti tecnici e ripidi descritti prima erano il banco di prova per sentire eventuali flessioni. Ma è una mtb che non ti si attorciglia intorno.

E' un telaio che permette anche di arrampicarsi bene in salita e nelle curve veloci sempre per questa sua rigidità laterale molto pronunciata.

Nelle prossime uscite cercherò sezioni più rocciose e tecniche per mettere la Big Mama ancora alla prova (ed anche il sottoscritto!).

Come detto nella presentazione questo tipo di allestimento è orientato ad un uso All Mountain, per uscite epiche in qualsiasi situazione.

Al prossimo resoconto!

 

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