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Gary Fisher Rumblefish II: Recensione conclusiva | parte prima

La recensione recentemente iniziata sulla Fisher Rumblefish si è trovata in una situazioni particolare [continua...]

Articolo scritto da Guitar Ted di twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

Recentemente infatti ci sono stati alcuni avvenimenti che hanno interessato questo modello. Per prima cosa anche negli Stati Uniti è praticamente impossibile trovarne una, da una parte una produzione limitata dovuta all'economia generale e che ha interessato molte aziende e cosa ancora più sorprendente il fatto che non esista più Gary Fisher come produttore di biciclette. L'aquisizione di Trek ha infatti modificato il canale distributivo dove alcuni delear Fisher e non Trek non hanno più accesso a nessuna bicicletta di questo marchio. Quindi questi due avvenimenti molto importanti hanno modificato quello che riguradava la Fisher Rumblefish II.

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E' doverso quindi chiedersi: "a che punto ci troviamo?" In realtà tutti questi cambiamenti non modificano più di tanto la situazione se la si vede in ottica futura.

Infatti la Rumblefish 2011 è sostanzialmente la stessa identica 29er con solo alcune modifiche per quanto riguarda l'aspetto estetico e qualche rifinitura. Mentre ci 'lamentiamo' di come sia difficile (praticamente impossibile e parliamo del mercato USA…) trovare questo modello disponibile, sappiamo però che la produzione 2011 affidata a Trek è come si dice sulle rampe di lancio. E' per questo che siamo sicuri che la prova sarà utile anche a chi sta valutando l'aquisto di questa bici in futuro.

Detto questo, ecco il resoconto finale di della Rumblefish II che stiamo guidando ormai da alcuni mesi.

rumblefishfinal2010_tot1La 29er nel suo insieme: La Rumblefish rappresenta nella Fisher Collection di Trek la loro biammortizzata Trail - All Mountain.

La tipica mtb che si può utilizzare per un giorno intero divertendosi con gli amici, o che si vuole 'spremere' un pò di più quando ci si spinge nell'entroterra più difficile.

La struttura della Rumble è basata principalmente sulla HiFi la biammortizzata da cross-country in alluminio ma, con alcuni interessanti modifiche. In particolare sulla geometria dello sterzo e degli ammortizzatori. Inoltre è doveroso sottolineare che nella linea 2011 gli allestimenti saranno ben tre.

Una delle principali ragioni di scetticismo riguardava l'escursione dichiarata di 110mm al posteriore che sembrava un pò poca per l'intenzione d'uso di questa 29er al momento del suo debutto.

Prestazioni: Quanti punti gli si può dare alla Rumblefish come trail bike?

Si può dire che funzioni molto bene, tanto da rimanerne in un certo senso addirittura sorpresi. Questo è sicuramente dovuto all'ammortizzatore DRCV che rende tale la Rumblefish II. E' un ammortizzatore a due stadi che presenta due camere d'aria che lavorano insieme in modo da garantire la massima linearità durante l'escursione dell'ammortizzatore nell'assorbire le asperità. E funziona incredibilmente bene.

Detto questo bisogna anche dire che è particolarmente frustrante da regolare nelle fasi iniziali di set-up per quelli che non 'hanno testa' di fare attenzione. L'impazienza non si addice alla procedura di regolazione che nel nostro caso specifico ha richiesto almeno 2 o 3 uscite prima di arrivare alla conclusione che stesse lavorando a dovere. Alcuni, magari possono riuscirci più velocemente ma anche a Settembre 2009 ad Interbike avevamo già avuto la sensazione che sarebbe stata un'operazione che avrebbe richiesto tempo. In quell'occasione i meccanici Fisher (chiaramente esperti di questa procedura) impiegavano almeno mezz'ora per regolare le biciclette a chi le avrebbe utilizzate in prova.

Vi chiederete se ne vale la pena? Assolutamente. Questo ammortizzatore dà linfa vitale a questa mtb, in qualche modo la rende unica, qualcosa di simile lo avevamo provato con il prototipo della Lenz Lunchbox provato a Interbike alcuni anni fa. La sospensione sembra senza finecorsa, sembra avere molta più escursione rispetto a quella che il semplice numero di 110mm possa indicare. Più avanti diremo che cosa significa per quanto riguarda la guida, ma oltre a questo c'è di più.

rumblefishfinal2010_tot2La precedente generazione di HiFi aveva un'ottima rigidità torsionale per il triangolo anteriore del telaio, ma non si poteva dire uguale per il carro posteriore. Questo soffriva di flessioni ed alcuni corridori erano anche andati incontro a delle rotture.

(Dal nostro punto di vista possiamo dire che sebbene fosse flessibile la HiFi provata nel 2008 non aveva subito nessuna rottura).

Gli ingegneri Fisher hanno così eliminato la flessione grazie a diversi interventi. Intanto hanno utilizzanto un disegno in un unico pezzo per quanto riguarda i foderi sella invece del precedente realizzato in due pezzi, poi hanno spostato il perno posteriore in posizione concentrica all'asse del mozzo (sistema ABP), hanno diminuito la leva che il braccio generava sul telaio modificando la cinematica ed accorciando il carro posteriore ed infine hanno anche irrobustito i foderi bassi. Ed anche lo spazio per i copertoni ha beneficiato di queste modifiche.

Tutte queste cose insieme hanno migliorato incredibilmente la Rumblefish/HiFi del 2010, permettendoci di posizionare questa sospensione nella categoria 'molto buona' per quanto riguarda la rigidità posteriore.

Bonus: Il sistema ABP che originalmente era sulle biammortizzate di Trek è stato portato nel 2010 sulla linea Fisher e poteva già essere visto come un segnale di quello che sarebbe avvenuto di lì a poco, ovvero la cancellazione di Fisher Bikes e l'arrivo delle 29er in Trek sotto il nome di Fisher Collection.

L'idea dietro a questo disegno è che durante l'azione di frenata la sospensione può bloccarsi (il termine inglese utilizzato è 'brake jack').

Il sistema ABP permette di spostare l'asse di questo snodo in posizione concentrica rispetto al perno del mozzo posteriore e questo diminuisce in modo importante il fenomeno sopra descritto. Lasciate dirvi che è una sensazione che abbiamo provato realmente durante i test. Provate a frenare bruscamente con il freno posteriore durante una curva su terreno sconnesso, solitamente la mtb sobbalzerà e saltellerà lateralmente. Non la Rumblefishe II. Provando anche ad utilizzare la bici come non si dovrebbe non abbiamo riscontrato un cattivo comportamento. Quindi il sistema ABP fà quello che 'dice' ma non dimentichiamo anche quanto questa implementazione serva ad irrigidire il retrotreno, caratteristica molto importante nelle 29ers.

La versione 2011 di Trek avrà un perno ancora maggiore di diametro, praticamente riproponendo al posteriore quello che l'asse passante ha migliorato per i freni e per il funzionamento delle forcelle all'anteriore. Dovrebbe dare alla parte posteriore ancora una maggiore sensazione di rigidità laterale.

Infine, vogliamo ritornare sull'ammortizzatore posteriore DRCV e come fà andare questa 29er. Su una tipica sospensione ad aria quando la si comprime verso il suo apice questa ha una curva molto progressiva. E teoricamente non è detto che sia necessario o almeno quello che si vorrebbe per permettere alla bici di tenere sotto controllo le asperità del terreno.

Il DRCV ha una linea di progressione dell'assorbimento molto lineare. Permette alla ruota di seguire meglio il terreno, senza saltare intorno per una 'molla' troppo dura, come altri ammortizzatori in realtà fanno. Fa parte di ciò che rende la Rumblefish II così divertente da guidare in fuoristrada.

Prossimamente la seconda parte della prova.

 

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