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Le prime impressioni delle WTB Kodiak

Sono appena state presentate, ecco quelle che vengono considerate le prime vere gomme da All-Mountain - Freeride per le 29er 

Provate da twentynineinches.com, queste gomme sono il frutto di diversi anni di studio e lavoro sia di WTB che di Niner che le ha fortemente volute come coperture per la sua WFO.

Kodiak_rockEccole montate all'anteriore con una RockShox Reba dove si percepisce immediatamente le dimensioni molto generose di queste coperture.

Peso: le due gomme prese in esame hanno un peso che varia dai 1320 grammi ai 1350gr.

Dimensioni: Montate su cerchi Salsa Gordo (che hanno un profilo di ben 35mm di larghezza) e gonifate a circa 40psi in modalità tubeless hanno una larghezza da tassello a tassello di 64,6mm ed un'altezza di ben 54,5mm. La carcassa invece ha una larghezza di 58,2mm.

Dall'annuncio sul sito Niner:

Un mostro di 2,5 pollici, questa copertura esclusiva per Niner è la gomma per 29er dalla sezione più grande oggi disponibile al pubblico. Fatta in collaborazione con WTB è dotata della mescola High Crip DNA™ e dal disegno specifico per affrontare discese tecniche, sconnesse o veloci.

Il sistema WTB Inner Peace™ rinforza i fianchi lateralmente ed irrigidisce la struttura permettendo anche una migliore tenuta del cerchio quando si vuole raggiungere una guida al limite. Gomme da 29 pollici per 2,5" di larghezza dal peso di 1400 grammi, carcassa da 27 TPI e mescola da 50.

Nella prova effettuata le Kodiak sono state anche più dure da montare delle Dissent.

Hanno richiesto l'utilizzo delle leve in acciaio per farle entrare nei cerchi Gordo di Salsa. I fianchi sono simili come costruzione a quelli dei Dissents con la banda Inner Peace di protezione.

KodiakPremesso che avendo avuto modo di provare in versione prototipo le gomme da downhill della WTB chiamate Dissent, le aspettative nei confronti delle Kodiak erano davvero tante.

In particolare per quello che riguardava il rotolamento, visto il maggior numero di tasselli (che ne aumentano il peso) e la loro disposizione nella zona centrale e non sui bordi della carcassa fa sì che sembrino anche meno rotonde delle Dissent.

Inoltre in questo modo la copertura è più stretta agevolando il suo montaggio anche sulle hardtail. Montati sulla Roskshox Reba lasciano più spazio sul ponticello mentre i Dissent quasi lo toccavano.

Le differenze però non finiscono neanche qui. Anche l'impronta tra le due coperture è molto diversa.

Il disegno delle Kodiak presenta tasselli centrali con profilo a rampa (altezza del tassello cambia, più basso davanti e più alto dietro) e i blocchi intermedi sono ben supportati sui fianchi, ancora di più quelli esterni. Il disegno è più variegato e con altezze diversificate rispetto alle Dissent.

Kodiak_lateralImpressioni di guida: Pronti ai posti via, sistemato tutto si è cercato un test per le Kodiak nei dintorni prima di effettuare il giro vero e proprio. Si è percepito una sensazione simile a quella delle Dissent, delle coperture abbastanza scorrevoli per avere simili tasselli.

Forse un pò più rumorose. Sul terreno di test si può dire che salgono bene, e danno confidenza sopra rocce e radici, e sembra di girare come supra delle rotaie. In questo test il terreno era molto asciutto quindi diverso dal test fatto con le Dissent.

I tasselli laterali fanno realmente presa, in situazioni di sabbia tendono più delle altre ad inserirsi dentro piuttosto che galleggiare sopra a questa. Sembra anche che mantengano meglio la velocità. Per una prova compartiva più chiara bisognerà però avere delle situazioni più fangose simili a quelle affrontate con le Dissent.

Utilizzate a basse pressioni, (intorno ai 20 psi) funzionano molto bene per via dei fiachi robusti e rigidi che impediscono al cerchio di toccare il terreno. Inoltre trasmettono bene il feeling del terreno, quasi in modo vivace.

Tornando al discorso delle curve, le Kodiak mi hanno stupito perchè è difficile trovare un limite. Cercando anche situazioni particolarmente critiche con ghiaia, sono incollate al terreno, soprattutto su asciutto.

Kodiak_totImpressionante! Davvero difficile metterle in crisi anche piegando molto, tutti i tasselli fino a quelli laterali più morbidi intervengono per offrire una superficie di contatto. Nello specifico è stata una prova superata meglio con queste coperture che non con le Dissent. Come detto bisognerà provarle meglio su superfici fangose e umide in generale per poter trarre una conclusione definitiva.

Parliamo di queste coperture su Hubpub

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