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Stiamo studiando da qualche tempo la gamma di coperture WTB e ci siamo resi conto che questi signori cercano sempre di fare gomme ...che gli altri non fanno
Insomma, disegni con un perchè e che hanno in mente l'utente alle prese con un determinato tipo di terreno.
La gomma perfetta non esiste.
La gomma è forse il componente che più di tutti chiede sempre compromessi tra grip e scorrevolezza, durata e aderenza, resistenza e leggerezza ecc...
WTB parte spesso da un utente e da un tipo di terreno. Quindi sviluppa la gomma per quella situazione che teoricamente questa dovrà affrontare. In questo modo WTB riesce a raggiungere il compromesso che ritiene più adatto per quel contesto ben definito.
Se pensiamo alla gamma di disegni disponibili nella linea WTB ci accorgiamo che questi signori hanno solo per uso strettamente MTB (escluse quindi Street e Ibride) ventiquattro disegni diversi. 24! (di sicuro entro breve raggiungeranno quota 29...)
Con una gamma così ampia hanno avuto la possibilità di disegnare gomme universali (capaci di funzionare in modo soddisfacente per molti tipi di terreno) e gomme invece specifiche o semi-specifiche (adatte quindi a dare risultati migliori in un range di utilizzo più definito).
Una gomma universale è pensata come compromesso tra estremi piuttosto lontani e va abbastanza bene dappertutto, ma non può dare risultati sopra la media ovunque. Il biker spesso non ha criticità nello scegliere la gomma e non si deve porre neppure troppo l'idea di cambiare la gomma con il variare della zona o della stagione.
Su alcuni dei disegni WTB il ragionamento è invece quello di prendere in considerazione estremi 'meno lontani', creando gomme che per la migliore prestazione richiedano un giudizio critico da parte del biker e un maggiore coinvolgimento di questo nello scegliere la gomma e nel cambiarla quando cambiano le condizioni.
Vediamo ad esempio una gomma in particolare, il Prowler SL con un DISEGNO SPECIFICO per 29er.
Questa copertura è stata quindi disegnata in modo specifico per le big wheel in funzione del grip e delle caratteristiche di tenuta di questa tecnologia.
Quello che la rende particolare è il DISEGNO CENTRALE della gomma che non ha tacchetti trasversali. Questo rende il disegno poco efficiente sul suolo compatto o sulla ghiaia quando sotto c'e' duro.
Questa struttura però diventa molto efficiente quando il fondo si fa cedevole (terra morbida o sabbia senza supporto duro sotto) o quando si pedala in un'area argillosa dove dopo le pioggie il terreno asciuga lentamente, restando morbido per molto tempo. Si tratta quindi di una gomma adatta al tempo brutto.
Il Prowler è praticamente impossibile da riempire: non esistendo tacchetti trasversali ha una capacità di 'autopulizia' davvero record. I tacchetti sono disposti SEMPRE longitudinalmente e sono su file alternate. Hanno due angoli di attacco diversi: un lato più ripido ed uno meno.
Il disegno della Prowler SL è registrato ed è semi-direzionale.
Semi-direzionale significa che anteriormente ha un senso di rotazione obbligato (i tacchetti laterali hanno il rinforzo nella parte posteriore) mentre sulla ruota dietro può essere montato orientato in entrambi i sensi.
Questa copertura quindi eccelle dove si richiede la massima capacità di gestire suoli inconsistenti mantenendo una scorrevolezza elevatissima. Questo risultato si è ottenuto rinunciando ai tacchetti trasversali che sono quelli che più di tutti riducono la scorrevolezza.
Su terreno morbido o fangoso questa gomma specifica per 29er dovrebbe dare una ottima tenuta ed un'autopulizia imbattibile con un vantaggio di scorrevolezza (che in queste condizioni diventa importantissimo) davvero sensibile.
Un tipo di gomma di questo tipo "costringe" il biker ad avere più gomme e ad alternarle durante la stagione, soprattutto se il suolo nelle sue zone cambia molto da secco ad umido ma allo stesso tempo è garanzia della migliore efficienza possibile per una determinata situazione.
Sta quindi al ciclista la scelta di dover utilizzare una copertura rispetto ad un altra, ma è di sicuro un "prezzo" che vale davvero la pena di pagare, senza considerare che il cercare di tirare fuori il massimo dal vostro mezzo vi farà sentire un pò come Valentino durante il set-up.
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