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Ecco la prova su strada del GEAX Gato 29, pneumatico disponibile dalla stagione 2010
Traduzione di un articolo di twentynineinches.com a cura di cg
Nell'articolo precedente abbiamo avuto modo di conoscere 'numericamente' questo copertone.
E' giunto quindi il momento di provarlo sul terreno, ma su che tipo di fondo abbiamo fatto le nostre prove?
Il primo montaggio di queste coperture è stato fatto nel sud della Germania dove abbiamo trovato molto fango, radici bagnate, ed anche alcune zone ancora innevate, tutto era quindi condito da un condizione molto scivolosa e difficile; un terreno perfetto per i test.
Inizialmente ho montato il Gato solo all'anteriore e da subito mi è piacuta la grande capacità di mantenere il grip in frenata.
Di sicuro mi ha permesso di scendere con più confidenza e curvare anche più agressivamente. Alla fine ho avuto la sensazione di provare una guida molto piacevole, rimanendo in sella più di quello che mi aspettavo.
Avendo avuto esperienze di altre coperture GEAX di tipo TNT sapevo che avrei potuto usare pressioni minori ma di questo parleremo dopo.
Per l'uscita seguente ho montato il Gato su entrambe le ruote.... ragazzi, stavo volando... la trazione era incredibile.
La capacità autopulente era ottima, nessun problema ad eliminare lo sporco dalla tassellatura tranne qualcosa più simile a colla sabbiosa (tipico dei terreni argillosi) che non vera e propria terra.
Si può dire che sono stato folgorato!
Sapevo che il Gato originale (quello per le mtb da 26) era un'ottima gomma sul bagnato e sullo sdrucciolevole ma questo nè era la versione 'dopata'.
Mi ha dato un'ulteriore conferma del motivo che mi ha portato a scegliere le 29 pollici.
Ad un certo punto mi sono trovato in cima ad una sezione tecnica che in passato a queste condizioni non avrei mai affrontato. Ci ho pensato su un attimo e .... l'ho discesa senza avere momenti d'incertezza nè scivolamenti.
Non ho avuto conferme al riguardo ma mi è sembrato che la composizione di questa gomma fosse di mescola più morbida rispetto al fratello da 26, rendendolo più appiccicoso alle superfici scivolose.
Di sicuro la tassellatura agressiva e a multi settori porta ad avere quell'impressione ma rimango della mia idea che la mescola sia più morbida visto come ho affrontato queste sezioni che solitamente riesco solo grazie un pò di fortuna oppure neanche in condizioni simili. Questa volta sono riuscito ad affrontare tutto con più fiducia.
Non mi esprimo per quello che riguarda la scorrevolezza e l'accelerazioni visto che non erano le situazioni migliori per provare queste caratteristiche.
In linea di massima vi confido che ero più contento di avere superato le sezioni più tecniche piuttosto che farle a piedi più di ogni altra cosa.
Ok probabilmente questa prova è più emozionale che altro ma la mia è stata realmente un'uscita folgorante e dopotutto la mountain bike non dovrebbe trasmettere emozioni?
Le uscite seguenti sono state simili come condizioni climatiche e mi hanno confermato le prime impressioni. Ho avuto modo di provare le coperture a diverse pressioni in modo da trovarne una ottimale. Riassumendo posso dire che queste coperture GEAX Gato hanno ottime capacità di grip, un'ottima capacità autopulente dal fango, perfette in curva ed aggiungerei anche molto stabili ad un'ampia varietà di pressioni.
Così ecco un resoconto delle prime uscite.
Prossimamente parleremo ancora di che cosa occorre per avere delle coperture tubeless ottimali.
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