|
Alcune conclusioni che ho tratto dopo avere utilizzato per un pò le GEAX del tipo TNT
Articolo tradotto da twentynineinches.com di cg
Come tutti voi sapete il copertone è composto semplificando tutto al massimo da due parti: la carcassa e la copertura di gomma. E' la tassellatura che salta all'occhio ed è spesso il motivo per cui una determinata gomma può piacerci oppure no.
In questi 20 anni di mtb, e prima di passare al sistema tubeless, per la mia scelta mi basavo unicamente sulla scelta del disegno e sulla grandezza della gomme e quando potevo permettermelo sceglievo il modello in kevlar pieghevole in modo da limitare al massimo il peso. Sono poi arrivati i tubeless e subito ho capito l'importanza della carcassa.

Se finora avete utilizzato delle gomme con le camere d'aria con pressioni medio alte (intorno ai 2 bar) non potete neanche immaginare i veri benefici di una gomma tubeless ma allo stesso tempo non avete neache dovuto affrontare nessuna particolare problematica. Una migliore trazione, maggior comfort sono tutte qualità che vengono fuori a basse pressioni. E' in questo momento però che l'accoppiata tra la carcassa ed il cerchio si fa sentire e si può passare dal divertimento al disastro. La stabilità di guida, l'assorbimento delle sperità sono solo alcune caratteristiche che possono davvero cambiare. Come tutti coloro che utilizzano questo sistema si è dovuto cercato un compromesso:
(a) il cerchio quindi il tipo e la larghezza,
(b) la gomma quindi dimensione e tipo
(c) e la pressione d'esercizio
Tutti questi fattori insieme influenzano il peso della gomma e quindi la sua efficacia nella rotazione, la trazione e la comodità che riesce a dare l'insieme delle ruote (alcune sensazioni sono sogettive ma questo è un'altra storia)
Dopo molti anni, prove ed errori con i tubeless non si è più parlato se e come andare con questo tipo di sistema ma quale scegliere per trovare il miglior compromesso.
Per me fino a poco fa la scelta è stata quella del tubeless più leggero (Notubes, FRM e simili) ed una gomma pieghevole anche perchè in Europa le gomme di tipo UST sono poco conosciute ed erano molto pesanti e per il mio gusto troppo rigide, fine della storia quindi..... pensavo.

Tutto questo fino a quando un giorno ho messo le mani sopra una gomma della GEAX, TNT e per la prima volta ho avuto fra le mani la carcassa perfetta almeno per il mio stile di guida.
Potete credere che da anni stavano proponendo questo tipo di gomma, che però qui in Europa è ancora poco conosciuta?
Non solo il tallone forte e stretto permette una facile gonfiatura, ma anche una guida sicura senza il rischio di fuoriuscita a qualsiasi pressione (come solo l'accoppiata gomma e cerchio tubeless poteva garantire ma ad altri pesi). Inoltre i fianchi della copertura di tipo rinforzato permettono una guida molto stabile anche a pressioni che fino a prima credevo impossibili.
Pensate che ho guidato una Saguaro 2.2 per le 29 pollici ed una GATO 2.3 fino a 1.2 bar con un cerchio di soli 19mm (senza considerare che non sono un ciclista attento e delicato in discesa). Alla fine ho trovato il perfetto equilibrio della gomma intorno ai 1.4 - 1.5 bar. Credetemi quando vi dico che il comfort è di prim'ordine, la trazione è davvero arrivata a livelli incredibili, e montati con i ZTR 355 anche il peso complessivo non è per niente male.
Grazie alle GEAX TNT abbiamo il meglio dei due mondi, la carcassa ed il disegno che lavorano in perfetta sinergia quando vengono montati su un cerchio leggero e inoltre è appena arrivato in commercio per le nostre 29er il GATO da 2.3.
 |