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Panoramica generale sulla centratura delle ruote | Parte quinta

Finalmente si tirano i raggi! Attenzione però, è un lavoro da eseguire con cura

Tensione dei raggi

Potete paragonare i raggi a dei bulloni molto fini e i nippli ai dadi. Non ci sono differenze rispetto ai comuni elementi filettati. Come per ogni elemento filettato, c’è un range di serraggio che viene considerato accettabile e tale range è chiamato tensione.



La tensione dei raggi è il quantitativo di forza con la quale sono tirati i raggi. Quando si pedala, si fa girare la ruota; i raggi che si trovano nella parte bassa della ruota, vicini al suolo, momentaneamente abbassano il loro livello di tensione e poi lo riacquistano, una volta passato il punto morto inferiore. Questo cambio di tensione, che avviene ad ogni giro di ruota è chiamato “ciclo di stress”.



Ruote, i cui raggi hanno una scarsa tensione, subiranno delle variazioni delle tensioni molto ampie, se paragonate a ruote con raggi correttamente tensionati. Il ciclo di stress altro non fa che affaticare il metallo di cui sono composti i raggi, portandoli alla rottura. Ruote con raggi scarsamente tensionati continueranno a perdere tensione man mano che la ruota viene utilizzata. Il risultato è una limitata vita utile dei raggi, più raggi che si spezzano e una ruota che richiede continue centrature.

 

Se la bassa tensione dei raggi può portare a problemi, lo stesso si può dire per le sovratensioni. Ruote con raggi sovratensionati possono spezzarsi a livello di cerchio, nella zona dove il nipplo è trattenuto al cerchio (figura 18).

Eccessiva tensione può portare anche alla rottura delle flange del mozzo. I tiraraggi, per portare il raggio ad elevate tensioni, possono deformare il nipplo. In sintesi, il raggio è in grado di sopportare tensioni maggiori del cerchione, dei nippli e delle flange del mozzo.

 

crepa sul cerchio

 

[Figura 18

Controllate che il cerchione non subisca eccessive tensioni da parte dei raggi]

Quando aumentate o diminuite la tensione di un raggio, fatelo a piccoli incrementi.

Ad esempio, per aumentare la tensione complessiva di una ruota, cominciate con il raggio vicino al foro valvola e ruotate tutti i raggi di 1/4 di giro.

Dopo aver aumentato la tensione, controllate la centratura laterale.

E’ più facile correggere gli altri aspetti della centratura di una ruota, se prima si aumenta la tensione generale; sempre però rimanendo nei limiti del range ammesso.

Se la ruota necessita di maggiore tensione, potete dare un altro quarto di giro a tutti i raggi e poi ricontrolla gli aspetti della centratura della ruota. Ripetete il processo tante volte quante servono per arrivare alla tensione finale desiderata.

E’ cosa comune per i raggi avere una piccola torsione lungo il loro asse man mano che i nippli vengono avvitati. Il metodo più semplice per eliminare questa tensione extra dai raggi è quello di pedalare la bicicletta con la ruota installata. Inizialmente potrete sentire un rumore metallico proveniente dai raggi, mano a mano che questi eliminano la tensione data dalla torsione.

 

user150_pic1407_1293978330[Figura 20 Il tensiometro TM-1 della Park Tool flette un raggio per determinarne la tensione]

Successivamente la ruota potrebbe richiedere una ulteriore correzione della centratura laterale. La tensione dei raggi viene misurata con il tensiometro, come ad esempio il TM-1 della Park Tool.

Fino ad un certo livello si può saggiare la tensione dei raggi a mano, flettendo raggi fra loro adiacenti, ma la tecnica può portare ad errori.

La rigidità dei raggi e dei cerchioni varia di molto. Il tensiometro permette di valutare la tensione di ogni raggio nonchè la tensione relativa; il tutto espresso in chilo-forza (abbreviato come Kgf).

Il TM-1 è calibrato per leggere le tensioni di 16 diverse tipologie di raggio, compresi quelli piatti o aerodinamici, quelli in acciaio, in alluminio e in titanio.

 

I produttori di cerchioni raccomandano un range di tensioni che và da 60Kgf a 200Kgf. Normalmente la tensione più raccomandata è di 100Kgf. E’ il cerchione, non il tipo di raggio, che determina la tensione finale. Generalmente più è pesante e resistente il cerchione, maggiore tensione sarà applicabile. Un cerchione leggero può variare dai 280gr ai 350gr.

Un cerchione relativamente pesante può avere una massa di 450gr. Le bussole presenti su alcuni cerchi aiutano a distribuire la tensione su un’area più ampia.

La mancanza di bussole su un cerchio di tipo leggero, indica che i raggi dovranno avere una tensione minore. C’è una grande varietà di tensioni applicabili, ed è sempre meglio consultare il produttore del cerchione per avere le ultime informazioni a riguardo.

I produttori in genere danno le specifiche senza che il copertone sia installato.

La pressione dello pneumatico ha l’effetto di diminuire leggermente le tensioni dei raggi. Non cercate tuttavia di aumentare la tensione dei raggi per ovviare a questo fattore. Le tensioni si riferiscono al lato del cerchio che deve subire le tensioni più elevate. Per la ruota posteriore sarà il lato destro e per quella anteriore il lato sinistro, nel caso questa presenti impianto frenante a disco.

 

Procedura per misurare la tensione dei raggi utilizzando il tensiometro TM-1

a) Misurate il diametro del raggio utilizzando l’apposito utensile incluso. Il diametro è dato dalla scanalatura più piccola che può accogliere il raggio. Per determinare il diametro del raggio può essere usato anche un calibro. Il diametro nella mezzeria del raggio è quello che determina la colonna sulla tabella di conversione.

b) Schiacciate le impugnature del TM-1 e poni il raggio fra i due perni fissi e quello mobile. Con i raggi a spessori differenziati, posizionate lo strumento sulla porzione del raggio che presenta diametro minore. Con i raggi aerodinamici o piatti, fai in modo che la parte piatta del raggio si posizioni fra i perni.

c) Lentamente rilasciate le impugnature. Se le impugnature vengono rilasciate rapidamente, si genererà un rapido cambio di tensione, che restituirà letture errate.

d) Con il Tm-1 posizionato sul raggio, l’indicatore segnerà un numero sulla scala graduata dello strumento. Il numero indicherà la flessione del raggio. Utilizzando tale valore, in combinazione con la tabella di conversione, si otterrà il valore di tensione del raggio.

e) Per ottenere risultati accurati è bene misurare la tensione di tutti i raggi e poi fare la media. Tuttavia, misurare anche solo 1/4 dei raggi, fornisce una buona indicazione sulla tensione generale della ruota. Se avete 32 raggi, misurate la tensione di 8 raggi e poi fate la media dei valori ottenuti.

f) Utilizzando la tabella di conversione, scegliete la colonna idonea in base al materiale del raggio e al suo diametro. Seguite la colonna fino trovare la lettura di flessione determinata dallo strumento (come determinato nel punto “d”). L’intersezione fornirà il valore di tensione del raggio espresso in Kgf.

La tensione dei raggi varierà leggermente da uno all’altra, anche con una ruota ben centrata.

Una ruota che su una flangia presenta i raggi con una tensione relativa simile, resterà centrata per un tempo più lungo. L’utilizzo di un tensiometro permetterà di portare i raggi ad una tensione relativa simile. In generale, cercate di mantenere la tensione di ogni raggio nel range +/- 20% della tensione media.

Nelle ruote campanate (ruota posteriore o anteriore con disco), la tensione dei raggi della flangia destra e quella dei raggi della flangia sinistra non sarà uguale. E’ una cosa normale e non un problema della ruota. L’utilizzo di un tensiometro permette anche di mantenere le tensioni relativamente alte.

 


ciclomeccanica

 

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