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Sancisce l’addio alle front da 26”?

La Air 9 Carbon segna l’atteso debutto Niner nella costruzione del telaio in fibra di carbonio, secondo noi, ma a questo punto anche loro, la più adatta per la realizzazione di una 29er front da cross-country agonistico.
La domanda che tutti si rivolgono ultimamente l’abbiamo già posta in un sottotitolo che è in parte anche già una risposta, vista la valenza dinamica dimostrata finalmente anche sul campo dalle ruote più grandi e tale da poter “ritardare”, se non “fermare”, l’universale diffusione della full-suspended anche in ambito xc-racing.
Per chi non conosca invece il marchio Niner, non c’è bisogno di indossare il cappello con le orecchie lunghe ed andare per tutta la lezione dietro alla lavagna, dato che il brand non appartiene alla storia del nostro movimento come altri sorti in contemporanea o quasi con la nascita stessa della mountain bike. Niner è nata invece con l’avvento delle ruote da 29” che ha immediatamente sposato nella filosofia e “giurato sull’altare” di non tradire mai. Data la sede a North Hollywood, i maligni avevano detto che forse da quelle parti la fantasia correva troppo, ma gli anni hanno dato ragione al duo Chris Sugai e Steve Domahidy che con tanta lungimiranza hanno fondato Niner, trasformandola un po’ alla volta nell’immagine stessa del nuovo standard.
(In foto: Superiorità evidente: l’espressione rilassata di questo tester la dice lunga sul comfort e la sicurezza garantite anche da una front su percorsi dal fondo tutt’altro che levigato... se però ha le le ruote più grandi!)

PRINCIPI DI BASE
Nonostante la possibilità di dotarla di forcelle sia da 80 che da 100 mm di escursione faccia pensare ad una possibile interpretazione in chiave trailride di questo modello, la sua effettiva destinazione d’uso è il cross-country agonistico già citato in apertura.
Ricordiamo a chi non avesse mai avuto occasione di pedalare una 29er come il fatto di disporre di ruote più grandi renda proporzionalmente più piccoli gli ostacoli sul fondo e per questo motivo i valori di escursione ammortizzata sono intesi in modo diverso che per le mtb con ruote di diametro standard. Ed è proprio la misura delle ruote e la conseguente necessità di alzare il telaio, allungarne il carro posteriore (per gli ingombri inevitabilmente superiori della ruota da 29”), adottando però anche degli orizzontali più lunghi (al fine di evitare il rischio di toccare la ruota con la punta della scarpa nelle curve strette) a mettere in difficoltà chi si accinge a progettare questa nuova generazione di mtb.
Non basta infatti allungare le tubazioni adottate, perché le sollecitazioni in gioco sono talmente diverse e più elevate da aver fatto anche riapparire fenomeni dimenticati come lo shimmy (oscillazione incontrollata dell’anteriore), provando telai non accuratamente realizzati. Il materiale che quindi più di ogni altro si presta per la fabbricazione di una 29er front è senz’altro la fibra di carbonio!
REALIZZAZIONE
La Air 9 Carbon utilizza una costruzione monoscocca in fibra di carbonio del triangolo principale con i foderi alti, elemento al quale sono quindi uniti i foderi bassi.
Spicca il sovradimensionamento della scatola del movimento centrale, voluto sia per aumentare la rigidezza strutturale durante la pedalata che per accogliere i diversi standard oggi in uso, compresi l’ingombrante BB30 e gli eccentrici necessari per un eventuale montaggio single-speed, data anche la costruzione dell’interno del forcellino destro, intercambiabile tra con e senza il supporto per il cambio.
Entrambi i forcellini sono inoltre anch’essi in carbonio, con il sinistro che incorpora il supporto per la pinza del freno di tipo Post Mount. Nel caso del montaggio single-speed giova poi sapere che avendo il passaggio interno dei cavi non sarebbero visibili antiestetici fermaguaina nel telaio (le forature sono richiudibili con appositi tappi di serie). Il peso dichiarato per il telaio è pari a 1.265 g, un valore importante e da non confrontare con quello dei più leggeri telai per ruote da 26 pollici. Le colorazioni offerte sono l’arancione del modello in test ed il bianco, mentre le taglie sono quattro.
MONTAGGIO
In Italia il telaio è venduto come tale o in kit provvisti di forcella (che infatti alcuni prediligono rigida) e ruote scelte a piacere. Nel nostro caso, data la valenza di quest’ultime in termini di prestazioni, siamo stati “trattati di lusso”, cioè con delle Edge Composites (ndr: il brand ha appena cambiato il proprio nome con “Enve”) montate con i tubolari Geax Saguaro da 2,0”. Durante il test abbiamo ovviamente montato anche le nostre ruote di sempre, così da non accreditare alla Niner nulla che fosse invece merito di ruote notoriamente più scorrevoli e confortevoli.
TEST SUL CAMPO
In sella: la regolazione di partenza si è limitata a quella dell’altezza sella (su un mezzo da gara preferiremmo trovare però un collarino a vite e non uno apribile) ed alla pressione dell’aria nella forcella, oltre alla sua frenatura in estensione. Purtroppo nella configurazione XX la forcella non offre una frenatura progressiva in compressione, ma un pulsante che attiva o meno il bloccaggio. Si può eventualmente utilizzarla sempre bloccata ed intervenire sulla soglia di bypass, ma non è la cosa più sensata in ambito racing. La posizione grava leggermente verso l’anteriore, come si conviene infatti con una 29er, dato che se ne guadagna in reattività nella guida, trovandosi la ruota decisamente più avanti del solito, anche se il manubrio è collocato alla stessa distanza dalla punta della sella grazie ad attacchi più corti della media.
(In foto: Un gesto naturale: è sorprendente come su certe bici ci si scopra ad alzarsi molto di più sui pedali di quanto si sia sempre fatto. La Air 9 Carbon lo permette grazie ad un telaio rigidissimo torsionalmente ed a geometrie azzeccate per una 29er.)

In pedalata: bloccando la forcella e sfruttando il comfort garantito dagli ampi volumi delle gomme, nonché dal fatto che siano tubolari, la Air 9 Carbon si presta bene ad un ritmo di pedalata con frequenti scatti sui pedali, sebbene non siano invece nell’indole di una ruota più grande in diametro, a dispetto comunque della leggerezza di quelle adottate. La scorrevolezza della copertura e la rigidezza strutturale del mezzo stimolano nel tenere in ogni caso il rapporto più duro il più a lungo possibile, per questo alzandosi in fuorisella più di quanto si faccia con altre 29er. L’accelerazione garantita dalla Niner è la più impressionante riscontrata fino ad oggi!
Guidabilità: “tipica del marchio”, ovvero senza nulla da invidiare alla più agile delle front dotate di ruote più piccole, grazie ad anni di messa a punto delle geometrie. Ovviamente una leggera differenza c’è, ma si tratta davvero di sensazioni minime ed avvertibili solo nelle situazioni più impegnative in assoluto.
In salita: ci sono tutti i noti vantaggi delle ruote da 29”, cioè la posizione più bassa tra le ruote e la maggior impronta a terra del copertone. Combinati con la veemente risposta alla spinta sui pedali fanno della Air 9 Carbon un’arma da salita straordinaria, anche perché non si riscontrano le perdite di aderenza ed incertezze tipiche di altri mezzi nel momento in cui ci si alzi sui pedali per un rilancio del ritmo. Il suo peso contenuto ed il rendimento nascondono inoltre la mancanza di rapporti adeguatamente corti, per chi disponga però di una discreta forma, altrimenti il 26x36 (rapporto più corto fornito) abbinato ad una ruota dallo sviluppo metrico superiore può rivelarsi davvero penalizzante per troppi bikers.
In discesa: la stabilità garantita dal telaio è notevole, ma per un’altrettanto eccellente rendimento in discesa avremmo avuto bisogno di riscontrare l’assorbimento delle asperità da parte del carro promessoci dal produttore.
Molto è dipeso dalla pressione di gonfiaggio delle coperture, che abbiamo imparato a bilanciare in modo ottimale in funzione delle ruote montate durante il test, ma in ogni caso dobbiamo dire che il carro della Niner offra un assorbimento senza dubbio adeguato ma non esaltante.
Alla guida del mezzo ci si sente comunque padroni della situazione e le sue reazioni non colgono praticamente mai di sorpresa, con una sicurezza al di sopra di quanto offerto da una front con... ruote più piccole.
APPUNTI
Che nessuno tagli il manubrio più corto dei suoi 70 cm! Ok, un paio possiamo concederveli, ma non di più.
CONCLUSIONI
La Niner Air 9 Carbon ha ridotto in media di circa un minuto il tempo di percorrenza del nostro breve percorso di prova e per ogni testers che l’abbia confrontata con una front “classica”.
Il tutto a fronte di una maggiore sicurezza nelle discese anche impegnative ed un comfort superiore, aspetti che da soli in una gara più lunga consentono senza dubbio un ulteriore guadagno di tempo.
Ci sono controindicazioni?
Francamente nessuna, per chi possa ovviamente affrontare un prezzo d’acquisto che la colloca su una fascia al top del mercato. Dobbiamo davvero aggiungere altro?
Articolo pubblicato sul numero di Dicembre 2010 di MBA Italia
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