Niner ha dedicato oltre un anno nello sviluppo del sistema di sospensione CVA™ (Constantly Varying Arc) con un obiettivo in mente: creare il sistema di sospensione più efficiente e attivo sul mercato
Niner ha iniziato a progettare la sua sospensione da un foglio bianco, e prima di cominciare a disegnarne lo schema si è chiesta quali fossero i punti fondamentali a cui doveva sottostare l'intero sistema.
Per prima cosa, Niner voleva che il sistema fosse efficiente durante la pedalata.
Sia Chris che Steve sono d'accordo sul fatto che un sistema che richiede una piattaforma di pedalata (che si possa bloccare durante la pedalata) sia in realtà un sistema inefficiente.
Il fatto di poter bloccare l'ammortizzatore in modo che la forza applicata durante la pedalata non venga assorbita dall'ammortizzatore è solo un metodo per mascherare il fatto che l'intero sistema di sospensione viene influenzato dalle forze esercitate sulla catena.
Dover lavorare sul settaggio dell'ammortizzatore o doverlo adirittura bloccare significa che la sospensione sarà meno utilizzabile. E diciamocelo, se dovete pedalare, questo non significa che non volete che la sospensione funzioni.
E' per questo che Niner ha voluto che il sistema di ammortizzamento fosse davvero neutrale alla pedalata senza ricorrere a sistemi meccanici sull'ammortizzatore.
Questo d'altro canto non significa che questi sistemi non siano utili, perchè non importa quanto ci lavoriate ma non si potrà mai evitare l'influenza sull'ammortizzatore che deriva da una pedalata inefficiente (ad esempio il muoversi scomposto del ciclista chiamato in inglese rider bobbing) o lo spostamento di peso repentino del ciclista ad esempio durante i fuorisella per superare uno strappo molto ripido.
In questi casi la possibilità di utilizzare questi sistemi meccanici di bloccaggio dell'ammortizzatore hanno ragione d'esistere.
Il secondo parametro per disegnare il sistema di ammortizzamento ideale secondo Niner era che il disegno della sospensione fosse completamente attiva.
In molti altri progetti di sospensioni il movimento di questa è limitato mentre si pedala o durante la frenata se non adirittura in tutti e due i casi.
Il nostro obiettivo era di avere una sospensione che non venisse influenzata né dalla catena più o meno in tensione, nè dalla frenata.
Non essere influenzata dalla forze forze della frenata era infatti il nosro terzo punto.
Infine il disegno della sospensione oltre ad aderire a questi punti, doveva essere integrato alle nostre geometrie ed in particolare al nostro carro posteriore molto corto.
Quindi soddisfare solo i primi 3 punti sarebbe potuto non bastare perchè la bici avrebbe avuto comunque un passo troppo lungo.
Riuscire a fare incontrare tutte e quattro queste richieste in un disegno di ammortizzamento era come vincere la lotteria, ma Niner si è impegnata nel riuscirci e pensiamo che questo sistema abbia davvero vinto la lotteria.
Ecco le basi su cui si è sviluppato il sistema CVA™.
Con il procedere di questo progetto ad arco variante in maniera costante, Niner ha realizzato un sistema non più complicato degli altri presenti sul mercato che si basano su quattro perni (come ad esempio l'horst link).
Nelle prime fasi progettuali è stato utilizzato il prototipo di una mtb tradizionale con 6 pollici di escursione (150mm) in modo da avere un termine di paragone con altri sistemi sul mercato. (maggiori informazioni su questi prototipi le trovate in questo articolo dove si parla della nascita della WFO 9)
Intanto mentre si procedeva nello sviluppo del primo modello di R.I.P. 9 costruivamo anche un modello sempre con 6 pollici di escursione ma su ruote da 29 pollici. E' infatti più difficile fare che un sistema di ammortizzazione funzioni bene con escursioni lunghe che non il contrario, diminuire l'escursione è più facile che aumentarla.
Dopo mesi e mesi di prova la R.I.P. 9 è nata, ma anche lei è stata sottoposta a continui affinamenti prima della produzione finale.
Dopo aver realizzato tre diversi prototipi, aver cercato le migliori angolazioni, e tutti gli aggiustamenti cosmetici del caso eravamo finalmente arrivati a quello che era il nostro obiettivo finale: una 29er con 4,5 pollici (115mm) di escursione che riesce ad arrampicarsi come una capra di montagna e scendere come un'aquila in assetto d'attacco.
Da quel momento la R.I.P. 9 ha conseguito tutti i riconoscimenti, elogi e premi da parte dell'intera industria e comunità mtb.
Niner sapeva, tuttavia, che il pubblico era desideroso di qualcosa dalla minore escursione e peso ed abbiamo così riprogettato da zero la R.I.P. in quello che è poi diventata la nostra seconda opera d'arte: la Jet 9.
Quindi cosa è il CVA™?
E' un disegno di sospensione che permette alla ruota di muoversi lungo un percorso ad arco che cambia continuamente durante l'assorbimento dei colpi.
Niner è stata in grado di trovare la giusta curva perchè venissero rispettati tutti i punti sopra citati. L'arco compiuto dalla ruota funziona nel contrastare le forze della catena, in modo da mantenere il centro della sospensione bilanciato con qualsiasi rapporto usato.
Infatti ogni millimetro o grado (oppure entrambi) fa si che il comportamento e le prestazioni del sistema ne vengano influenzate.
Questo metodo è stato sintonizzato per mantenere l'allungamento della catena (durante l'escursione della sospensione) sempre al minimo così che le forze di torsione esercitate da questa non influenzassero il movimento.
Nello specifico il movimento della sospensione durante i suoi 115mm è così fatto: all'inizio l'asse della ruota posteriore si muove indietro allontandosi dalla guarnitura. Questo movimento ha il suo apice nel punto di sag ovvero nella compressione del sistema data dal peso del ciclista sulla bici.
Da quel punto in avanti il percorso fatto dall'asse della ruota posteriore si muove nuovamente indietro in realtà verso il triangolo anteriore e questo con una curva variabile.
In più, dopo che il corretto sag è stato fissato (il 25% dell'intera escursione), la sospensione CVA™ diventa regressiva e questo aumenta la sensibilità ai piccoli urti.
Anche con la catena posizionata sull'ingranaggio più piccolo della corona anteriore e la massima coppia di torsione che si ha durante la salita più ripida, la sospensione CVA™ è ancora completamente attiva anche sul più piccolo ostacolo.
Come la sospensione si muove lungo la sua escursione, diventa regressiva, in modo da contrastare la naturale progressività dell'aria compressa e questo fa si che sia possibile ottenere l'intera escursione data dall'ammortizzatore senza che la sospensione diventi troppo dura e troppo velocemente cosa che impedirebbe di fare tutta la sua corsa.
Al contrario di altre bici la R.I.P. 9 fa realmente115mm di escursione (sempre con il corretto set up).
Usando gli stessi principi, Niner ha sviluppato il sistema per ottenere il meglio dagli 80mm della Jet 9.
Avete il cervello in fumo? Sappiamo che non è facile stare dietro a tutta questa teoria almeno fino a che non lo provate direttamente. Mettete un piede sopra una Jet 9 e diteci cosa ne pensate. La sospensione CVA™ riesce a soddisfare le vostre aspettative?
Secondo noi, non esiste sistema migliore sul mercato.