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Continua l'approfondimento su alcuni componenti presentati alla Sea Otter 2011 e progettati appositamente per le nostre 29ers. Vediamo nel particolare la nuova gamma 2012 di DT Swiss
Articolo di Grannygear tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com
Incominciamo con il dire che il mio primo set di ruote da 29 pollici era composto da mozzi DT Swiss Onyx e cerchi 7.1TK.
Sono ruote che possiedo ancora, chiaramente non vengono più utilizzate ma hanno equipaggiato ben 4 mtb da 29 pollici, sono ruote che hanno affrontato molte uscite anche piuttosto dure, sono anche state trasformate per l'uso in singlespeed e per via di una rovinosa caduta quella posteriore si è rovinata tanto da non poter più essere utilzzata con freni di tipo cantilever.
A parte questo danno dovuto alla caduta (e le mie conseguenze sono state ben peggiori dovendo fare un confronto….) sono ruote solide su cui si può ancora fare affidamento e che non sono costate una fortuna.
Ad esempio, dovendo costruire un set di ruote da 29 pollici che potesse resistere al peso di un nostro conoscente dal fisico davvero oversize, abbiamo contattato Mike Curiak che ha assemblato un set di cerchi Flow di Stans No Tubes con i mozzi DT Swiss 240 e questa accoppiata è riuscita a sopportare ben 120 Kg oltre alla capacità di questa persona di esprimere una discreta potenza. Un'accoppiata non troppo costosa ma certamente nemmeno economica.
I mozzi DT Swiss sono delle gemme (spesso non troppo riconosciute) tra i mozzi di alta gamma.

Sembra però che DT Swiss abbia finalmente deciso per un aggiornamento dei suoi prodotti per le 29rs aggiungendo alla gamma il suo famoso modello Tricon.
Vediamo quindi quella che sarà la prossima linea prodotti di DT per il 2012. Nuovi modelli tra ruote complete, cerchi ed anche forcelle ammortizzate.
Per prima cosa ecco inuovi set di ruote da 29 pollici.
Incominciamo con il top di gamma il modello XRC 950T. Cerchio tubolare in carbonio, mozzo in carbonio, cuscinetti ceramici, ed il sistema di tensionamento Star Rachet.
Il cerchio da 26mm di larghezza esterna è allacciato con 32 raggi piatti X3 e nipples Pro Lock esagonali.
Questo set di ruote molto particolare e di alta gamma, sarà disponibile solo per quickrelease di tipo standard, una soluzione orientata a soddisfare i corridori e chi mette al primo posto la leggerezza.
Il peso. Si parla di un set di circa 1200 grammi.
Costo?
Non è ancora stato confermato ma abbiamo sentito voci di un prezzo intorno ai 3500 euro. E si suppone che una volta si passi ai tubolari non si torni più indietro.
Naturalmente questa sarà una soluzione che richiederà ancora del tempo prima che possa arrivare al grande pubblico, ma crediamo che quella dei tubolari sia una soluzione che avrà sicuramente più facilità di prendere piede in Europa piuttosto che negli Stati Uniti.
Tricon XM 1550
Rimanendo sempre tra le ruote di alta gamma, certamente più trdizionali della soluzione per tubolari, adatte ad un utilizzo racing così come per le bici di tipo XC più 'luccicanti' viene aggiunto un modello della famiglia Tricon.
Disponibile sia in versione con 15QR che con quickrelease di tipo standard così come con mozzo per forcella Lefty, il set Tricon è composto di 32 raggi di tipo piatto e di un particolare sistema per inserire le nipple nel cerchio in modo da avere un cerchio che nella sua parte interna sarà senza fori.
Il peso di questo set dovrebbe essere intorno ai 1800 grammi.
Non super leggere, ma si tratta di cerchi da 26mm di larghezza esterna (19mm quella interna) dotati di occhielli e quindi adatti ad un uso di lunga durata e di vario genere.
Questo set di ruote include le valvole proprietarie ed un adattatore per l'utilizzo dei rotori IS 6 visto che DT Swiss utilizza lo standard Centerlock. Il mozzo posteriore dovrebbe arrivare anche nella versione da 142mm.
Al momento non sono ancora stati annunciati i prezzi.
Nelle foto sotto potete vedere il particolare metodo di unione tra i raggi ed il cerchio del sistema Tricon.


Nuovo sarà anche il set chiamato M1800 Tubeless.
Disponibile nella doppia versione con quickrelease anteriore standard oppure 15QR, anche questo cerchio sarà di tipo chiuso, largo 26mm esternamente e 19 internamente ma utilizzerà raggi di tipo standard.
Il set vedrà ruote con 32 raggi incrociati in terza con un peso leggermente superiore ai 1800 grammi.
Questo sarà quindi il modello di media gamma dal costo più accessibile adatto ad un uso generico e dedicato ad una fetta di pubblico più ampia.
Parliamo ora dei soli cerchi.
Per il 2012 arriveranno alcuni nuovi modelli. Incominciamo con il modello XR 400, cerchio da 24mm di larghezza esterna e di tipo saldato, rappresenta una versione più robusta del già esistente X470. Il target di questo cerchio sarà quello dei corridori e degli utilizzatori più leggeri ed il peso dovrebbe essere intorno ai 450 grammi.
Immediatamente dopo troviamo il modello XM 490.
Cerchio da 26mm esterno sempre di tipo saldato studiato per utilizzo di tipo All Mountain oppure Trail e per ciclisti sia più pesanti che dalla guida più aggressiva. Ideale quindi per le nuove biammortizzate da 140mm, avrà un peso intorno ai 490 grammi.
Mozzi
Il nuovo 180 andrà a sostituire il 190 e sarà in carbonio e con cuscinetti di ceramica. Disponibile con diverse forature: 24, 28 e 32 fori ed anche 20 ma non in versione per freni a disco sarà disponibile nelle larghezze standard ovvero 130mm posteriore e 100mm anteriore.
La versione Centerlock avrà invece la larghezza standard per mtb di 135mm e sarà disponibile solo in versione 28 o 32 fori.
Passiamo ora alle nuove forcelle per 29 pollici
La nuova XMM 100 e la XMM 120 utilizzeranno il disegno proprietario di DT per l'archetto ed i foderi bassi chiamato Torsion Box e questa parte sarà realizzata in magnesio. Le forcelle saranno offerte sia con quickrelease da 9mm che con la versione RWS da 15mm compatibile con i principali mozzi da 15mm.
L'adozione del magnesio permetterà di avere un costo inferiore rispetto ai modelli in carbonio fino ad oggi disponibili, ma il nuovo disegno garantirà lo stesso la massima rigidità anche per la forcella con maggiore escursione.
Per quanto riguarda le tecnologie interne di funzionamento i modelli avranno il comando di blocco/sblocco remoto ed il sistema Single Shot e Twin Shot per controllarne il ritorno.
Gli steli saranno da 32mm e la testa in carbonio avrà a seconda del modello il tubo sterzo in carbonio oppure in alluminio nelle due dimensioni, da 1" e 1/8 oppure nel nuovo standard conico da 1" e 1/2 e 1" e 1/8". Chiaramente queste forcelle saranno ad aria.
La versione più racing avrà un peso intorno ai 1550 grammi, da sottolineare che l'escursione non sarà trasformabile e quindi sarà fondamentale scegliere la forcella in funzione del tipo d'uso perché non potrà essere modificata in un secondo tempo.
Inoltre per quanto riguarda la versione in carbonio tapered sono state previste due tipi di conicità diversa, una più standard ed una con tubo sterzo particolarmente corto e conicità molto accentuata (in appena 85mm) per permettere di essere montata su telai di taglia piccola.

Il sistema di sospensione Twin Shot fornisce i controlli per il ritorno e per la compressione in cima agli steli della forcella in modo da permettere un facile accesso a queste regolazioni. Per quanto riguarda la compressione si può scegliere tra due posizioni ovvero bloccata o sbloccata. Con l'utilizzo di un comando remoto le posizioni diventano 3 e oltre a quella aperta o chiusa viene aggiunta una regolazione intermedia.
Per quanto riguarda la progettazione dell'archetto, questo è posizionato posteriormente soluzione che avevamo già visto su altre marche ma quella di DT è piuttosto interessante e unica nel suo genere. Avendo la possibilità di maneggiare foderi di altre case costruttrici possiamo affermare che la soluzione di DT è quella che si è dimostrata più rigida alle torsioni.
Tenendo in mano i due foderi di altre marche, senza l'aggiunta né di mozzi e neanche di assi del quickrelease e provando a schiacciarli uno contro l'altro si può facilmente farli flettere tanto da romperli. Il sistema DT invece si è dimostrato così rigido che anche con due mani si riusciva appena a flettere.
Una differenza davvero grande ed immediatamente percepibile. Chiaramente si potrebbe dire che nessuno usa una forcella senza mozzo tra i due foderi…. ma è chiaro che ogni singolo pezzo gioca la sua parte per quanto riguarda la rigidità complessiva. Avere quindi un sistema così solido per quanto riguarda i foderi della forcella ammortizzata è sicuramente qualcosa di positivo per ottenere la massima guidabilità e precisione di guida.
Anche i famosi quickrelease di DT Swiss vedranno alcune novità. Infatti anche il sistema proprietario chiamato RWS è stato rivisto. Anche in questo caso abbiamo potuto verificare con mano le differenze.
Ricordiamo che con questo sistema si può praticamente utilizzare la leva come fosse un piccolo cricchetto permettendo di serrare in modo molto efficace il quickrelease.
La vecchia versione aveva la leva in plastica ed il pulsante di sblocco si poteva rompere molto facilmente. La nuova leva invece è in metallo così come il suo comando di sblocco che ora è ad incasso rendendo tutto molto più solido e resistente, il risultato estetico è molto bello.
Abbiamo provato a montare i nuovi quickrelease su una nostra 29er che era dotata di quelli standard.
La differenza di peso è praticamente nulla, il sistema anteriore pesa 51 grammi e quello posteriore 54 gr. esattamente come quelli sostituiti. Inoltre la parte interna dei DT Swiss ha una superficie grinzata che permette di fare il massimo grip con il telaio o la forcella e dobbiamo ammettere che è un sistema che consente di stringere davvero molto il quickrelease assicurando la massima tenuta.
Prossimamente proveremo a modificare un set di mozzi DT 240 con il nuovo sistema di ingaggio a 36 denti per verificare le differenze rispetto alla ruota libera di tipo classico. Dovrebbe permettere una risposta immediata caratteristica interessante soprattutto per l'utilizzo singlespeed.
Questo è tutto per un primo approfondimento dei prodotti 2012 di DT Swiss che dovrebbero arrivare sui canali di vendita già verso la fine della prossima estate. Contiamo comunque di avere presto alcuni nuovi prodotti da provare in una recensione più approfondita.
I nostri ringraziamenti vanno a Paul Guebara responsabile marketing di DT Swiss per il suo tempo e le informazioni che ci ha fornito.
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