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Dal momento che il costo di una mtb incomincia a superare i 5000 euro, allora è meglio che sia davvero una gran bicicletta
Articolo tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com
E se il costo cresce fino quasi a raggiungere il doppio di quella cifra , bene, allora è davvero fondamentale che la bicicletta sia adeguata a soddisfare le più alte aspettative, è solo così la Stumpjumper S-Works Ht potrà giustificare un 'pezzo' della vostra carta di credito.
Ne vale la pena? Da anni ormai i prodotti S-Works sono l'apice di quello che Specialized può offrire ai consumatori…. il meglio del meglio. Questo target di eccellenza è un qualcosa sempre in movimento e di anno in anno si sposta sempre più verso l'alto, verso una tecnologia sempre più all'avanguardia.
E poi con il passare del tempo quello che era a disposizione dei modelli d'alta gamma lo si troverà anche nei modelli più economici. Ad esempio quello che poteva essere un 'semplice' telaio in alluminio M4 anche solo un paio di anni dopo diventa un telaio M5.

Il telaio naturalmente è il cuore della bicicletta, ed un telaio in carbonio FACT 11m per ruote da 29 pollici, con tubo sterzo conico, movimento centrale PF-30, con forcellini posteriori cavi e attacco cambio di tipo sostituibile è di sicuro un bel 'pezzo' da avere. La lavorazione del carbonio ha raggiunto livelli d'eccellenza e Specialized ha fatto un sacco di lavoro al riguardo per i suoi telai 2011.
L'utilizzo di forme e stampi moderni per realizzare telai monoscocca differenti nelle forme e dimensioni dei 'tubi' per ogni taglia, sono sicuramente un bel passo in avanti rispetto ai fogli fragili e leggeri utilizzati nei primi telai in carbonio.
Il 2011 sembra essere davvero l'anno in cui praticamente tutti i costruttori si sono buttati nella mischia e proporranno telai in carbonio; quelli che usciranno da questa battaglia con una buona reputazione per i loro telaio saranno di fatto i vincitori.
Passando alla descrizione tecnica della bicicletta in oggetto la forcella è una versione customizzata della Specialized/RockShox Reba S29 con il sistema Brain Fade, il regolatore per il ritorno esterno e 90mm di escursione. I cerchi Roval 29 in cabonio, un mozzo anteriore in composito con i terminali oversize da 32mm e una mozzo posteriore DT Swiss con meccanica interna DT Swiss rendono queste ruote sexy ma allo stesso tempo una componente su cui ci si può contare. Non vogliono sembrare troppo appariscenti ma piuttosto capaci di fare il loro lavoro.
I cerchi in carbonio chiaramente sono la prossima frontiera per fare in modo che le ruote da 29 pollici possano esprimere il massimo delle loro potenzialità. Alla presentazione al Camp abbiamo sentito di prezzi per quanto riguarda questo set di ruote vendute separatamente (aftermarket) che sembrano aprire scenari di utilizzo ben superiori a quelli conosciuti fino ad oggi. La 29er in prova era però equipaggiata con cerchi tradizionali in alluminio per via dell'ancora limitata disponibilità di questo componente.
Le coperture sono le nuove Renegade da 1.95 espressamente progettate per l'utilizzo racing.
C'è ancora più carbonio nella nuova S-Works XC con il manubrio dritto largo 680mm e piegato 8 gradi dal diametro centrale di 31.8mm. E novità di quest'anno anche il reggisella è in carbonio.
Inoltre anche i freni sono speciali. All'anteriore c'è un Avid XX World Cup R, con regolatore per l'avvicinamento delle pastiglie senza la necessità di usare chiavi particolari, pastiglie semi metalliche, pinza in magnesio, e titanio per la viteria. I rotori sono rispettivamente di 160mm per la taglie Small e Media e di 185mm per la Large e la Extra Large. Al posteriore stessa combinazione con rotori rispettivamente di 140mm per la taglia Small e Media e 160mm per la Large e la XL.
I comandi dei freni sono Avid XX World Cup R con leve in carbonio e corpo del freno in magnesio.
Per i comandi del cambio c'è il top di gamma SRAM XX, a nostro avviso non esiste niente di meglio in questo momento.
E' ora però di parlare della guida.
Sfortunatamente ho utilizzato una Large anche se la misura giusta sarebbe stata una XL ma non era disponibile. Sono riuscito a gestire la cosa pur sentendo la bici un pò corta. Salendo al punto dove si prende la seggiovia pensavo che la bicicletta che stavo pedalando pesava quanto un Camelbak di alcuni bikers….. Sul serio, questa è una mtb leggera. E' la terza o quarta 29er che provo in questa categoria di peso e tutte le volte è incredibile come risponde e come si pedala. Potrei anche abituarmi a questo ma è chiaro che una simile abitudine ha un suo costo….. ma non preoccupatevi, non accadrà. ;-)
Chiaramente questa è una mtb da gara e se ci si limita a stare 'dietro' e pedalare così come si farebbe con la FSR presto o tardi ci si fà del male. Và invece 'trattata' con un pò di attenzione e precisione e risponderà comunque con una guida sorprendemente facile. Sto apprezzando il modo con cui Specialized ha 'regolato' la guida dei suoi mezzi, movimenti centrali bassi, tubi orizzontali lunghi e angoli meno verticali.
Mi è piaciuto nel test di lunga durata della Epic Marathon, l'ho verificato anche per la Expert carbon HT utilizzata nei giorni Demo dell'anno passato ed è così anche per questo modello. Mi sembra che questo sia un approccio adatto per le gare di tipo Endurance ed anche quando i riflessi e le gomme incominciano ad andare in crisi.
Il telaio quest'anno è stato completamente rivisto per aumentare la morbidezza del carro posteriore. I foderi alti sono stati ridimensionati, meno della grandezza del mio indice. Ma queste modifiche funzionano?
Anche con le coperture di appena 1.95 pollici di larghezza e le camere d'aria (quindi con una pressione non troppo bassa) questa 29er si è dimostrata sorprendentemente 'liscia' anche sulle rocce più grandi del Colorado. Con un set di coperture come le Rocket Ron da 2.2 oppure anche le S-Works Captains montate tubeless sarebbe stata sicuramente ancora più morbida.
Inoltre tutti i telai hardtail Stumpjumper mantengono il reggisella di 27.2mm invece dei più moderni ed oversize 30.9mm e questo può aiutare a smussare la pedalata da seduti.
Parlando della pedalata la S-Works si pedala meglio di quanto posso aver sommariamente descritto e chiunque può apprezzare una bici leggera e reattiva. Posso solo immaginare quanto sia reattiva con le ruote dai cerchi in carbonio e le coperture tubeless. Nel giorno di prova non ho avuto modo di fare molta salita in sella alla S-Works ma sarei sorpreso chiunque avesse qualcosa da recriminare su questo telaio e le sue capacità di essere pedalato sia in piedi che da seduti ed anche nelle situazioni di mezzo....
La forcella con il Brain era molto morbida ma allo stesso tempo si sentiva il lavoro del sistema Brain. Comunque credo che ci voglia più tempo di prova per poter ottimizzare al meglio il funzionamento di questa forcella. Per il 2011, inoltre i tubi sterzo sono stati tutti accorciati per abbassare l'altezza del manubrio secondo le richieste dei principali corridori.
Vediamo negli Stati Uniti quali sono le offerte della Stumpjumper 29ers:
• S-Works Carbon bici completa
• S-Works Carbon telaio
• S-Works Carbon telaio Singlespeed
• Oltre a queste c'è poi la carbon Expert chiaramente sempre in carbonio ma 8M (e non FACT 11), non ha cerchi in carbonio, ed ha al posto dell'XX lo SRAM X0.
• La carbon Comp è la gamma bassa delle hardtail in carbonio, perde il Brain ed ha la Reba RLT. Cambi X9 e X7 a 10 velocità e guarnitura con doppia in alluminio
Infine tutta la serie dei telai in alluminio
• Stumpujumper 29er bici completa serie EVO e bici completa Single Speed
• oppure il telaio solo venduto separatamente ed anche questo disponibile in versione SingleSpeed.
A breve il prossimo report sui nuovi prodotti Specialized
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