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La prima prova del giorno è per la Epic Expert 29er
Articolo tratto da twentynineiches.com traduzione a cura di 29pollici.com
Questa 29er presenta un triangolo anteriore in carbonio ed il triangolo posteriore in alluminio, Reba da 100mm e sistema Brain incorporato sia nella forcella che per l'ammortizzatore posteriore con il mini Brain separato. Il gruppo è uno SRAM X9 2x10 con mozzo posteriore da 142mm. Complessivamente un bel pacchetto.
 In confronto alla Epic Marathon che in passato abbiamo avuto modo di provare più volte, questa nuova 29er dà una sensazione di maggiore maneggevolezza sebbene il peso sia simile.
Pedalando nella rarefatta aria del Colorado, ci sembra di accelerare meglio rispetto alla bici che abbiamo a casa…. può essere che la mancaza di ossigeno incominci a fare effetto sul cervello???
Il telaio complessivamente è più leggero ma i componenti compensano essendo più pesanti. Questa bici continua a permettere una pedalata fuori sella come ci si aspetta da una Epic e questo in poche parole significa che lo fà molto bene.
Ci vorrà più tempo per conoscere la forcella Brain, trovare il giusto feeling e regolarla al meglio. Ad ogni modo non crediamo che anche con il passare del tempo arriveremo a trovare la stessa sensazione di stupore che abbiamo avuto da subito con il Mini Brain posteriore. Dobbiamo passare altro tempo in sella per parlarne meglio.
Crediamo che questa nuova Epic sia più rigida in senso assoluto rispetto alla Marathon precedente, si sente che ha una maggiore capacità di seguire le linee scelte indipendentemente dal terreno, probabile che gran parte di questo sia per il nuovo sistema del mozzo posteriore.
Nel particolare in foto potete vedere il perno da 12mm accoppiato alla battuta da 142mm.
Il nuovo X9 è davvero buono, non come l'XX come sensazioni generali ma neanche troppo distante.
Ci si può presentare ad una linea di partenza e non sentirsi penalizzati in gara nè per il peso che per il funzionamento. Non sono ancora chiari i prezzi ma di sicuro sarà ben più economico che sostituire alcune parti dell'XX presente nella Marathon del 2010.
La bici si è dimostrata a suo agio nelle sezioni più rocciose e movimentate di Keystone ma si sente subito che questa 29er deve essere guidata da ciclisti più esperti che hanno la capacità di tenerne adeguatamente 'le redini'. Non che sia imbizzarrita, ma ha chiaramente un indole racing anche se ha 100mm di escursione. La prossima bici che proveremo per questo report dovrebbe essere la Stumpjumper FSR.


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