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Si torna in Europa per la prima gara XC del circuito UCI e le 29er nella categoria Elite sia maschile che femminile salgono sul podio
Dopo le prime gare statunitensi c'era molta attesa nel vedere se anche nella prima gara Internazionale del vecchio continente le 29er sarebbero riuscite a bissare i successi Americani. E visti i risultati si può dire che le aspettative sono state rispettate, grazie a due atleti sul podio.
Andiamo in ordine, nella gara delle donne Willow Koerber del team Fisher è arrivata seconda dietro la campionessa del mondo Irina Kalentieva. L'atleta del team Fisher è stata l'unica a tenere il passo della fortissima russa, e ha confermato con questa prestazione il suo valore internazionale dopo essere arrivata terza ai mondiali Australiani dell'anno passato.
Per quanto riguarda la gara degli uomini, iniziata subito con un ritmo molto veloce vede una grande selezione del gruppo soprattutto per lo sforzo dell'astro nascente del team Specilized Burry Stander già campione del mondo a Cranberra della categoria Under 23 e quindi al suo primo appuntamento nella categoria Elite.
C'era molta curiosità nel vedere quali sarebbero state le mtb che gli atleti del team Specilized avrebbero utilizzato. A vedere come sono andate le cose sembra che la casa abbia lasciato la massima libertà di scelta ai diversi atleti, infatti mentre Sauser (arrivato al 23° posto) ha usato la Epic tradizionale sia Todd Wells (19° posto assoluto) che Burry Stander hanno guidato la 29er hardtail.
Se si sapeva che Sauser non avrebbe abbandonato la sua Epic (sebbene tutti i primi fossero in sella a mtb hardtail) e allo stesso modo che Wells non avrebbe abbandonato la 29er che utilizza ormai ininterrottamente da oltre un anno in tutte le gare disputate; la curisosità era sulla mtb che avrebbe utilizzato il giovane atleta del team.
E' quindi davvero interessante notare che Sander abbia optato per la 29er.
Il suo è un risultato davvero importante arrivato dopo aver guidato per oltre metà gara la competizione. Il giovane atleta ha pagato un pò d'esperienza per aver sempre fatto l'andatura e quindi speso un pò troppo dimostrando delle doti tecniche davvero notevoli, è riuscito infatti a salire per un paio di volte un tratto che nessun altro dei primissimi ha affrontato in sella.
La gara è stata vinta in uno sprint molto tirato da Nino Schurter su Julien Absalon preceduto per pochissimi centimetri.
Ecco in foto un'altra 'famosa' 29er presente in gara, quella di Jeremy Kobelski del team Fisher; una gara però sottotono per il campione nazionale USA.

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