La biammortizzata da 29 pollici di questa storica casa americana
Articolo di 'grannygear' tratto da twentynineinches.com traduzione di 29pollici.com
Quando pensiamo a Diamondback inevitabilmente torniamo indietro nel tempo e ricordiamo Dave Wiens campione del team DBR negli anni 90 ed oggi membro della Hall of Fame della mtb. Anche Susan DeMattei faceva parte di quel team e nel 1996 riuscì a vincere la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta. Pensando alle Diamondback non si può anche ricordare il loro sistema di sospensione V-Link Pro che sempre in quegli anni era un sistema piuttosto interessante.
Oggi Diamondback non ha più quest'aurea conquistata in quei gloriosi anni in cui la faceva da padrona in molte competizioni XC ma ha continuato a sviluppare interessanti mtb e recentemente ha presentato anche prodotti da 29 pollici come la biammortizzata di questa prova.
Prima di arrivare alla Sortie Black 29 aveva già realizzato due hardtails da 29 pollici denominate Overdrive con l'obiettivo di essere prodotti dal buon rapporto qualità prezzo e volutamente più orientate alla durata che non alle pure prestazioni.
Non è invece questo l'obiettivo della Sortie Black, modellata intorno alla serie da 26 pollici Sortie Trail e Mission AM, un mix quindi disegnato per offrire le migliori prestazioni in campo Trail.
Ma vediamone le caratteristiche tecniche come sono descritte direttamente dal sito Diamondback.
• telaio in alluminio con escursione da 4.5" (circa 115mm) realizzato con cinematica proprietaria Knuckle Box Suspension e dotato di serie sterzo conica e battuta del mozzo posteriore da 142mm oversize.
• forcella Fox 32 Float29 RLC Fit 120mm con tubo conico e QR15
• ammortizzatore posteriore Fox RP23 XV con trattamento Kashima
• ruote Easton EA90 conformi agli standard dei mozzi oversize della mtb
• gruppo XTR Dyna-Sys con tripla corona anteriore e deragliatore posteriore XTR Shadow.
• freni Shimano XTR
La Sortie Black è disponibile in 4 taglie (15.5" Small, 17" Medium, 19" Large, 21" XLarge) quella che proveremo è una 19" e queste sono le sue geometrie:
La Diamondback Sortie Black ci ha colpito immediatamente con il suo aspetto. Le grafiche fini dello stesso colore del telaio ma di tono più chiaro sono laserizzate e presentano leggere imperfezioni che le rendonono moderne.
Questo abbinamento è molto particolare e contrasta piacevolmente con le grandi scritte delle ruote. Alcuni tocchi di rosso ben si accompagnano con quelli dei componenti principali come i mozzi. La sensazione generale è piuttosto racing ma forse dovuta più alle ruote che non alla grafica del telaio che invece troviamo moderna e sobria.
Immediatamente dopo si nota il sistema di sospensione Knuckle Box.
Questa cinematica ha un aspetto molto particolare ma essenzialmente si tratta di quello che in gergo viene definito un 'finto sistema a bielle".
I foderi posteriori sono molto bassi e praticamente non sono neanche dei foderi alti, sono loro che agiscono direttamente su una biella che agisce sull'ammortizzatore montato in modo rovesciato ed ancorato in alto rispetto a quello che siamo abituati a vedere tradizionalmente.
Si possono trovare maggiori informazioni sul sistema di sospensione Knuckle Box Design direttamente sul sito dedicato a questa tecnologia (knucklebox.com)
Il disegno complessivo risulta quindi basso e lineare, non di certo corpulento come invece ci si aspetterebbe dalle specifiche della bici in oggetto.
Per quanto riguarda il peso, il modello in prova completo di pedali e portaborraccia è intorno ai 12800 grammi e la componentistica per arrivare a questo peso è piuttosto interessante.
Intanto partendo dalle ruote troviamo le Easton EA 90 XC con capacità tubeless UST, poi c'è il gruppo XTR completo di freni e deragliatori. I rotori dei freni sono 180mm quello anteriore e 160mm quello posteriore, di Easton sono anche il manubrio ed il reggisella.
Come abbiamo anticipato all'anteriore la forcella è la Fox Float 32 RLC Fit e mozzo da 15mm, dietro sempre di Fox troviamo il top di gamma RP23 Adaptive Ligic con camera maggiorata (XV).
Come sappiamo il nuovo sistema Adaptive Logic modifica la vecchia impostazione dei sistemi Fox con Pro Pedal. Ora le impostazioni sono: ammortizzatore chiuso e quindi bloccato oppure su posizione Pro Pedal che può essere o completamente aperta, un'impostazione intermedia o infine l'ultima delle tre che rende l'ammortizzatore piuttosto fermo. Entrambi i prodotti Fox presentano il trattamento Kashima che aiutano a rendere le sospensioni più sensibili alle piccole asperità.
Il telaio vede passare i cavi sul tubo obliquo lasciando il tubo orizzontale libero e grazie al particolare disegno della sospensione la bicicletta è un piacere da prendere e portare anche in spalla se necessario.
Per l'introduzione generale è tutto, ora non ci resta che provarla sui sentieri e capirne il funzionamento e le sue particolarità.