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In prova la nuova forcella regolabile di Fox
Articolo di 'c_g' tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

Fox dichiara le sue Terralogic essere " le più veloci forcelle esistenti" (da notare che non usano altri aggettivi come leggere o simili, ma semplicemente più veloci). La nuova Talas è una forcella che brilla per la sua capacità di essere regolata e per la sensibilità alle asperità più piccole, permettendo di concentrarsi al massimo sulla guida e non invece nel set up.
Frase d'effetto a parte, questa forcella ha tutti gli ingredienti per essere davvero così, però come tutti ben sanno, la teoria e la pratica non sempre e necessariamente vanno a braccetto.
Scopriamo insieme se questi propositi si traducono in reali prestazioni d'uso.
La forcella in test è un modello 2012 dotata di tutte le funzioni più sofisticate, e la possibilità di provarle è sicuramente un'opportunità molto interessante.
Di seguito le caratteristiche tecniche salienti di questo prodotto
Nuovo sistema Talas 2: escursione regolabile da 95 a 120mm attraverso la leva blu posizionata in alto sulla gamba sinistra.
Fit: speciale cartuccia per regolare il ritorno della forcella che ha come caratteristica principale il peso molto ridotto.
Terralogic: piattaforma automatica di blocco regolabile su diverse sensibilità di sblocco
Trattamento Kashima: speciale trattamento degli steli di color dorato che garantisce la massima scorrevolezza
QR15: perno quickrelease con asse ovversize da 15mm
Peso complessivo: con forcella ancora da tagliare circa 1870 grammi. Colorazione dell'esemplare Nero/Dorata
E' ormai da circa 1 mese e mezzo che stiamo utilzzando questa Fox sopra al nostro muletto hardtail OS Bike Blackcbuck. Abbiamo così famigliarizzato con le sue caratteristiche tecniche e 'giocato' con i vari settaggi.
La regolazione della pressione d'aria è stata facile come per le altre forcelle di Fox, esiste infatti una sola valvola che si occupa di gonfiare sia la pressione positiva che quella negativa.
Anche la regolazione del ritorno è immediata e facile anche se il sistema Terralogic richiede diverse uscite prima di potercisi abituare completamente.
Nello specifico è importante fare tutte le regolazioni di setup con il Terralogic disattivato perché altrimenti questo meccanismo si sovrappone alle normali regolazioni non fornendo più indicazioni certe su come la forcella davvero si comporterà una volta sui sentieri.
Vediamo, ancora prima di darvi le prime impressioni di guida, punto per punto tutte le caratteristiche di questa forcella e del loro funzionamento.
Incominciamo dalla regolazione Talas 2. Arrivando dalla German:a Xcite che possiede una regolazione dell'escursione infinita, è stato piacevole ritrovare qualcosa di simile anche sulla Fox.
La regolazione dell'escursione è davvero una caratteristica della quale ancora una volta ci siamo innamorati. La Fox Talas però offre solo due posizioni, quella corta da 95mm e quella lunga da 120mm.
Parlando con il responsabile di Fox Chris Trojer, ci ha confermato che un sistema a 3 posizioni spesso non viene utilizzato dai corridori e dalla maggior parte dei ciclisti che preferiscono quindi un modo più semplice ed immediato con solo 2 step. (Avrebbero dovuto sentire anche noi…. a cui piace ancora il sistema precedente con maggiore regolazione ;-))
In questo modo Fox vede la Talas come una forcella che offre una posizione agevolata in salita anche se nel caso di utilizzo di questo test, con una hardtail in acciaio con geometria adatta a forcelle da 80 a 100mm, verrà utilizzata principalmente a 95mm e nella posizione completamente estesa solo durante qualche sezione particolarmente sconnessa di discesa.
In futuro questa forcella verrà montata sulla nuova Rocky Mountain Element e sicuramente sia il suo utilizzo che il set up varieranno decisamente, dovrebbe naturalmente venire privilegiato il suo funzionamento alla massima escursione.
Ad ogni modo la regolazione è molto facile e si può fare direttamente sulla bici semplicemente girando la leva blu di 90° (attenzione però a fare queste manovre durante l'uso!). Comunque ottima cosa.
Forse qualcuno potrebbe voler un manettino remoto ma sinceramente preferiamo la semplicità ed il risparmio di peso che questa soluzione offre.
La cartuccia di ritorno Fit si comporta egregiamente, ma il vecchio metodo a bagno d'olio non andava poi così male e con tutti gli sforzi non riusciamo a vedere quella gran differenza tra i due sistemi.
Forse non siamo così sensibili o non riusciamo a spingere la forcella a tali limiti ma l'unico vantaggio che riusciamo a vedere è un risparmio di peso (che chiaramente è una cosa positiva).
Il trattamento sugli steli denominato Kashima li rende davvero lisci.
Basta semplicemente provare a far scorrere la punta delle dita su questa superficie per rendersi conto di quanta sia la differenza rispetto ad altri rivestimenti. Fox dichiara al riguardo che questa particolare lavorazione è 4 volte più resitente di qualsiasi altro rivestimento analogo.
Anche in termini di reali prestazioni durante l'uso si può sentire questa maggiore sensibilità, ma visto che anche altre parti della forcella sono state riviste, come le guarnizioni superiori oltre naturalmente alla parte idraulica interna, è difficile capire quanto sia il merito del solo rivestimento. Nel complesso la caratteristica di sensibilità ed elasticità della forcella è sicuramente la migliore tra tutte le forcelle finora provate.
Il QR15 con asse oversize. Può accadere di doversi fermare e ri regolare la chiusura del quickrelease in modo che la leva una volta serrata si trovi proprio nella posizione giusta ma una è una manovra semplice e che una volta fatta non necessita di essere ripetuta. Questo sistema dimostra di essere un vero sgancio rapido capace però di offrire una maggiore rigidità a tutto il sistema.

Ci piace anche come l'asse del perno tenga 'insieme' la forcella una volta che la ruota è smontata visto che ne garantisce maggiore resistenza durante il trasporto anche se proprio questo nuovo sistema non è ancora adeguatamente supportato dai costruttori di porta bici. Cosa che sicuramente alcuni di noi e voi stanno verificando di persona dovendo spostare mtb dotate di queste nuove tecnologie con portapacchi di generazioni precedenti.
Il sistema Terralogic insieme al fatto di essere Talas (e quindi dall'escursione regolabile) è il vero motivo per cui abbiamo scelto di provare questo modello. Questo sistema di blocco automatico infatti è una completa revisione del precedente dove era possibile regolare solo una soglia di sblocco in relazione all'urto. Non ha più quel feeling 'aperto' o 'chiuso' dei sistemi precedenti ma è invece qualcosa di più.
Infatti il nuovo è realizzato con un circuito di bypass regolabile attorno alla valvola di sensibilità BrassMass e questo lavora almeno in parte nella compressione vera e propria. C'è poi un circuito chiamato Timer che ritarda l'immediato ritorno della valvola inerziale alla sua posizione di partenza facendo sì che il feeling del nuovo sistema Terralogic sia più omogeneo. Infatti la forcella rimane attiva più a lungo consentendo agli urti anche di minori intensità immediatamente consecutivi di essere assorbiti al meglio. Infine Fox con questa nuova release ha deciso di ampliare la gamma di regolazione passando da tutta aperta (la stessa sensazione della versione RCL) fino a tutta chiusa e quindi bloccata.
Tutte queste caratteristiche sono regolabili attraverso il sistema Terralogic e si trovano nella parte superiore della forcella. Il numero di regolazioni è compreso in 15 click tra il tutto aperto ed il suo opposto. Ricapitolando le funzioni Terralogic modificano la forcella nel suo movimento iniziale e fino a quando la valvola BrassMass non ritorna nello stato iniziale, al di fuori di questo momento la forcella lavora liberamente secondo le impostazioni principali di pressione per quanto riguarda la forza di compressione e di velocità per il ritorno.
Come potente ben intuire con tutte queste possibili regolazioni eravamo davvero curiosi di scoprire come si sarebbero comportante nell'uso reale. Da sottolineare anche che tutte le regolazioni sebbene possano sembrare minime in realtà mostrano in sella alla bici effetti ben percepibili. Cosa che ha tratto in inganno noi stessi durante le regolazioni di prova nel garage…….
Ma ora le impressioni di guida. Completamente aperta la forcella come già detto ha un funzionamento paragonabile a quello della RL o RLC; sensibile, morbida e regolabile nello stesso modo.
Per i click immediatamente seguenti la sensibilità alla compressione diminuisce e le asperità vengono trasmesse di più al pilota, esattamente come dovrebbe essere.
Stranamente però questa regolazione non ha molta efficacia sul movimento di bobbing del pilota quasi come se si sacrificasse solo il comfort e la capacità di controllo senza però guadagnare più stabilità nei confronti dei movimenti e spostamenti di peso del guidatore. Ecco perché questo particolare setting è stato trascurato per la gran parte della prova.
Oltre il 5 o 6 click la resistenza in compressione diventa molto più percepibile e ci vuole una spinta significativa per far muovere la forcella, bisogna essere in fuorisella e ben scomposti nella pedalata.
Così per gli ultimi 4 o 5 click per far sboccare e lavorare la forcella c'è bisogno di un colpo molto forte per far aprire la soglia del sistema Terralogic.
Se la regolazione dello sblocco è regolata in alto e quindi ci vuole una certa forza perché la forcella si muova, le forze che hanno indotto l'inizio del movimento si possono sentire durante la fase seguente dell'escursione però in modo molto meno evidente di quanto non facessero con le forcelle precedenti.
Durante l'uso abbiamo sentito un po' più di affaticamento alle mani di quanto non avessimo fatto con una forcella sempre attiva, specie se i terreni sono accidentati con buche ed ostacoli ben separati uno dall'altro che quindi fanno sì che il circuito si chiuda ogni volta.
D'altro canto però questo permette di avere una forcella sempre precisa se non addirittura rigida quando necessario, capace di garantire il massimo controllo in determinate situazioni e di dare comfort quando necessario.
Allora cosa ci lascia fino ad oggi quest'esperienza con la Fox Talas Terralogic?
Una cosa è sicura, è una delle forcelle più regolabili oggi esistenti. Grazie alla corsa variabile ed alla miriade di regolazioni possibili con il nuovo sistema Terralogic può essere impostata per soddisfare tutte le esigenze.
La volete dolce e sensibile? Nessun problema! Vi piace una forcella quasi rigida? No problem, si può regolare anche così.
Come avete letto abbiamo utilizzato questa forcella sul nostro muletto hardtail in acciaio e siamo rimasti positivamente impressionati dal comportamente della bici, le caratteristiche di guidabilità, la rigidità ed il controllo della 29er sono stati di prima qualità e la Talas in questo pacchetto ha rappresentato sicuramente la ciliegina sulla torta.
In realtà ci stiamo ancora chiedendo quale sia la regolazione migliore di questo sistema Terralogic per l'uso non racing per il quale invece è stato progettato. Interessante però notare che ogni singolo click o poco più ha davvero un effetto sulle prestazioni, noi alla fine abbiamo finito per preferirne alcune che in qualche modo sono quelle più agli estremi, ma sappiamo che potrebbe non essere così per tutti. E probabilmente è proprio questo il punto, per un uso non agonistico ognuno potrà trovare la sua regolazione.
I prossimi impegni che dovrà superare questa Fox li dovrà affrontare montata su una Rocky Mountain 970. Vedremo se le nostre preferenze cambieranno in questo allestimento così diverso dal precedente.
Restate sintonizzati, abbiamo da percorrere diversi chilometri in questa nuova configurazione!
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