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Proviamo le nuove ruote da Enduro - All Mountain di American Classic
Articolo di 'c_g' tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

Come avete visto abbiamo ricevuto diverse nuove gomme da provare, ma in particolare per alcune di queste resta il problema su cosa montarle.
Infatti abbiamo sempre più 'bisogno' di cerchi per utilizzo Enduro-All Mountain, fortunatamente però questo problema si è risolto recentemente con l'arrivo in ufficio di due nuove scatole provenienti direttamente dagli States. Dentro il nuovo set American Classic All Mountain 29er Tubeless (che ci è stato detto essere i primi campioni in prova in Europa!).
Queste ruote sono una versione rinforzata della già ben conosciute American Classic 29 Tubeless sulle quali abbiamo corso gran parte della stagione 2010 ed inizio 2011. Ruote che ci hanno permesso di eseguire un gran numero di test di copertoni e telai conoscendone ormai bene il comportamento.
Le ruote ''classiche' sono delle ruote per uso XC capaci di ottime prestazioni ma anche di essere utilizzate senza troppe remore e non esclusivamente il giorno di gara come molti potevano pensare visto il peso molto ridotto. Si sono infatte rivelate un set molto resistente, adeguatamente rigido e resistente senza dimenticare l'ottima capacità di essere usate tubeless anche con copertoni non tubeless ready.
E' interessante notare che Bill Shook presidente e progettista di American Classic ha scelto per le nuove All Mountain gli stessi mozzi così come la configurazione dei raggi che ha usato per le ruote tradizionali assicurando che i mozzi nonostante il peso piuma sono esageratamente resistenti e capaci di sottostare a qualsiasi uso.
La differenza quindi tra i due set di ruote è tutta nel cerchio che è di 2mm più largo e per questo motivo sostanzialmente più resistente. Se vogliamo una mossa ardita che siamo davvero curiosi di vedere come si comporterà durante l'uso.
Grazie a queste caratteristiche il set completo pesa meno di 1735 grammi; rispettivamente 919 grammi per la ruota posteriore e 816 grammi per quella anteriore complete di nastro e valvole. Per gli sganci aggiungete altri 99 grammi.
In tutto appena 120 grammi di più delle ruote 'classiche' che avevamo utilizzato fino ad ora nei test.
Ecco quindi l'obiettiivo della nostra prova di lunga durata: verificare se con un aggravio di appena 120 grammi le nuove ruote saranno capaci grazie ad una meticolosa progettazione di essere capaci di restitere ad un utilizzo spinto di tipo All Mountain.
E' giusto però sottolineare che i cerchi, anche se a prima vista sembrano solo una leggera rivisitazione di quelli classici allargati però di 2 mm, in realtà sono frutto di una completa ingegnerizzazione rifatta da zero, con particolare attenzione allo spessore ed alle forme delle loro pareti.
E' in particolare la sezione dove la faccia esterna del cerchio si incontra con la base interna che fa da parete per la camera d'aria che è stata rivista. Secondo Bill Shook è questo il punto dove si verificano i maggiori problemi e rotture durante l'utilizzo più intenso.
Esattamente come per le ruote classiche, i mozzi sono convertibili quello anteriore da quickrelease da 9mm in 15mm e quello posteriore con perno da 142+. Esiste invece una versione ad hoc per mozzo anteriore da 20mm.
Come abbiamo già visto anche per gli altri progetti, anche in queste ruote American Classic ci sono un sacco di funzionalità e proprietà uniche, risultato di un'attenta progettazione realizzata perché tutti i pezzi di questo set di ruote possano lavorare uno con l'altro al meglio delle possiblità. E naturalmente anche l'aspetto riguardante la manutenzione non è stato sottovalutato.
Ricordiamo alcuni di questi componenti specifici: le nipples speciali, il sistema ad ingaggio proprietario della cassetta American Classic dotata tra l'altro di inserti in acciaio nel corpo per renderla più resistente nel tempo, così come per le lavorazioni basta osservare le flange del mozzo posteriore estremamente scavate a CNC per diminuirne al massimo il peso, così come la stessa posizione delle flange per avere i raggi con identica tensione su entrambi i lati.
Però, invece di ricapitolare ancora una volta queste caratteristiche che potete rileggere ricercando le passate recensioni, volevamo soffermarci su quello che c'è di nuovo per questo modello 2011/2012.
Intanto come prima appena accennato il nuovo mozzo posteriore è convertibile con asse passante X-12 standard che stà velocemente guadagnando popolarità.
Anche il disegno della valvola è stato rivisto in modo da assicurare la massima tenuta nell'interfaccia con il cerchio visto che ha una superficie d'appoggio con questo superiore.

Cosi come apprezziamo il piccolo spessore in plastica che si protrae dalla valvola fuori dal cerchio per aumentare la resistenza di questa (maggiore protezione in caso di urti) e la sua stabilità sul cerchio stesso (quando si gonfia con una pompa a mano diminuendo di fatto le leve che potrebbero farla rompere), oltre a migliorare l'azione di stringimento attuata dalla rondella filettata.
Ultimo ma non meno importante è il nuovo nastro di tenuta trasparente già installato sui cerchi. Bill afferma che non solo è più sottile (e quindi più leggero) e capace di adattarsi meglio al profilo del cerchio, ma riesce anche ad umentare la resitenza complessiva della ruota una volta posizionato e tirato durante il montaggio.

Sappiamo già che la nuova gamma American Classic per il 2012 per le ruote 29ers non finisce con le ormai classiche American Classic e queste nuove All Mountain. Abbiamo infatti già visto le nuove ruote Race ma di queste parleremo più avanti in un altro articolo.
Per il momento gustiamoci la prova di queste aggressive nuove All Mountain che utilizzeremo a lungo e con diverse configurazioni di gomme tubeless ready e non. Restate quindi sintonizzati per conoscere le prime impressioni d'uso.

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