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Cube Biammortizzata AMS SLT 29 | Prime impressioni

Le prime impressioni di guida della AMS

Articolo di 'c_g' tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

CUBETotMid

Con l'ingresso di Cube nel 'gioco' delle 29ers arriva una grande azienda Europea capace di far conoscere le 29ers ad un grande numero di nuovi potenziali clienti.

L'ottimo rapporto tra qualità e prezzo dell'azienda tedesca da sempre capace di offrire disegni proprietari e ben ingegnerizzati, permetterà sicuramente alle ruotone di essere ancora più riconosciute ed accettate in Europa.

Pur essendo una new entry ma capace di averci positivamente impressionato con la sua hardtail LTS SL, è naturale che il loro sistema biammortizzato ci dia grandi aspettative.

L'introduzione su questo modello la potete leggere qui ma eccoci finalmente arrivati al punto cruciale del nostro test. Come si comporta sui sentieri?

Sono i suoi 120mm capaci di offrire il comfort e le prestazioni che ci si aspetta da questa escursione ed il feeling tra l'anteriore ed il posteriore è bilanciato? Riusciremo a trovare qualche pecca?

Intanto alcune precisazioni sul telaio.

CUBEBBMidCostruito in alluminio oversize e con ulteriori rinforzi e sagomature il telaio risulta incredibilmente rigido e probabilmente (anche se non abbiamo potuto verificarlo essendo la bici completa) piuttosto leggero visto anche che gran parte delle tubazioni sono a triplo spessore.

Una bella realizzazione per un telaio moderno in alluminio che fà uso delle principali tecnologie oggi disponibili come il tubo sterzo conico, il movimento centrale Press Fit e che presenta le aree di contatto tra le diverse tubazioni sempre di grandi dimensioni in modo da garantire rigidità e resistenza.

Per contro, la biella superiore di attuazione dell'ammortizzatore può a prima vista sembrare delicata in relazione alle sue dimensioni ma durante l'uso non abbiamo notato nessun tipo di flessione. Infatti, tutto il retrotreno risulta a prova di bomba, e siamo sicuri che questo sia attribuibile ai forcellini alti realizzati in un unico pezzo e dall'uso del mozzo posteriore da X-12 con asse passante.

Inizialmente la linea generale della bici non ci piaceva troppo, la trovavamo un po' 'sorpassata' ed anonima ma con il passare del tempo la stiamo apprezzando di più, specie per l'ottimo accostamento grafico che riesce a renderla sobria ed accattivante allo stesso tempo.

Appena ricevuta la bici abbiamo avuto giusto un paio di giorni per poterla usare nel nord dell'Italia per delle brevi uscite, durante le quali siamo comunque riusciti a vederne sia le luci che le ombre.

La posizione in sella è sicuramente una delle cose positive.

Perfettamente bilanciata e neutra. Non è né troppo bassa ed allungata come altre bici XC ma neanche troppo alta e corta come altre bici 'esageratamente' da All Mountain.

Una posizione esattamente in mezzo a questi due estremi che ben si sposa con la 'filosofia' di questa 29er. Può essere guidata sia velocemente che in modo più divertente senza obbligare il pilota in un modo o nell'altro. Potremmo dire una posizione di guida universale.

Una considerazione positiva per la sua audacia và fatta a Cube che ha iniziato a proporre la loro prima 29er biammortizzata partendo subito con un'escursione di 120mm. Situazione insolita quando invece la generalità degli altri costruttori propone delle biammortizzate più da Cross Country facendo leva sul fatto che le 29ers sono oggi riconosciute come mtb più veloci e performanti se si parla di hardtails o in relazione ai risultati di Coppa del Mondo.

Ebbene la piattaforma di sospensione di questa Cube AMS si comporta bene anche con 120mm di escursione, sicuramente grazie alla grande esperienza dell'azienda sulle sue All Mountain da 26 da cui questa 29er chiaramente deriva.

CUBEFrontMidLa forcella Fox F32 RLC ed il Fox RP23 riescono a creare un feeling ben bilanciato e dall'ottima possibilità di regolazione. Il carattere generale del set up già 'fuori dalla scatola' è perfetto per quello che dovrebbe essere l'utilizzo Trail.

Con i suoi 120mm di corsa la Cube riesce a salire davvero bene e non mostra influenze della sospensione durante la pedalata.

Come altre mtb oltre i 100mm di escursione tende a 'sedersi' quando ci si trova in salita ripida da seduti, modificando la geometria anche in modo rilevante ma non oltre a quello che si può considerare la normalità. Regolando il sag come da raccomandazioni di Cube (15% insolitamente basso) in salita la bici risultava più stabile, però non siamo stati capaci di fargli fare la corsa completa.

Ci siamo quindi decisi a regolare il sag al 20% e con questo setting siamo stati subito soddisfatti.

Dove questa 29er ha dimostrato davvero di brillare è stato nelle situazioni di pedalata sopra i terreni più sconnessi. Se in salita si incontrano radici, rocce ed ostacoli sembra davvero di essere su un tappeto magico. E' capace di mangiare qualsiasi asperità ma allo stesso tempo riesce a restituire un feedback di quello che accade sotto permettendo di regolare la giusta pressione sui pedali.

In questo senso una delle migliori 29ers da 120mm di escursione che abbiamo mai guidato.

Per la capacità di assorbimento dimostrata il retrotreno è risultato molto stabile ma (visto che siamo molto sensibili agli ondeggiamenti) abbiamo utilizzato la piattaforma stabile Adaptive Logic sul livello 2, il giusto compromesso tra sensibilità e stabilità.

Anche per quanto riguarda la regolazione del ritorno solitamente la preferiamo più frenata ma in questo caso abbiamo trovato il giusto compormesso sul 2° click dal tutto aperto.

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Lo sterzo: è questa la parte della Cube che abbiamo sentito strana fin da subito.

Sappiamo che la casa tedesca chiama la sua geometria per le 29ers Agile Ride Geometry ma per la AMS ricevuta crediamo che abbia preso un po' troppo alla lettera il significato di questa sigla. Sia in salita che nelle sezioni di discesa più tecnica abbiamo sempre percepito del sovrasterzo. Anche se ci teniamo qualche uscita di buono per poter prendere le misure con le varie 29ers in prova, con questa Cube abbiamo continuato a non sentirci a nostro agio anche dopo un po'.

Abbiamo così pensato a dei rimedi e dopo un po' considerando anche diverse misure di attacchi manubri, abbiamo trovato la soluzione in quello che è spesso il componente più sottostimato. Il manubrio da 740mm di larghezza in questa particolare configurazione geometrica è davvero eccessivo. Chi l'avrebbe detto? Ecco quindi che abbiamo posizionato i comandi e le manopole più all'interno con un manubrio che complessivamente è diventato di circa 690mm.  Ad un tratto la guidabilità è ritornata ad essere buona.

Già altre volte in passato abbiamo notato come delle regolazioni apparentemente minori fatte su qualsiasi bicicletta possono invece cambiarne notevolmente il carattere. Cercheremo in futuro di approfondire meglio questo aspetto.

Come detto questo cambiamento ha riportato la bici a 'posto'. Ancora positivamente agile ma con il giusto controllo.

Nel viaggio in Italia ricco di sentieri tecnici con tornanti e sezioni di massi spari l'AMS si è comportata alla grande. Non è la tipica All Mountain 'punta e spara', questa Cube vuole essere guidata attorno agli ostacoli di maggiori dimensioni o con più 'tenacia' sullo sconnesso, quasi più come una biammortizzata da XC. Questo però trasforma l'uscita in un'escursione più divertente dove non si può pedalare su tutto o passare sopra qualsiasi cosa come se fosse asfaltata, no, bisogna ancora cercare le giuste linee.

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I componenti non hanno dato problemi.

Lo Shimano XTR è incredibilmente morbido, anche sotto sforzo abbiamo apprezzato la capacità di cambio di rapporti multipli offerto dalle leve Dual Action. Abbiamo trovato qualche difficoltà a passare dalla corona piccola alla media operazione che richiedeva fin troppa escursione della levetta. In questo senso altri gruppi riescono a comportarsi meglio.

I freni Formula R1 hanno necessitato di un po' di tempo per rodarsi ma dopo si sono dimostrati potente e tra i nostri preferiti.

Con due rotori da 180mm c'era potenza e modularità a sufficienza. Anche le gomme Schwalbe con il Nobby Nic all'anteriore ed il Racing Ralph dietro si sono dimostrate un buon mix che ha funzionato bene tranne che nel terreno più soffice e smosso.

Siamo anche riusciti a capire perché è stato montato il reggisella Hi-Flex Syntace (ne abbiamo parlato nell'introduzione), la sua capacità di assorbire le vibrazioni minori è incredibile concludendo che sia una buona scelta anche per una biammortizzata.

Tutto il resto di questa mtb non ha dato problemi, ci sarebbe piaciuto avere un granny gear da 22 denti ma questo è un appunto da fare a Shimano più che a Cube.

Verdetto di questa prima parte della prova.

La Cube AMS è una biammortizzata che fà tutto piuttosto bene. Il telaio è molto rigido ed efficiente e la sospensione stabile anche in pedalata. Semplicemente funziona senza nessuna particolarità positiva ma neanche negativa.

Ci sono un sacco di 29ers che attirano l'attenzione degli sguardi per il look, per la lavorazione del telaio o per come funziona la sospensione. La Cube non è una di queste.

Oltre ad attirare difficilmente l'attenzione riesce quasi a scomparire sotto al pilota durante le uscite e da sempre crediamo che questa sia una caratteristica positiva di tutte quelle mtb che riescono in quest'impresa.

Una mtb che vuole essere usata e che dà piacere a chi lo fà. Non c'è nulla di spettacolare in questa bici, i suoi dettagli sono però lì pronti ad essere individuati da chi li sà apprezzare piuttosto che da chi invece è un utente alle prime esperienze.

Le nostre guide su questo mezzo continueranno e nelle prossime settimane vi forniremo quello che sarà il verdetto conclusivo di quest'esperienza. Restate collegati!

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