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Un po' di tempo sulla nuova biammortizzata di Rocky Mountain
Articolo di c_g tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com
La scorsa estate vi avevamo presentato una breve recensione sulle nuove Rocky Mountain provate in Austria per la presentazione della nuova gamma 2012.

Durante quell'occasione abbiamo anticipato sia le novità geometriche sia la filosofia dietro ai nuovi prodotti da 29 pollici della casa canadese. Anche la prova di Grannygear durante Interbike 2011 ha confermato le nostre iniziali impressioni positive. Ora però è il momento di una recensione di lungo periodo infatti abbiamo avuto la possibiltà di utilizzare la biammortizzata Element 970 come base di partenza per quanto riguarda altri accessori che proveremo nel corso dei prossimi mesi. Quindi questa mtb sarà utilizzata come 'piattaforma' di prova per gran parte dei componenti e per questo motivo sarà utilizzata in configurazioni e diversi set up.
In futuro infatti più che sul telaio ci concentreremo maggiormente sui diversi accessori che verranno provati e per questo motivo crediamo che sia questa l'occasione migliore per fornire un ultima volta un approfondimento con le informazioni salienti riguardo questa biammortizzata prima che venga trasformata nel 'muletto' per la stagione 2012.
La bici: la Element 970 è il top di gamma tra le nuove biammortizzate da 29 pollici di Rocky Mountain ed utiliza tutti i nuovi standard che saranno in voga per il 2012. Il tubo sterzo dotato di una serie sterzo semi integrata è piuttosto corto e naturalmente è conico, il movimento centrale è di tipo Press Fit ed il mozzo posteriore adotta il nuovo standard 142/12 ad asse passante. Tutto questo è accoppiato con una forcella dotata di QR15 in un telaio di alluminio hydroformato dalle forme molto marcate. Per quanto riguarda la sospensione posteriore il sistema di sospensione è affidato ad un ammortizzatore Rock Shox RT3 e la cinematica è la nuova Smooth Link che opera su cuscinetti angolari. Il telaio è ben rifinito in colorazione bianca e rossa.
Naturalmente anche l'elenco dei componenti è altrettanto buono: un mix di X0/X9/X7 per la guarnitura, freni Formula R1X con (R1 leve e pinze RX), pedivelle SRAM 2210 in carbonio (con doppia 24/38) e come forcella la nuova Rock Shox SID RL da 100mm dotata di tubo sterzo conico ed asse passante da 15mm.
Per iniziare le uniche cose cha abbiamo cambiato riguardano gli appoggi e le ruote di serie ovvero le DT-Swiss, con l'obiettivo di ottimizzare la posizione di guida e di abbassare al massimo il peso.
Le ruote con cui viene assemblata originariamente la mtb sono le DT-Swiss composte da mozzi DT 350, raggi DT Comp e cerchi X470, un mix di alta qualità ottimo per un utilizzo generico ma un po' troppo pesanti in ottica di utilizzo race ed endurance.
Visto che dovevamo finire la prova della nuove American Classic All Moutain le abbiamo sostituite con queste. Per questo motivo abbiamo convertito il mozzo posteriore nello standard da 142/12. ( State tranquilli, vi riporteremo tutte le impressioni riguardo la trasformazione nell'articolo sul test di lunga di questo set di ruote).
Le gomme originali della Maxxis erano le Ikon 2.25" per l'anteriore e la Aspen 2.1" per il posteriore. Anche queste sostituite dalle Vredestein per una prova approfondita.
Impressioni di guida: è sempre un'esperienza speciale provare una mtb ed avere la possibilità di riprovarla dopo sui sentieri consociuti.
In questo senso ci sentiamo di dire che la Rocky non ci è apparsa diversa da come l'abbiamo capita subito e dopo un paio di settimane di utilizzo sui nostri percorsi confermiamo le prime impressioni. Ci sono però un paio di commenti che possiamo aggiungere e riguardano alcuni aspetti.
L'azione della sospensione: la sospensione posteriore rimane una delle più efficienti e dal funzionamento meno intrusivo che abbiamo mai provato. Anche con il blocco della sospensione nella sua regolazione meno invasiva (su Low), gli effetti dell'azione del ciclista sul mezzo sono davvero minimi. Con il blocco dell'ammortizzatore posteriore regoalto sul medio è incredibilmente stabile e non abbiamo mai sentito la necessità di alzare ulteriormente il livello di blocco. Guardando l'ammortizzatore dopo un uscita è facile riscontrare quanta escursione sia stata utilizzata ma durante l'uso specie mentre si pedala è davvero difficile accorgersi di movimenti indesiderati. Non è per niente facile elencare altre biammortizzate con appena 95mm di escursione che riescono ad offrire comportamento analogo.
Inoltre abbiamo provato diverse tarature con percentuali di sag da un minimo del 20% fino ad un massimo del 40% (Rocky suggerisce un valore del 30% rispetto all'escursione totale) e sebbene abbia dimostrato di rimanere sempre una sospensione stabile, la guida risultava ampiamente modificata: da un feeling XC racing ad uno ben più ammortizzante.
Bilanciamento della sospensione: la SID con cui è equipaggiata questa Element 970 si è dimostrata (più del previsto) una delle forcelle da XC tra le più morbide e confortevoli mai provate semplicemente seguendo il set up consigliato dalla casa.
Questo si traduce in molto movimento durante l'azione di pedalata quando si spinge più forte, che si può contrastare diminuendo un po' la pressione della camera d'aria negativa ed aumentando l'azione di freno del ritorno. Di contro, queste regolazioni si sono trasformano in una perdita di sensibilità specie ai piccoli urti. Durante questi primi giorni di prova abbiamo cercato diversi set up per la SID ma purtroppo non siamo mai riusciti a trovarne uno che bilanciasse perfettamente il comportamento della sospensione posteriore. In un caso si sentiva la stessa efficienza e 'fermezza' ma non la stessa sensibilità oppure se si riusciva a regolare l'anteriore con uguale sensibilità del posteriore ci si trovava ad avere molto movimento durante la pedalata.
Alla fine abbiamo deciso di utilizzare il regolatore del Motion Control che si trova in cima allo stelo destro per avere un feeling diverso a seconda delle situazioni, semplicemente bloccando più o meno la soglia di blocco.
Sicuramente monteremo su questa Rocky la Fox F32 Terralogic (dopo essere stata utlizzata a lungo sul muletto hardtail, OS Blackbuck ) per verificare se riuscirà a fornire un feeling più simile a quello della sospensione posteriore.
Rigidità: Senza dubbio la nuova Rocky Element 970 è rigida e precisa tanto quanto serve. Il telaio ben eseguito con tubazioni in alluminio hydroformato e dalle dimensioni generose permette una struttura stabile e precisa sia per quanto riguarda il triangolo anteriore sia per il retrotreno. Allo stesso modo la forcella con tubo conico e QR15 offre un'ottima guidabilità.
Geometria e maneggevolezza: A nostro avviso la Element 970 fa parte di quella categoria di mtb adatte per andare veloce a lungo è quindi ideale per le gare endurance. E' una mtb che ama essere spinta al massimo sia che si affrontino strade in singletrack sia sentieri più veloci come quelli tagliabosco.
La posizione con il peso l'eggermente indietreggiato ed un anteriore basso richiede un po' di tempo per abituarcisi completamente ma fà si che la mtb ami essere portata ad alte velocità. Una vera bici da marathon.
Con 100mm di escursione è piuttosto maneggevole e divertente e può essere utilizzata sui sentieri tecnici dai ciclisti più esperti.
In linea di massima è una 29er che ci ha permesso di provare ancora divertimento sui sentieri conosciuti senza chiedere troppo impegno nelle situazioni più tecniche cosa invece che facevano le altre mtb da XC.
Se poi la si monta con una forcella con maggiore escursione (come avevamo fatto durante l'uscita demo in Austria), allora si trasforma in una Trail bike e sicuramente più avanti durante i nostri test sperimenteremo ulteriormente in questo senso.

Il tallone d'Achille: avevamo anche pensato di utilizzare la Rocky in una configurazione 1x10 in modo da superare le difficoltà di tire clearence che il deragliatore comporta (questa come vi ricorderete è stata la prima critica fatta anche durante la prova in anteprima di questo modello) ma purtroppo ci siamo accorti che il fodero diritto limita analogamente la possibilità di utilizzare gomme di maggior larghezza e quindi questa scelta non avrebbe portato nessun particolare beneficio. Quindi la scelta per le gomme posteriori rimarrà limitata a copertoni da XC.
Riassumendo la Rocky Element rimane una delle più neutre ed efficienti biammortizzate che abbiamo mai potuto provare.
Nella configurazione da 100mm sia all'anteriore che al posteriore è agile e scattante e capace di garantire divertimento anche nei singletrack più stretti e tortuosi. E' una 29er a cui piace andare forte!
L'unico appunto (e purtroppo piuttosto importante per molti!) è il tire clearence limitato al posteriore. Infine come descritto più dettagliatamente sopra abbiamo dovuto utilizzare il controllo per il Motion Control in modo da equiparare la resa della nuova SID con la sospensione posteriore.
Così come nasce questa 29er biammortizzata è una macchina da marathon.
Vorremmo finire il nostro articolo con questa frase sulla Element 970: se dovessimo scegliere una 29er da XC sicuramente questa sarebbe nella breve lista delle candidate. E non aspettiamo l'ora di poter passare un'intera stagione su questa nuova 29er.
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