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Le prove di Eurobike 2011 - Specialized Stumpjumper Expert Carbon 29

La prima test bike di Eurobike 2011 provata per voi

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Ok non è la S-Works, e quindi non è esattamente la bici plurivincitrice di questa stagione agonistica 2010-2011. Ma non siamo tutti Kulhavy, Sauser, Todds.... no?

La Stumpjumper Carbon Expert è però il modello di Specialized in carbonio che probabilmente interesserà la maggior parte dei ciclisti che vogliono da subito un mezzo performante e ben assemblato e con il quale incominciare a correre.

Infatti nella gamma 2012 di Specialized negli Stati Uniti questa bici rappresenta il top di gamma subito dopo la serie S ed è interessante notare che per il mercato USA la Expert Carbon sia disponibile esclusivamente con le ruote da 29 pollici.

L'impegno di Specialized per le 29ers è stato enorme, inutile sottolinearlo ancora una volta, bastano i risultati dei suoi corridori (che in questa stagione nelle diverse prove hanno TUTTI corso con i diversi modelli da 29 pollici) per rendersi conto di quanto quest'azienda abbia creduto nell'evoluzione di questo standard.

SpecyStumpExpertRitorniamo quindi alla Stumpjumper Expert 29.

Dopo quasi un ora di coda siamo riusciti ad averne una disponibile in taglia Small ovvero la 15.5".

Leggermente corta per il sottoscritto, che nella quasi totalità delle marche e modelli è posizionato esattamente nelle misure medie, era comunque preferibile alla misura Large che con un tubo orizzontale di 615mm sarebbe risultata davvero troppo grande per poterne apprezzare al meglio la ciclistica.

Costruita in carbonio FACT IS 8m (Functional Advanced Composite Technology IS) è un telaio del tutto simile a livello geometrico a quello della S-Works ma con un peso sicuramente superiore ai 1100 grammi dichiarati dalla casa per il suo top di gamma.

Le soluzioni tecniche di spicco però sono le stesse. Si tratta infatti sempre di un telaio in carbonio di tipo monoscocca, che differisce dal top di gamma per alcune fasi della lavorazione ma dotato ugualmente di serie sterzo conica di tipo integrato, forcellini posteriori monoblocco in carbonio, movimento centrale di tipo Press Fit 30 ed attacco freno posteriore post mount.

Gli standard moderni che su una 29er hanno dimostrato apportare reali vantaggi soprattutto se utilizzati con una progettazione realizzata in loro funzione.

La bici in oggetto era dotata della nuova forcella SID/Specialized con il sistema Brain (quello però con la regolazione della valvola inerziale posizionato nella parte inferiore) dotata di 80mm di escursione (il modello per la misura Small, per le altre sono 90mm) e quickrelease standard.

Prima di vedere il resto della componentistica è doveroso soffermarsi anche sulle ruote.

Specialized da sempre ha capito l'importanza di questo componente per una 29 pollici e quindi ha assemblato delle specifiche ruote sotto il marchio Roval.

SpecyStumpExpertForkWheel

L'anteriore (Roval Control 29) vede l'utilizzo di un mozzo standard da 32 fori, dotato però di battute per la forcella di tipo oversize. Inoltre i raggi sono di tipo semiradiale, ovvero con il lato opposto al freno a disco realizzato con raggi radiali e quello dalla parte del freno incrociati anche se si tratta di raggi dalla testa diritta. Come vedete anche dalla foto sopra una soluzione unica; ricercata per ottimizzare peso e rigidità della ruota.

Il cerchio è in alluminio e largo 24mm.

Quella posteriore sempre marchiata Roval Control 29 è costruita utilizzando un mozzo DT Swiss e quindi più tradizionale.

Anche il resto del montaggio denota una gran esperienza ed analisi da parte di Specialized nel scegliere i componenti più adatti per questa 29 pollici.

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Più di ogni altra cosa questa attenzione è dimostrata dalla scelta dei rapporti.

Specialized già l'anno passato era l'unica ditta ad offrire come 'standard' una guarnitura customizzata realizzata in collaborazione con Sram dotata di una doppia con il 24-38. Ed oggi Sram offre aftermarket questa soluzione specifica per le 29ers insieme ad altre rapportature più corte. Conferma che questa soluzione era una di quelle di cui si sentiva davvero la necessità.

Il gruppo è quindi un bel mix di parti Sram.

Deragliatore posteriore X-0, anteriore X-7, comandi e cassetta X-9.

Per i freni sono stati scelti i Formula R1 dall'ottimo peso e potenza dotati di rotore da 160mm sia all'anteriore che al posteriore.

SpecyStumpExpertPost

Sensazioni di guida

Appena saliti sul mezzo la posizione è subito quella di una 29er moderna e performante.

Nel mio caso la pipa da 75mm insieme al tubo orizzontale leggermente corto mi faceva stare un po' più in verticale rispetto a quella che sarebbe stata la posizione 'perfetta' richiesta da una bici da XC. Comunque, perfettamente centrati sul mezzo e con un ottimo feeling sulla ruota anteriore la bici è risultata immediatamente intuitiva.

SpecyStumpExpertSeatstays

Un'altra scelta perfetta di Specialized che ha contribuito in questa sensazione di agilità e guidabilità è stata quella di montare un manubrio con una buona piega, ben 8° e largo 680mm. Presa sicura e tutto sotto controllo con le braccia larghe in modo naturale per guidare al meglio in discesa.

Anche i rapporti aiutano in questa sensazione di facilità di guida, infatti ogni volta che si utilizza la corona più piccola anteriore si percepisce immediatamente che si hanno a disposizione una grande quantità di rapporti demoltiplicati ed il grannygear è nuovamente capace di affrontare le situazioni più estreme così come da sempre abituati con le 26.

La bici nel suo aspetto generale si è dimostrata leggera ma non in modo eclatante (non abbiamo potuto pesarla ma credo che completa di tutto e considerando la taglia Small fosse intorno ai 10,5 Kg).

Il telaio in carbonio ha mostrato subito le sue particolarità, e di certo posso affermare che è reattivo ma soprattutto capace di assorbire molte vibrazioni ed anche alcuni colpi.

Sarà dovuto anche al reggisella da 27,2 ma crediamo che i foderi posteriori verticali di piccolo diametro siano gli artefici principali di questa caratteristica. E' una bici in carbonio piuttosto elastica come risposta, anche nel fuorisella non dà mai l'idea di essere sorda e troppo rigida. Non che si senta della dispersione, se arrivate da un alluminio aspettatevi semplicemente una bici più 'comoda' di quello che potreste pensare prima di salirci sopra. E se non arrivate davvero da un ottimo alluminio mettetevi il cuore in pace e sappiate che una volta che si prova un buon telaio in carbonio non si torna più indietro....

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Una nota sulle coperture.

Le Renegade da 1.9 sono decisamente scorrevoli, nella situazione fangosa di alcuni tratti del percorso non erano certamente il massimo ma non appena si aveva a che fare con sterrato più leggero o con l'erba erano un piacere da rilanciare. Certo davanti non è una gomma capace di offrire sicurezza di fronte a tutto, ma nel contesto della destinazione d'uso di questa bici sono delle ottime coperture.

La direzionalità era sempre ottima, bici maneggevole grazie al passo complessivo contenuto così come il carro posteriore corto che posiziona la ruota posteriore bene sotto la sella. Credo anche che gran parte del merito sia della forcella che con 80mm di escursione riesce a mantenere l'anteriore basso e la massima reattività per l'utilizzo XC. Tra l'altro 80mm sono l'escursione che personalmente consiglio sempre a chi voglia usare una 29er anche in taglia superiore ma per un utilizzo decisamente racing.

Sempre per quanto riguarda la forcella il sistema Brain è stato regolato con la soglia di sblocco nella sua zona media. Alzandosi sui pedali la forcella non affondava se non in presenza di urti piuttosto forti, mentre assumendo una posizione più aggressiva in discesa già solo la maggiore velocità permetteva ai primi urti di far lavorare perfettamente la forcella. E' un sistema che richiede un po' di tempo per trovare la migliore messa a punto ma una volta sistemato secondo le esigenze del rider è un piacere da utilizzare.

Crediamo che sarà l'evoluzione a cui tenderà tutta l'industria delle sospensioni; perché dover utilizzare un fermo meccanico quando si può invece regolare la forcella a proprio piacimento ed ottenere in modo 'automatico' che sia questa a decidere se muoversi o stare ferma?

Tra l'altro la rigidità generale della forcella è stata ottima, la testa oversize e l'escursione minore non hanno fatto sentire nessuna necessità di un quickrelease di tipo oversize.

Conclusioni

Bici da XC, assemblata perfettamente per questo scopo. Un appunto negativo per quanto riguarda il tire clearence che è sufficiente con le gomme da 1.9 ma può diventare un problema con coperture più generose ed in situazioni difficili.

La Specialized Stumpjumper Expert Carbon 29 è leggera il giusto, intuitiva e guidabile come una 29er moderna deve essere. La trazione grazie al carro corto, alla buona distribuzione dei pesi è quella delle migliori 29 pollici, ovvero lascia nella polvere qualsiasi 26.

Questa 29er ha componenti e soluzioni che permettono davvero a chiunque di apprezzare da subito i vantaggi delle ruote da 29 pollici.

Con un minimo di upgrade può diventare facilmente una bici con cui correre ed il fatto che Todd Wells ci abbia vinto la Leadville 100, gara di oltre 6 ore, dimostra che stiamo parlando di una hardtail che riesce a fornire un giusto comfort. Per non parlare della vittoria in Val di Sole di Sauser nel Mondiale Marathon....

Quindi come questi risultati confermano un prodotto molto interessante per le gare XC e Marathon.

Specialzied con questa bici ha realizzato un mezzo che potrà farvi subito dimenticare la vostra hardtail da 26 pollici. Basteranno 30 secondi per renderese conto.

Mantis74 - Ride Different

 

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