|
Abbiamo avuto l'occasione di provare le nuove Rocky Mountain 2012. Ecco le impressioni sulla Element 29
Articolo di c_g tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

Recentemente siamo stati invitati dal distributore tedesco di Rocky Mountain (Bike Action) nella valle del Kleiwalsertal in Austria per un test dei nuovi modelli 2012 della casa Canadese.
Come prima cosa, grazie per l'invito. Ed ora la scheda tecnica.
L'obiettivo di Rocky per il 2012 e le sue 29ers era quello di mantenere il caratteristico feeling Rocky che ha nell'agilità una delle sue peculiarità. Caratteristica di guida conosciuta (ed amata) da molti bikers, e che Rocky vuole abbinare ai benefici delle ruote di grande diametro (maggiore trazione, facilità di superare l'ostacolo, maggiore controllo in curva e stabilità alle alte velocità).
Dopo diversi esperimenti questo si è tradotto nella geometria che Rocky chiama RCT 29"er (Race Tune Compact) e che la casa dichiara essere lo step evolutivo della geometria per le 29 pollici.
1) Come anche altri costruttori Rocky mantiene il passo generale corto ma (cosa che invece non sono in molti a fare) adotta un carro posteriore di una certa lunghezza (445mm per la Element e 437 per la Vertex).
2) Troviamo poi un top tube più corto del solito (se lo si raffronta alla lunghezza dei tubi sella). E questo è da sottolineare specie per chi è abituato a considerare come misura esclusivamente il tubo sella e la sua misura piuttosto che quella del tubo orizzontale
3) Inoltre ritroviamo degli angoli piuttosto rilassati (poco verticali) per lo sterzo: 70,69° quello della Element 29 e 70,25° quello della Vertex mentre per quelli sella siamo a 74° la Element 29 e 73° la Vertex.
4) Infine Rocky ha deciso di alzare un po' il movimento centrale rispetto a quello che si trova abitualmente (ed è una caratteristica piuttosto comune dettata dalle tipiche condizioni del terreno nei dintorni della sede dell'azienda).
La Vertex ha un BBdrop di 56mm e quello della Element misurato 'a secco' è di 39,5mm.
Vedendo tutte queste differenze, si può dire che i cambiamenti possono anche essere moderati ma se li si unisce tutti insieme di sicuro riescono a creare un pacchetto completamente nuovo.
Inoltre è stato interessante notare quanto durante la presentazione delle mtb si parlasse della maneggevolezza dei modelli da 29 pollici raffontati a quelli con ruote da 26. In realtà lo abbiamo sentito molto spesso ultimamente, specie con le mtb di ditte europee ma a sentirlo dire da persone di Rocky Mountain ha fatto un certo effetto.
Sarà interessante notare se questi discorsi di marketing si tradurranno nelle effettive impressioni di guida. E per verificarlo abbiamo deciso di provare entrambe le 'piattarfome' ovvero la biammortizzata Element 29er e la Vertex. (Nota: non abbiamo parlato di Vertex 29 e chi di voi ci segue con più attenzione sa bene perché).

Gli 'elementi' della Element 29
Quando si guarda ad una Rocky Mountain Element è doveroso ricordare che si stà parlando di un modello che ha dalla sua ben 14 primavere. E per una mtb questa non deve essere vista come una nota negativa.
La completa rivisitazione della gamma Element arriva nel 2011 (introdotta con la versione da 26 pollici), quella bici aveva davvero poco in comune con quella che era la precedente Element, se non per il fatto che con questo nome Rocky identifica la biammortizzata per uso XC-Endurance.
Con l'arrivo della Element 29er, Rocky dichiara di avere 'More Element than Ever", ovvero una Element ancora più 'adatta' a quello che da sempre è scritto nel suo DNA.
Oltre a quello che abbiamo già avuto modo di anticipare poco sopra la nuova Element ha queste caratteristiche.

Sospensione Smooth Link
Disegnata per fornire la massima efficienza in pedalata con una risposta il più lineare possibile. La massima sensibilità ed efficenza è garantita dalla linea catena parallela a quella tra il pivot principale e lo snodo posteriore e dal minimo allungamento della catena durante l'escursione.
Tubazioni Form.
Alluminio 7005 hydroformate. Queste tubazioni dalle forme molto esasperate fanno assomigliare la 29er alla versione in carbonio da 26 pollici e permettono al telaio di avere un peso di 2550 grammi incluso l'ammortizzatore. Anche queste lavorazioni fanno intendere l'esperienza di Rocky con la costruzione di mtb in alluminio specie delle biammortizzate.
Tubo sterzo conico.
Ormai uno standard, inoltre la nuova Element 29 utilizza per il movimento centrale lo standard Pressfit BB-92 che insieme alle tubazioni dal grande diametro ed al mozzo posteriore 142x12 ad asse passante aumentano al massimo la rigidità torsionale nelle zone d'interesse del telaio.
Oltre a questo si hanno passaggi cavi interni ed un sistema interessante nella zona del movimento centrale dove si trova una placca di acciaio che serve ad eliminare il chain suck e le sue conseguenze.
L'attacco dei freni si trova sui forcellini alti e dovrebbe garantire alla sospensione di rimanere sempre attiva.
A completare tutto le nuove boccole angolari ABC (Angular Bushing Concept) che sostituisco i cuscinetti tranne che nello snodo principale. Questa tecnologia brevettata delle boccole in polimeri è dichiarata il 105% più rigida e permetette un risparmio di oltre 120 grammi rispetto ai cuscinetti tradizionali.
Infine una nota la merita l'attacco del deragliatore anteriore di tipo E-type che è collegato direttamente al forcellone posteriore, e questo sempre secondo Rocky Mountain consente di ottenere un triangolo posteriore il più leggero e rigido possible e se questo è ottimo, non si può dire altrettanto per quanto riguarda il tire clearence che in questo modo viene ridotto sensibilmente. Anche montando una Maxxis Aspen da 2.1" lo spazio a disposizione della ruota non era molto.
La biella di rinvio dell'ammortizzatore è realizzata in carbonio ed ha stampato l'indicatore del Sag, ottima soluzione per una veloce messa a punto anche se il vecchio metodo dell'o-ring e qualche uscita di prova sono il metodo migliore per una perfetta regolazione della sospensione.
Per il 2012 le Element 29 saranno tre e saranno differenziate dalle analoge 26 dall'aggiunta del numero 9 nella sigla.
Partendo dalla versione di gamma più alta troviamo la 970 che monterà una RockShox SID 100mm ed il resto della componentistica più idoneo ad un utilizzo racing fin da subito. C'è poi la 950 con la Reveleation U-Turn da 95-120mm e per finire la più economica 930.
Ecco le specifiche tecniche e di allestimento delle tre versioni.


Niente 990? …. mi sà che per questa si dovrà aspettare il 2013.
La Element 29 sarà disponibile in 5 taglie, capaci di soddisfare le necessità di ciclisti dai 160cm fino ai 200cm.
Impressioni di guida
Tutto bello ed interessante. Ma come va? Abbiamo avuto l'opportunità di provare la Element per un paio di uscite, una di tipo XC con la Element 930 ed un'altra di tipo All Mountain (anche con l'utilizzo di mezzi per l'ascensione) con la 950. Vediamole nello specifico.

L'azione delle sospensioni.
La prima cosa di cui ci siamo accorti praticamente da subito è che nonostante il sag con cui viene regolata la sospensione questa è da subito piuttosto stabile. Non abbiamo avvertito nessun movimento della sospensione durante l'azione della pedalata sia in sella che nel fuorisella. Dà una sensazione di efficienza e si sente incredibilmente 'diretta'.
Quando dopo un po' di guida si guarda all'ammortizzatore ed alla posizione dell'o-ring si vede però che è stata fatta un bel po' di escursione. E questo è quello che ci piace di un sistema ammortizzante, ovvero che non si faccia sentire ma che riesca a svolgere il suo 'lavoro', quello di dare la massima trazione e smorzare le asperità.
In comparativa con una biammortizzata usata di recente (la Helius AC a 100mm) ci siamo trovati altrettanto bene se non meglio.
Quindi nonostante i 95mm di escursione dichiarati la Element 29 non si è mai sentita intimorita dalle condizioni di guida (e questo anche nelle condizioni di guida che avevano ben poco di XC). Mai brusca nel suo fine corsa e neanche con una sensazione di eccessiva progressività. Il posteriore semplicemente riusciva a smorzare in modo efficiente gli ostacoli di diverse forme e misure.
Rigidità.
Il telaio dal disegno ben eseguito rende la Rocky Element 29 una mtb sempre precisa e dall'ottima guidabilità, una sensazione che assegnamo sia alla parte anteriore che posteriore del telaio.
La Element 29 mostra la rigidità ed il relativo controllo necessario per le uscite XC ed anche oltre ad un 'pacchetto' dal peso interessante per un telaio in alluminio. Tutte le parti e caratteristiche strutturali della bici (forme e dimensioni dei tubi e relativi rinforzi) svolgono le loro funzioni come nelle intenzioni dei progettisti.
Gli assi passanti dei mozzi, sia all'anteriore che al posteriore, contribuiscono anch'essi nella capacità di essere rendere la bici guidabile specie quando il terreno diventa roccioso e ricco di tornanti. In linea generale la rigidità della bici è molto buona.
Geometria e maneggevolezza
Siamo alla caratteristica che maggiormente ci ha colpito della Element 29.
Abbiamo guidato diverse 29ers negli ultimi anni e delle diverse tipologie, ma davvero poche hanno fornito una sensazione di agilità e maneggevolezza come la nuova Rocky Element 29. Addirittura crediamo quasi che molti guidatori di 29ers potrebbero trovarla fin troppo agile anche se arrivando da una mtb tradizionale la differenza si sente immediatamente.
Personalmente ci siamo dovuti abituare un po' ma appena abbiamo preso confidenza con la bici ci siamo trovati a guidare sui sentieri con vero divertimento nella pura gioia di trovare gli ostacoli a cui girare intorno.
L'unico lato negativo di questo aspetto è che nelle sezioni più tecniche la Element 29 richiede una maggiore capacità tecnica e confidenza rispetto ad altre 29ers biammortizzate, confidenza che deriva dalla maggiore stabilità che le ruote di maggior diametro solitamente danno.
Ma come detto, abbiamo apprezzato molto presto come la bici ami essere guidata in curva e come si riesca anche facilmente a fargli fare le traiettorie più strette.
E per vedere quanto queste caratteristiche erano proprie della natura della Element abbiamo utilizzato anche il modello 950 che è dotata di una versione di RockShox di tipo regolabile tramite U-Turn.
Una volta che la si usa a 95mm di escursione la mtb acquista una propensione più race-oriented mentre portata a 120mm la si può guidare come una classica Trail bike, poliedricità che ci ha convinti della Element 950 come la versione più interessante dell'intera gamma (anche se i corridori più 'agonisti' potrebbero non essere d'accordo).
La posizione di guida si è rivelata adatta e naturale fornendo una pedalata efficace senza sentirsi troppo allungati.
Un'altra cosa che abbiamo notato è come nonostante una leggera tendenza ad avere la distribuzione del peso posizionata dietro, come la Element riesca ad arrampicarsi bene. Arrivando dalla prova della Nicolai la Rocky richiede uno stile di guida più attivo, con un maggior trasferimento di peso nelle salite più ripide, ma è comunque un'ottima bici da salita meglio anche di altre 29ers anche più orientate all'XC.
Un altro plus è che la sospensione è disegnata in modo che l'extra sag che si ottiene in salita non influenza la capacità della bici di essere guidata nelle sezioni in salita più difficili. Di sicuro una caratteristica della Element che ne sottolinea ulteriormente l'efficienza generale.

Riassunto
La nuova Element 29 ci ha impressionato in un paio di cose: primo come il sistema di sospensione si dimostri efficiente e neutrale nelle diverse situazioni, senza nessun tipo di influenza durante la pedalata e lungo tutta l'escursione. Secondo come si è rivelata agile e maneggevole. La bici è davvero divertente da guidare nei single track stretti e tortuosi.
Questo sistema è quindi capace di soddisfare gran parte degli utilizzatori che cercano una bici da XC-endurance. Con 120mm di escursione è però capace di diventare qualcosa di più e se non fosse per lo spazio a disposizione dei pneumatici davvero limitato le sue potenzialità potrebbero essere ancora di più.
Come caratteristiche di guida la bici sembra una 26 ma capace di andare come una 'big wheels'.....
Si direbbe che gli ingegneri di Rocky siano stati capai di realizzare i loro obiettivi in modo completo.
Nonostante questo non crediamo che la geometria RTC sia l'unico passo successivo che debbano compiere le 29ers, di certo le caratteristiche e le sensazioni di guida della Element 29 sono un sicuro passo in avanti nel riuscire a rendere le 29ers più 'appetibili' anche a quei riders più racing e che ricercano una mtb dalla massima agilità. Situazione quindi che può essere interessante specie per chi arriva dalle mtb tradizionali e si avvicina ad usare per la prima volta una 29er.
Concludendo ci è piaciuta molto la Rocky e se dovessimo fare una scelta tra le diverse biammortizzate da XC, sarebbe di sicuro nella breve lista dei candidati più interessanti.
….e restate collegati per leggere le impressioni di guida della prossima Rocky Mountain Vertex…
A presto!
Commenta questo articolo nel forum di 29pollici.com
 |