|
Ancora novità dall'Europa. Le prossime 29ers di Bulls
Articolo di c_g tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

Eh si, come abbiamo già potuto verificare è arrivato il momento in cui tutti i produttori mostrano le prossime novità 2012. Già l'anno passato avevamo visto che il movimento delle 29ers sarebbe arrivato fragorosamente anche in Europa, ma quest'anno se possibile il 'rumore' sarà ancora più grande.
Praticamente è impossibile trovare anche un solo produttore che non abbia mostrato una novità, sia questa la presentazione della prima 29er oppure l'allargamento (sia verso il settore economico che quello hi-end) della propria gamma di 29 pollici.
Recentemente abbiamo visto l'hardtail in carbonio di Simplon ed ora vedremo altre novità sempre dalla Germania.
Stiamo parlando del gigante Bulls che già l'anno passato aveva in catalogo delle 29ers rimanendo però confinato al settore delle hardtails. E' però chiaro che il 2012 sarà l'anno delle 29ers da 100mm, e scopriamo quindi la Wild Flow ovvero la prima full da 100mm di Bulls.

L'obiettivo principale di questo progetto è stato quello di creare una bici da gara efficiente, che fosse capace di offrire molto ad un prezzo però competitivo. Ricordiamo che Bulls fa parte di ZEG distributore di articoli sportivi presente in oltre 1000 negozi in tutta Europa.
Ingegnerizzata da Gerrit Gaastra in collaborazione con i propri corridori: Karl Platt e Stefan Sahm, la bici mostra la stessa filosofia della casa (già conosciuta con il loro modello in titanio Tirone) ovvero angoli piuttosto rilassati e passo complessivo piuttosto lungo.
La Tirone è stata la 29er che ci ha fatto ricredere riguardo l'idea che stabile sia sinonimo di lento (e noiso). Una 29er che però ha richiesto un po' di tempo per poterne apprezzare le particolari caratteristiche di guida.
A questo punto non saremo sorpresi se trovassimo un simle comportamento anche nella Wild Flow una volta che avremo la possibilità di guidarla.
Ecco di seguito le specifiche di questa biammortizzata:
100mm di escursione anteriore e posteriore. La casa tedesca dichiara un sistema di sospensione che riduce al massimo l'anti squat per migliorare l'efficienza della pedalata anche con una sospensione poco frenata.
La curva di ammortizzamento è molto lineare e questo dovrebbe consentire l'uso di ogni singolo millimetro di escursione.
Ammortizzatore RockShox Ario RL montato sotto il tubo orizzontale con regolazione del ritorno e possibilità di bloccaggio.
Sicuramente l'obiettivo principale di questo progetto era quello di aumentare al massimo la rigidità laterale per il miglior trasferimento di potenza, ecco perché questa biammortizzata utilizza il sistema Press Fit di Shimano BB92.
Situazione analoga anche per la serie sterzo che è quindi di tipo conico, e per il mozzo posteriore dove viene usato il perno X-12 con asse maggiorato da 12mm.
Per il telaio vengono utilizzate tubazioni in allumino a triplo spessore e saldature di tipo 'smooth' (quelle più morbide e di maggiori dimensioni).
Passiamo adesso alle note geometriche.
Angolo di sterzo di 70,5° (che diventano 70° nella misura Small) in abbinamento ad un angolo di sella di 73,5° (che per la Small diventano 74°).
Il carro posteriore è piuttosto lungo con 460mm, che sebbene diventi molto lungo per quanto riguarda le loro hardtails è solo leggermente superiore alla media quando si parla di 29ers biammortizzate.
Il movimento centrale ha un BB drop di 40mm che diventa circa 60mm una volta che si regola l'ammortizzatore con il giusto sag.
Naturalmente la bici sarà dotata di un ampio spazio per i copertoni - come abbiamo già avuto modo di constatare per la Tirone durante la precedente prova.
La destinazione d'uso di questa 29er sarà Marahon ed escursionismo tecnico (i tedeschi intendono in questo modo dare una sottolineatura tecnica e non solo amatoriale alle escursioni specie in riferimento a quelle sulle Alpi).
Di questa biammortizzata ci saranno due versioni.
La Wild Flow 1 sarà montata con un mix tra Deore/SlX/XT e parti più economiche con un peso intorno ai 12,2 Kg.
La Wild Flow 2 utilizzerà l'XT ed altri componenti di gamma superiore e peserà 11,9Kg.
Entrambe useranno come forcella la RockShox Reba RL (e bloccaggio al manubrio) e al posteriore l'Ario RL anche questo bloccabile.

Come già accennato la Wild Flow è una mtb che ha come obiettivo quello di diventare una 29er per un grande numero di potenziali clienti dove la filosofica di Bulls ovvero che la Funzione incontri l'Economia è applicata al massimo.
La Wild Flow quindi non è una vera bici da gara specie per quanto riguarda l'allestimento, ma è vero che avrà un prezzo tale da permettere futuri upgrade non appena necessari.

A questo punto le domande rimango le stesse:
Avrà la Wild Flow caratteristiche di guida simili a quelle delle Bulls precedentemente provate? E sarà questa sua unicità una caratteristica positiva? Sarà altrettanto efficiente durante le salite specie da seduti?
Non aspettiamo l'ora per poterla provare e dare una risposta a queste domande.
Per quanto riguarda il resto della gamma delle 29 pollici di Bulls possiamo dire che oltre a qualche aggiornamento estetico e la possibilità di montare forcelle da 100mm i modelli sono invariati.
Il telaio in titanio, (…ovvero il modello Tirone; la prima bici in titanio che abbiamo provato che non sembrava fatta di questo materiale) vedrà modificato il suo triangolo posteriore per renderlo più confortevole, un tubo obliquo curvato oltre a nuovi dropouts posteriori. Per il resto le altre caratteristiche peculiari di questo progetto rimarranno le stesse: un'elevata rigidità torsionale, e tubazioni profondamente lavorate per diversificarne gli spessori.
Naturalmente il grande spazio per i copertoni, i passaggi cavi con guaine per l'intera lunghezza, il reggisella da 27.2mm (caratteristica già presente che altri costruttori invece adotteranno solo per il 2012) e la serie sterzo integrata saranno tutte particolarità presenti anche per il telaio 2012.

Un nuovo aggiornamento su questa marca arriverà immediatamente dopo la fiera di Eurobike 2011.
ps. Sembra che le aziende europee che già l'anno passato hanno iniziato l'avventura con le 29ers abbiano attentamente ascoltato i feedback provenienti dai campi di gara sia dei testers che degli altri utilizzatori naturalmente non ignorando le critiche e sono oggi presenti con nuove 29 pollici ancora più rifinite.
I più temerari stanno entrando anche nel settore delle biammortizzate, che per quanto riguarda costi di R&D, manifattura e processi produttivi è sicuramente uno sforzo ben maggiore rispetto a quello di presentare un'hardtail.
Ancora poco tempo fa i 'twentyniners' erano visti come una nicchia di bikers che volevano semplicemente differenziarsi, adesso questo target è cambiato ed il mercato rappresentato dalle 29 pollici è tale che non può più essere trascurato da parte di nessuna azienda.
Prossimamente vi mostreremo una nuova creazione della Revox che già con la Bergamont l'anno passato aveva mostrato qualcosa di interessante.
Chiaramente stiamo parlando di una prossima versione realizzata in carbonio.
Commenta questo articolo nel forum di 29pollici.com
 |