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Un test di breve durata della nuova biammortizzata di Nicolai
Articolo di c_g tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

Nicolai è un marchio dall'altissima reputazione conquistata grazie all'incredibile manifattura ed attenzione per i dettagli dei suoi telai. Quest'azienda lavora esclusivamente con l'alluminio e costruisce ogni telaio su ordinazione ed è per questo che si può dire che ogni loro mtb sia unica.
Nicolai è sempre stata nel mio mirino proprio per queste caratteristiche, ma per il fatto che fino alla fine del 2010 non avevano in catalogo una 29 pollici e perché non sono mai stato un grande appassionato dell'alluminio le nostre strade non si sono mai incrociate prima.
Queste condizioni sono cambiate l'anno passato durante Eurobike quando l'azienda tedesca ha presentato l'hardtail da 29 pollici Argon CC RC annunciando anche il prossimo arrivo della biammortizzata Helius sempre con le ruote di maggior diametro.
C'è voluto un po' di tempo, il primo esemplare che abbiamo visto è stato durante l'evento Freiburg Collective, lo show di alcuni artiginani europei che si è tenuto lo scorso maggio.
Finalmente adesso abbiamo la possibilità di un primo test in esclusiva mondiale di questa 29er che utilizzeremo per le prossime 2 settimane.
Veniamo alle prime analisi della Helius AC 29er.
Questo modello è l'interpretazione di alta gamma della Nicolai per le mtb da Trail/All-Mountain, ed è dotata di un sistema di sospenisione a 4 snodi.
Il modello da 29 pollici non è diverso come attitudine da quella tradizionale ed è quindi disegnata per essere una mtb polivalente sia in salita che in discesa.
Agile ma allo stesso tempo che ispiri la massima fiducia in discesa, idonea da poter essere spinta con decisione in salita ma capace di essere lanciata in discesa senza dubbi anche nelle situazioni più accidentate; sempre precisa nella guida.
Quindi non un una bici da gara e neanche per le situazioni discesistiche più estreme ma quello per quello che può essere inteso l'All-Mountain nel vero senso del termine. Tutto questo vi suonerà come il solito proclama marketing non è vero? Con questi obiettivi che sono quelli che coincidono anche con le nostre richieste, Nicolai ha posizionato la barra piuttosto in alto e non sarà facile ottenere una 29er con queste caratteristiche. Infatti sappiamo anche che è più facile raggiungere un obiettivo molto specifico (ad esempio fare una bici esclusivamente per XC oppure crearne una ottima per l'uso escursionistico) che non realizzare un mezzo così polivalente e che sappia affrontare al meglio situazioni anche piuttosto diverse tra di loro.

Sarà la Helius 29 capace di questo? Vedremo, intanto diamo un'occhiata ravvicinata ai dettagli di questa 29er prima di metterla sotto torchio sui sentieri.
Come già descritto è basata su un sistema 'four bar' con la biella superiore collegata al tubo orizzontale. Questa ha la caratteristica di permettere di posizonare l'aggancio con l'ammortizzatore da 200mm su 4 posizioni ognuna capace di garantire diverse escursioni. Quela massima è di 120mm, si passa poi ai 108mm, ai 100mm per arrivare ai 90mm. Il foglio tecnico dice che la minore è di 103mm ma ci sembra di aver letto da qualche parte i 90mm e la cosa ha sicuramente più senso. Cercheremo comunque di darvi le necessarie conferme prima della fine dell'articolo e di capire il funzionamento durante le uscite.
Il commento che di sicuro sentire da ogni biker circa i telai Nicolai è la qualità di lavorazione CNC per ogni piccolo particolare del telaio. E' proprio questo che rende le mtb della casa tedesca famose nel mondo e la Helius AC 29"er non è diversa dalle altre.
Giusto per evitarvi la continua ripetizione lo vogliamo dire una volta sola per tutte: qualsiasi dettaglio di questa bici ha un livello di lavorazione e produzione che cerca un rivale. Sia le parti CNC (tutte eseguite direttamente nella loro fabbrica) sia le saldature, l'anodizzazione di alcuni particolari o anche la stessa verniciatura.
Tutto questo con una nomina di azienda formata più da ingegneri che non designers (infatti non ci sono tubazioni hydroformate e nemmeno pieghe accentuate molto comuni in altri telai moderni) ed il telaio in oggetto non presenta un singolo tubo piegato!
Il triangolo anteriore è formato da tubazioni rotonde con l'aggiunta di alcuni fazzoletti di rinforzo nella congiunzione con il tubo sterzo così come per la giunzione con il tubo sella senza contare le due placche CNC dove si collega l'ammortizzatore.
Il triangolo posteriore è formato da tubazioni a sezione quadra con i dropouts posteriori (entrambi sostituibili) collegati ad una zona lavorata con le macchine utensili in modo molto elaborato con l'obiettivo di alleggerirla al massimo.
Il tubo sterzo di tipo conico è magnificamente realizzato dal pieno, il movimento centrale è di tipo BSA da 73mm ed il tubo sella ha un diametro di 31.6mm.
Come abbiamo detto i forcellini posteriori possono essere diversi, nel modello in prova erano per il perno Maxle ad asse passante e l'attacco freno è IS e permette di montare un rotore fino a 203mm.
Lo spazio per il copertone è dichiarato adatto ad ospitare gomme fino ai 2.4 pollici di larghezza.
Parlando di geometrie, i numeri sono piuttosto 'verticali' l'angolo sterzo infatti è di 72° e quello sella di 74° il tutto unito ad un carro posteriore tendenzialmente lungo di 463mm.
Una combinazione particolare….. sembra che in questo modo Nicolai abbia cercato di ottenere agilità di guida e stabilità specie in salita nello stesso tempo. Vedremo se questa teoria sarà anche 'vera' sui sentieri o se invece la distribuzione del peso non risulterà troppo in avanti.
Il telaio ricevuto in prova è di taglia media che si traduce in un tubo orizzontale virtuale di 600mm e con un tubo sella centro/fine di 485mm.
E' interessante notare che Nicolai ha scelto di mantenere lo stesso stand over clearence per tutte le taglie e questo si traduce in uno standover tendenzialmente alto per la taglia Small e analogamente basso per una Large.
Per questo motivo l'unica cosa che varia tra le diverse misure è il tubo sella che si estende sopra il tubo orizzontale e per il quale viene in soccorso uno speciale fazzoletto d'irrigidimento.
L'altezza del movimento centrale è insolitamente bassa con appena 30 centimetri in posizione di bici statica senza sag.
Nicolai non da molta importanza al discorso del peso, si limita a dire che le proprie mtb sono "costruite per durare e per essere precise come devono essere" è per questo che la Helius AC 29 crediamo non si addica ai fanatici della leggerezza.
Stephan G. il responsabile vendite ci ha comunicato che il peso del telaio nudo è 3.1 Kg (6.8 libbre) e sembra adeguato constatando che la bici montata con SRAM XX forcella Reba XX dotata di Maxle da 20mm e ruote piuttosto generiche si attesta sui 13,2 Kg (poco più di 29 libbre).
La Helius AC 29 è costruita per lavorare con forcelle da 120mm e quindi con una lunghezza dall'asse dei mozzi fino alla battuta della serie sterzo di 526mm. Aggiungiamo a questo un tubo sterzo di 118mm ed una serie sterzo di tipo esterno, si ottiene una 29er dall'anteriore un po' alto specie vedendo le ultime tendenze.
Il passaggio cavi è di tipo esterno ed è tenuto insieme con delle chiusure sempre CNC di tipo rimovibile. Il passaggio guaine è di tipo completo che è una cosa che apprezziamo sempre specie per una full da All-Mountain, inoltre è sicuramente più facile l'intervento rispetto ai passaggi cavi di tipo interno.
Sulla parte destra del carro posteriore c'è un piccolo pezzo di plastica che funziona sia come protezione per la catena che come guida per il cavo del cambio posteriore.
Tutta la qualità tedesca sopracitata si direbbe ha un costo…. certo questo tipo di cura nella manifattura ha un costo che però riteniamo possa essere giustificato dall'unicità del prodotto e dall'attenzione al singolo dettaglio. Per maggiori informazioni potete chiedere un preventivo direttamente a Nicolai consultando il loro sito web: www.nicolai.net. Infatti le possibilità di personalizzazione sono infinite ad esempio si può avere il triangolo anteriore di colore diverso da quello posteriore ed anche l'anodizzazione dei singoli lavorati CNC che accompagnano il telaio. E' anche possibile pagando un extra avere il proprio nome inciso sul telaio oppure decidere una geometria completamente customizzata.
Come abbiamo detto ogni singolo telaio è prodotto su ordinazione e le tempistiche ad oggi sono di circa 6-8 settimane.
E con questo abbiamo concluso la presentazione di questa particolare biammortizzata. Sappiate però che siamo davvero curiosi di conoscere come sarà il feeling della sospensione durante l'utilizzo così come la sua 'personalità' di guida. Intrigati dallo scoprire se tale bellezza estetica corrisponderà un eguale capacità di affrontare i sentieri. Dateci un paio di settimane e vi faremo sapere le nostre impressioni.
Per il momento….. Ride On.
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