|
Finalmente, dopo aver lavorato su altre recensioni che si erano accumulate durante l'autunno, riteniamo di aver utilizzato a sufficienza le nuove coperture Geax AKA da poterne dare un giudizio finale
Articolo tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com
La AKA si è dimostrata una copertura dalle grandi prestazioni, si è comportata adeguatamente in diverse situazioni dal terreno asciutto e duro, la sabbia, lo sterrato compatto fino ai terreni argillosi notoriamente duri se asciutti.

Durante l'inverno ha incontrato anche alcune zone con neve ghiacciata, ed è riuscita a dire la sua anche in quel caso. A nostro avviso la chiave di questo successo sono i piccoli tasselli dalla particolare forma.
Infatti, questi non si piegano facilmente ma invece attraversano il primo strato di terreno facendo presa, invece di tendere a scivolare o appunto a piegharsi. Questo naturalmente aiuta anche a superare la prima superficie solitamente fine dei terreni più accidentati di tipo terroso chiaramente fino al punto in cui la parte sottostante non è formata da componenti dalle dimensioni troppo grandi dove i piccoli tasselli non riescono a fare nessuna presa.
La seconda caratteristica che troviamo funzionare di questa copertura è la carcassa rotonda interamente ricoperta di tasselli, che quindi non lascia durante la piega in curva nessuna angolazione scoperta dal battistrada.
La carcassa è tipica di Geax ovvera più dura della media. In questo modo è possibile sgonfiare la pressione delle gomme ed ottenere lo stesso feeling che si ha con coperture che hanno una carcassa più 'cedevole' o se vogliamo morbida.
Le Geax per questo motivo non tendono a farsi schiacciare facilmente, e quindi toccare con il cerchio è piuttosto difficile a meno che non si utilizzino pressioni eccessivamente basse.
Chiaramente stiamo parlando di copertoni montati in configurazione tubeless ready, ma questa caratteristica può essere lo stesso interessante se si utilizzano ancora le camere d'aria, infatti diventa più difficile pizzicare. E' doveroso però tenere in considerazione che queste considerazioni sono frutto di prove effettate sul montaggio di cerchi da 28 o minimo 24mm di larghezza, quindi piuttosto larghi.
Conclusioni: Di fatto possiamo dire che queste coperture siano diventate le nostre favorite in condizione di terreno asciutto.
Siamo rimasti costantemente stupiti di come questo sistema con piccoli tasselli funzioni bene e come riescano a garantire un buon grip nelle condizioni sopra descritte. Fino a quando il terreno non diventa eccessivamente smosso, oppure umido si può contare sulla Geax AKA più di quanto apparentemente al solo vederla si penserebbe.
Il sistema proprietario di Geax chiamato TNT che identifica le coperture di tipo tubeless ready è piuttosto duro e richiede come abbiamo visto una pressione leggermente minore per ottenere il massimo da queste gomme. Il montaggio tubeless ,compreso l'utilizzo del lattice della casa, ha mostrato una tenuta ottima, simile a quello che è considerato il riferimento ovvero il sistema Stan's No Tubes.
Non esistono però solo gli aspetti positivi….
Infatti come accennato non sono gomme da bagnato e non vanno bene dove il terreno è davvero accidentato. Ci sono coperture sicuramente più efficienti in queste condizioni. Inoltre non si può dire che la AKA sia una gomma da gara. Con un peso di circa 700 grammi, nonostante abbiano tasselli piccoli hanno parecchia gomma che le ricopre, e questo può essere il motivo per questo peso. La cosa strana è che la versine TNT è solo 30 grammi più pesante di quella tradizionale, insolitamente poco. Questo rende la versione pieghevole una scelta difficile anche se in base alle nostre prove, utilizzata anche questa in configurazione tubeless si è comportata ugualmente bene.
Geax inoltre sembra adottare uno standard più severo per quanto riguarda la dimensione del tallone e sappiamo che per molti è stato particolarmente difficile, se non impossibile, il montaggio su cerchi Stan's che hanno un diametro per la sede del tallone leggermente più grande del normale.
La AKA è un ottima copertura da aggiungere al proprio 'arsenale' in modo da avere sempre la massima scelta possibile a seconda delle situazioni del terreno da affrontare.
Questa gomma sembra essere perfetta per chi utilizza hardtails o biammortizzate di minore escursione in situazione di uso fino a quello Trail. In tutte le condizioni anche piuttosto impegnative dove però la prima caratteristica che si ricerca è la trazione in relazione alla massima scorrevolezza possibile.
Non ci sentiremo di consigliarle nelle gare di tipo XC, mentre potrebbero essere interessanti se si affronterà una gara di tipo endurance. Oppure volete una gomma tuttofare per i senteri battuti, il commuting, ed anche gli sterrati?
Potete anche smettere di cercare altro. La AKA riesce a coprire piuttosto bene tutte queste varie situazioni. Se il terreno diventa più sconnesso oppure cambia il clima ed il terreno è bagnato queste non sono le situazioni ideali per la AKA ma per il resto in caso anche di sentieri tortuosi con molte curve anche in sequenza sarà difficile trovare un pneumatico più divertente della AKA.
Commenta questo articolo nel forum di 29pollici.com
 |