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Breezer Bikes Cloud 9 Pro | Prime impressioni

 Ormai sono circa una dozzina le ore di guida a cavallo della Cloud 9 ed è arrivato il momento di parlare più dettagliatamente delle caratteristiche di questa 29er in carbonio

Articolo di Grannygear tratto da twentynineinches.com traduzioni a cura di 29pollici.com

BreezerTotMidTerm

Per incominciare abbiamo trovato la posizione di guida non perfetta alle nostre esigenze. Solitamente nel regolare la posizione sulla bicicletta partiamo dalla misura tra la fine della sella ed il centro del manubrio, chiaramente dopo aver settato adeguatamente l'altezza della sella.  Praticamente le 29er di ciascuno di noi, sebbene diverse per marca e modelli hanno questa misura piuttosto simile tra di loro. Quindi muniti di nastro abbiamo cercato di riprodurre la giusta mistanza per ogni tester. Naturalmente, questa misura non tiene in considerazione lo spostamento anteriore o posteriore della sella rispetto al movimento centrale così come la piega che può portare un manubrio diverso dall'altro, ma come detto è la usiamo come 'base di partenza' su cui fare gli in secondo tempo gli ulteriori aggiustamenti.

Quindi, con la sella giustamente posizionata nel centro del carrello ma con il reggisella piuttosto arretrato (standard su questa bici), questa misura era superiore di oltre 3 centimetri rispetto a quella per me normale. Cavoli!

A questo punto ho scelto di lasciare la sella più o meno dove era, ma di avvicinare il manubrio. Sostituita la pipa con una Syncros da 90mm della stessa inclinazione di quella originale e mantenendo il manubrio con piega di 5 gradi, mi sono ritrovato più o meno nel punto giusto, anzi leggermente corto per quanto riguardava la posizione. Visto però che non era di mio gradimento il feeling dello sterzo come ultima modifica ho montato il manubrio Niner Flat Top Carbon con 9° di piega ed una pipa un poco più lunga da 100mm per compensare l'avvicinamento del manubrio più piegato. A questo punto la posizione era perfetta anche una volta seduti, e lo sterzo si presentava di mio gradimento. Tutto bene finalmente pronti a provare questa 29 pollici sullo sterrato.

 

Le prime uscite sono sempre fatte su un percorso locale ben conosciuto, in modo da prendere un po' di confidenza con il mezzo, e verificare se è davvero tutto OK o c'è bisogno di altri aggiustamenti.

Le impressioni inziali di come si sente la bici sullo sterrato non sono state così impressionanti per quanto riguarda la sensazione di velocità, soprattutto in considerazione che si tratta di un telaio in carbonio.

Di certo non ci è sembrato sordo o impacciato, ma con un peso di circa 12 Kg difficile percepire qualcosa di diverso. Pedalare in piedi invece diventa immediatamente più gratificante visto che il movimento centrale è rigido e il carro posteriore corto risponde prontamente ad ogni singolo colpo di pedale.

Ahhh… ora si che ci si sente su un telaio in carbonio. La particolarità di questo Breezer di avere i foderi assimetrici ed il movimento centrale di tipo BB92 sembrano fare il loro lavoro.

A cosa bisogna attribuire quindi l'indolenza percepita durante la pedalata da seduti? Principalmente dalle ruote pesanti, così come della mtb nel suo insieme. Ad esempio il set anteriore della ruota (compreso il copertone) della Cloud 9 pesa quasi 450 grammi più di quello della 29er singlespeed che solitamente utilizzo, e che non è uno degli allestimenti più leggeri in assoluto.

Si sa, il peso extra sulle ruote fa male. Inoltre secondo il catalogo SRAM la forcella Recon TK Silver con i foderi in acciaio qui montata, rispetto alla Reba con i foderi in alluminio ha un peso di circa 400 grammi superiore. Così come i freni….. insomma tutti i componenti che sono stati scelti in considerazione del prezzo e quindi rappresentano un compromesso rispetto ad altri dal peso ben inferiore. Ma come abbiamo scritto nel precedente articolo viene anche offerta una versione Limited con un allestimento di maggior prestigio e sicuramente più leggero.

Per verificare come scendere di peso può cambiare le sensazioni di guida, abbiamo sostituito le ottime (come caratteristiche di grip) ma non leggere WTB Wolverine e montato delle più leggere Schwalbe Rocket Ron. Questo ha fatto differenza soprattutto per quanto riguarda la capacità di accelerare, anche se non quanto avremmo sperato.

Durante le uscite abbiamo ricevuto un sacco di feedback della bici direttamente dalla sella. Ci è ritornato in mente quando a Bootleg Canyon durante Interbike la provammo e sentimmo che rispetto ad altri telai in carbonio sembrava più confortevole. In realtà le brevi uscite a Las Vegas prevedevano un sacco di fuorisella, mentre pedalando più da seduti probabilmente per il reggisella di misura oversize non abbiamo avuto la stessa sensazione. Ma di questo ne parleremo più avanti in dettaglio.

Nei tratti molto dissestati con rocce e massi, la Cloud 9 si muove in modo lineare, e siamo stati colpiti da come sia riuscita ad assorbire sia gli impatti che le vibrazioni. Chiaro, si tratta sempre di una hardtail ma si guida sullo sterrato in modo piacevole, ed è una sensazione che crediamo si vorrebbe sempre ottenere da un telaio in carbonio di questa categoria.

Joe Breeze ci aveva detto che l'obiettivo di questa 29er era quello di essere maneggevole nello stretto. E riguardo questo aspetto di questa 29er si può dire che abbia senz'altro centrato il punto. Il carro corto permette di tagliare le curve con decisione e di essere sempre pronta agli input di sterzo che arrivano dalle gambe e non solo dalle braccia, rendendo divertente guidarla. Il carro corto permette anche di alzare l'avantreno più facilmente una cosa che non si credeva visto l'angolo sterzo di 71° e di fatto rendendo il pacchetto un buon compromesso tra maneggevolezza e stabilità.

Guidando fianco a fianco la Giant XTC 29er-1 e questa Brezeer, ci si può accorgere dell'angolo di sterzo di mezzo grado più verticale della Giant. Quasi impercettibile ma si può notare. Il corridore dentro ad ognuno di noi opterebbe per la Giant dall'indole più corsaiola, ma in caso di utilizzo più generico la scelta andrebbe sicuramente verso la Breezer.

Dopo le prime uscite abbiamo effettuato una piccola epic ride di circa 6 ore su terreni tipici della California del Sud. Una salita di oltre 10 chilometri su una strada tagliafuoco intervallata con molti saliscendi, alcune sezioni più veloci altre più tecniche in singletrack ricchi di salti. E durante questa uscita abbiamo trovato che si sia distinta per un paio di cose.

Ci sono state delle situazioni in cui arrivando da un sentiero stretto e veloce e dovendo affrontare una sezione tecnica improvvisamente davanti a noi, con la sensazione di trovarsi dentro una bici compatta ci rendeva nervosi affrontare quel tipo di ostacoli. Però una volta superato il tratto tecnico tutte le volte, immancabilmente, abbiamo avuto l'impressione che avremmo potuto farlo più serenamente e più in velocità. La Cloud 9 ha uno sterzo ben equilibrato.

Così come il tanto decantato carro corto abbinato al tubo sella poco verticale di 72° gradi crea un mix controverso. Contribuisce alla risposta agile ma allo stesso tempo diventa un ostacolo quando ci si trova seduti a dover affrontare delle salite molto ripide e tecniche. Richiede un grande spostamento di peso in avanti per mantenere l'anteriore in contatto con il terreno. E questo spesso porta nella situazione di sentire la ruota posteriore saltare e muoversi lateralmente quando si spinge con rapporti più duri su terreno pietrosi. E' vero che una condizione comune a tutte le hardtail ma su questa 29er lo abbiamo notato di più. Quasi sicuramente il mix del carro corto e che trasferisce bene la potenza a terra ed il fatto di doversi spostare più in avanti per mantenere l'avantreno a contatto con il terreno.

 

Le ultime due cose riguardano la posizione un pò raccolta sopra il manubrio specialmente quando ci si trova in piedi.

Probabilmente necessita ancora qualche aggiustamento la posizione generale. Infine una cosa che abbiamo verificato dopo l'uscita di 6 ore. Vi ricordate quando abbiamo accennato della sensazione di rigidità mentre si è seduti che dovrebbe essere ben diversa visto il carattere 'confortevole' generale della bici?

Ebbene il reggisella piuttosto economico in alluminio del diametro di 31,6mm spacca davvero le ossa. Praticamente non flette minimamente, e alla fine di quell'uscita di 6 ore abbiamo avuto la schiena a pezzi per un giorno intero. Nessuna hardtail dovrebbe essere venduta con un componente simile se il target non è una persona che ha meno di 30 anni.Per favore dateci un reggisella da 27,2mm oppure uno oversize ma di qualità migliore…. grazie. ;-)

 

Come accennato contiamo di modificare ancora leggermente la posizione in sella, ritornando alla pipa originale con il manubrio Niner in carbonio, per verificare se le cose andranno meglio. Dopotutto se Joe Breeze voleva su una taglia XL una pipa da 120mm ci sarà stato un motivo.

C'è ancora qualcosa da dire? Direi di no, continuando nel test lascerò provare questa 29er anche a Big Dog ovvero JeffJ e cercheremo di fare chiarezza sul nuovo trend di accoricare al massimo il passo totale nelle nuove 29ers.

State collegati!

 

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