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Come va? Lo decidete voi... questo è un mezzo “custom”!

Independent Fabrication, o Indy Fab come la chiamano loro, è nata quando la mitica Fat City Cycles ha chiuso lo stabilimento di Somerville, Massachusetts, lasciando per strada qualificatissimi tecnici.
Tecnici che non ci hanno pensato a lungo prima di unire le loro forze ed avviare un marchio dal nome che la dice lunga e che qualche anno dopo hanno rafforzato accogliendo anche i migliori talenti della Merlin, che si era spostata nel Tennessee. I primi telai erano fabbricati negli acciai più pregiati, ma ha presto trovato spazio anche “il re dei metalli”, ovvero il titanio, per la peculiare valenza espressa in ambito ciclistico.
IF (l’acronimo usato invece nei testi e pronunciato “ai-ef”) realizza fin dall’anno della fondazione telai mountain bike, corsa, ciclocross, così come urban e concept bike su misura per il cliente, sia in termini di geometria che di “risposta” e finitura.
PRINCIPI DI BASE
La Independent Fabrication Ti Deluxe ordinata per il test è una front in titanio dotata di ruote da 29”, avendo infatti lo scopo di disporre di un mezzo alternativo alla classica full da trailride.
Le ruote più grandi ed il “morbido” materiale permettono in effetti di supporre, almeno sulla carta, che questa sia una possibilità reale e tale da soddisfare la voglia che tutti abbiamo a volte di un mezzo più semplice, leggero e dalle reazioni in qualche modo “più naturali”. Misure e colorazioni sono state scelte direttamente da noi, con la consulenza di Indy Fab, mentre la consegna è avvenuta in sei settimane presso un concessionario del marchio.
(In foto: Un’alternativa? Diversi trailriders “si sono fatti” a dire il vero una 29er front da sfruttare quando forse un po’ stanchi della solita full aggressiva ed alla ricerca di sensazioni un po’ “antiche” ma sincere e naturali, come soltanto un telaio nel più nobile dei metalli nel nostro ambito può garantire sempre)

REALIZZAZIONE
Per la fabbricazione del telaio Ti Deluxe è utilizzato un titanio di grado aeronautico 3Al/2,5V, in effetti il più in voga nel nostro ambito specifico (ma abbiamo davvero così tanto da spartire con l’industria aeronautica?). Le tubazioni sono trafilate con sezioni oversize e spessori costanti (quest’ultimi però scelti in funzione delle caratteristiche sia del telaio che del biker), mentre le proprietà meccaniche sono esaltate da un trattamento shot-peening. Si tratta in pratica, semplificando il concetto, di un “bombardamento” con microsfere in metallo delle creste superficiali del telaio finito.
I benefici ottenibili sono una distensione degli stress generati con la saldatura ed il successivo (ed accurato in IF) allineamento al banco, una superiore qualità meccanica data dal compattamento delle fibre ed una superficie più difficile da scalfire o graffiare con l’uso, oltre ad ottenere grazie a ciò un aumento della famosa “resistenza a fatica”.
Riguardo a quest’ultima, per chi non lo sapesse è giusto spiegare come una sollecitazione ripetuta nel tempo possa distruggere, anche se inferiore al carico di rottura originale, qualsiasi componente. Per questo vi si invita a sostituire regolarmente manubrio, attacco, reggisella, ecc. oltre al telaio.
Chiaro, vero? Indy Fab garantisce comunque a vita il proprio, ma è altrettanto intuibile che nessun biker ne farà davvero un utilizzo così prolungato, qualunque sia il motivo per pensionarlo. I forcellini sono invece ricavati da lastra in 6Al/4V, titanio di tale superiorità meccanica da non poter essere invece trafilato in tubazioni.
Se ne trovaste in commercio sono in realtà ricavate anch’esse in genere allo stesso modo, cioè da lastra ripiegata e saldata poi sull’intera lunghezza. A parte le personalizzazioni citate, IF lascia che scegliate anche il passaggio dei cavi, se sull’orizzontale o sul tubo obliquo, e la tipologia di freni, tra v-brake e a disco.
MONTAGGIO
La Ti Deluxe è proposta in solo telaio, che è stato per noi assemblato con una forcella Cannondale Lefty 29er DLR ed una trasmissione Sram XX 2x10v. Le pedivelle montate sono però anch’esse Cannondale, le SL Hollowgram con corone XX nella combinazione più racing disponibile, se consideriamo infatti l’allungamento dei rapporti dovuto alle ruote più grandi.
Si tratta della 42/28 denti invece della 39/26 denti, ma vedremo sul campo come se la caverà il mezzo. In realtà con il 2011 arriverà nella gamma XX anche la scalatura 45/30D, ancora più dedicata agli agonisti. Per i cerchi si è optato per gli affidabili e leggeri NoTubes ZTR Arch 29er.
TEST SUL CAMPO
In sella: prima di salirci la bici impressiona il biker con la sua proporzionata eleganza, mancando gli ormai abituali, ma anche molto aggressivi, profili sagomati da idroformature ed altro (su questa Indy Fab c’è solo un ridotto fazzoletto posto al di sotto della zona di collegamento tra obliquo e sterzo).
La posizione è corretta ed abbiamo più volte apprezzato disporre di un reggisella a morsetto centrale anche quando il piantone presenta inclinazioni standard, come in questo caso con i 73° della Ti Deluxe. Giova infatti un leggero avanzamento rispetto alla posizione assunta su una 26er, dovuto in effetti alla diversa lunghezza del triangolo principale di una 29er. L’attacco girato verso il basso ed il largo manubrio dritto di generosa angolazione hanno poi reso perfetto l’appoggio.
In pedalata: cerchi e gomme leggere quanto il telaio sono un valido aiuto, in termini di reattività, così come lo è una certa elasticità, se non si spinge a piena potenza, situazione nella quale la Indy Fab evidenzia infatti una relativa pigrizia, dovuta crediamo sia alla struttura in generale che amplificata dai forcellini forse troppo piatti, larghi e scavati, anche se un po’ di elasticità rende comunque la pedalata in fuorisella facile pure ai meno avvezzi a tale gesto atletico.
Guidabilità: sorprende con una risposta decisamente pronta, reattiva e stabile, per la quale c’è da ringraziare in particolar modo la rigidissima Lefty montata.
Ce la siamo quindi goduta nelle sezioni più tortuose, mentre ci hanno pensato le ruotone da 29” a tranquillizzarci in quelle più veloci e tecniche, grazie anche ad un telaio che sebbene non rigidissimo non ha mai innescato oscillazioni elastiche ed incertezze tali da limitare il divertimento invece provato alla sua guida.
In salita: sul ripido non converrà alzarsi sui pedali ma rimanere piuttosto in sella a girare rapporti agili, se però li si trovano! Non è stato purtroppo questo il caso... ma abbiamo ugualmente apprezzato la fluidità nell’arrampicare su fondi dissestati e critici altrimenti per scorrevolezza e grip.
In discesa: il titanio si sente, in termini di assorbimento delle asperità, così come si fanno valere dimensioni e volumi delle ruote da 29”, ricavandone un mezzo in effetti guidabile senza grandi preoccupazioni.
Rimane pur sempre una front e quindi non si potrà pretendere troppo nelle situazioni più impegnative e si dovrà imparare a gestire il freno posteriore, data la precarietà dell’aggrappamento della ruota al fondo. La citata guidabilità risolve comunque molte delle situazioni ed il mezzo si rivela fruibile e veloce anche più del previsto.
APPUNTI
Rapporti a parte... non possiamo criticare una bici che ci si può far fare come si vuole!
CONCLUSIONI
La Independent Fabrication Ti Deluxe è una realizzazione di grande qualità e bici ideale per chi desidera un mezzo che emani classe e prestigio e che soprattutto sia davvero come lo si sogna non soltanto in termini di geometrie ma anche per la risposta effettiva sul campo. Ma avete letto a pagina 94 come la pensa in proposito Alberto De Gioannini?
(In foto: “Come sui binari”: un telaio ben costruito e soprattutto una forcella come la Lefty garantiscono risposte di guida che sanno sorprendere piacevolmente, in assenza dei soliti “trucchetti”, ovvero di sterzo conico, perno passante e tubazioni profondamente sagomate e profilate. Le gomme scelte richiedono invece una guida aggressiva, a causa di una tassellatura molto spaziata nella fascia di appoggio intermedia)

Articolo pubblicato sul numero di Ottobre 2010 di MBA Italia
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