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Test biammortizzate - Trek Superfly 100 | Introduzione

Abbiamo già presentato le biammortizzate che saranno oggetto di un nostro test, è il momento però di vedere nel particolare le specifiche e caratteristiche particolari della prima in prova: la Superfly 100 Gary Fisher Edition 

Articolo a cura di 'c_g' e M1 tratto da twentynineinches.com traduzione di 29pollici.com

Categoria: Biammortizzata da gara.

Trek_signature

Il telaio: Carbonio monoscocca OCLV sia per il triangolo anteriore che per quello posteriore. Geometria G2 e serie sterzo conica E2, sistema ammortizzante con permo ABP, 110mm di escursione posteriore.

Questo telaio presenta diverse caratteristiche interessanti.

TrekSuper100Rear2Intanto il sistema proprietario Trek ABP (Active Braking Pivot) per creare una cinematica della sospensione posteriore dove le forze frenanti ed anche quelle che derivano dall'azione dei pedali non si ripercuotono sull'ammortizzatore.

Trek ha così posizionato il perno posteriore concentrico a quello del mozzo, soluzione che tra l'altro permette di irrigidire ulteriormente il retrotreno.

G2 è l'ormai celeberrima sigla per identificare la geometria di Fisher che compensa con un offset della forcella molto pronunciato (ben 51mm) l'angolo sterzo meno verticale ottenendo in questo modo un trail paragonabile a quello di altre soluzioni. Quindi un accorgimento che almeno a livello teorico permette di avere la massima maneggevolezza alle basse velocità ma anche un'ottima stabilità a velocità superiori.

Altro particolare interessante del telaio in carbonio è il Carbon Armour down tube (anche questa soluzione proprietaria di Trek) una protezione esterna per salvaguardare la parte inferiore del tubo obliquo così come il fodero basso dagli urti della catena e delle pietre che arrivano dalla ruota anteriore.

Nonostate il tubo orizzontale diritto ma molto sloping la 29er presenta un ottimo standover.

L'anteriore ha una costruzione massiccia (ma la grafica riesce ad allegerirlo) e con l'utilizzo di una serie sterzo di tipo zero stack riesce a rimanere basso come piace ai corridori.

Tutti i passaggi cavi sono esterni e lungo la parte superiore del tubo obliquo, anche se è la prima volta che vediamo il cavo del cambio posteriore seguire la parte superiore del fodero destro 'bersaglio' perfetto di fango e detriti, oltre a sottostare ai colpi della catena. Vedremo come si comporta.

Come anche altri costruttori stanno facendo ultimamente, l'attacco per il deragliatore anteriore è di tipo Direct Mount soluzione che lascia questa zona più libera in modo da consentire la massima 'creatività' delle forme da parte degli ingegneri.

Il movimento centrale è di tio BB95 e questo aumenta l'ordine (maggiore spazio e quindi zona più ariosa) e allo stesso tempo la rigidità.

TrekSuper100Rear

110 mm di escursione sono di sicuro abbastanza per una biammortizzata da gara, e questo ci lascia pensare riguardo le possibili prestazioni velocistiche così come ci chiediamo se non possa invece diventare una 29er più adatta ad un uso trail.

Vedremo come si comporta.

In linea di massima il telaio è aggressivo e riesce ad avere una struttura 'leggera', e ci sono piaciute molto anche le grafiche con il logo scritto in modalità outline; questa 29er vista di lato sembra praticamente senza marchio.

Di seguito la tabella con le geometrie

TrekSuper100Geo

 

TrekSuper100FrontForcella anteriore: Fox F100 RLC 29 con tubo sterzo conico, 100mm di escursione e geometria custom G2 con offset da 51mm e quickrelease standard da 9mm.

Questa forcella differisce solo per la testa che porta l'offset a 51mm per il resto è del tutto identica alle altre Fox vendute come aftermarket.

E' particolare vedere che i 100mm anteriori siano accoppiati a 110mm al posteriore.

Ammortizzatore posteriore: Fox RP-23 con taratura specifica, e Boost valve, Pro Pedal a 3 pozioni e regolazione del ritorno esterna.

Un ammortizzatore piuttosto standard in moltissime 29er biammortizzate di oggi.

Freni: a disco idraulici Avid X0 con rotori da 160mm sia all'anteriore che al posteriore, misura indicatrice dell'attitudine race. Ci sarebbe piaciuto all'anteriore un disco da 180mm, anche se come detto per il tipo di utlizzo della bici può avere senso il massimo risparmio di peso.

Senza strani blocchi remoti o altro il manubrio è molto pulito alla vista con solo le leve freno a cui sono collegati i manettini cambio e le manopole.

Serie sterzo: Cane Creek XIIX ZS3

Sebbene siano dolori quando è difettosa, la serie sterzo integrata mantiene la zona sterzo molto pulita esteticamente, ma ancora di più non fa alzare l'anteriore.

Trasmissione: Sram X0 2X10. Doppia 27-42 e cassetta SRAM PG-1070 12-36 al posteriore.

C'è poco da lamentarsi su questi componenti, sia se si vuole qualcosa per la gara (anche se in questo caso con lo Sram XX si allegeriva ulteriormente il set ma ad un costo davvero superiore) sia se si vuole qualcosa di affidabile e preciso da usare tutti i giorni.

Ci aspettiamo infatti un sistema di cambiata sempre efficace, come del resto abbiamo riscontrato fino ad oggi quando in altre occasioni abbiamo usato questo gruppo.

TrekSuper100Tot

Ruote: Bontrager Race X Lite 29er da 28 fori.

Queste ruote tubeless ready non sono il top di gamma per le Trek ma sono senza dubbio un vero componente da gara. Interessante almeno dal punto di vista estetico i raggi di colore bianco ed il mozzo anteriore con una battuta interna di 22mm di diametro che rende anche il classico quick release da 9mm piuttosto rigido.

Abbiamo sempre creduto che il sistema ABP richiedesse un mozzo posteriore custom, ma in realtà avere la bici qui per il test ci ha permesso di verificare che l'unica cosa necessaria era un quick release più lungo di circa 5mm, che per l'estrazione della ruota posteriore deve essere completamente rimosso. Abbiamo verificato che altre ruote posteriori standard funzionano perfettamente, e questa è stata una piacevole scoperta.

Gomme: sebbene da catalogo dovrebbero esserci le Bontrager 29-2 Team Issue da 2.1", questa Trek monta all'anteriore una Bontrager 29-3 da 2.25" e al posteriore la stessa copertura ma da 2.1".

Già alla vista c'è molta diversità tra queste due coperture, ma anche la destinazione d'uso è ben diversa; più adatta ad un uso di tipo trail quella anteriore che è larga ben 53mm con tasselli aggressivi. Mentre al posteriore ha un look  più 'veloce', larga 48mm si direbbe buona soprattutto per l'utilizzo su terreni asciutti. Vedremo come funzionerà questo mix sui terreni ancora piuttosto scivolosi di questo periodo.

Il resto della bici è completato con altre parti Bontrager.

Sella Evoke con carrello tubolare in titanio, il bel manubrio piatto Carbon Race X Lite largo 660mm e 9° di piega, una pipa X Lite da 90mm e 6° di angolazione, il reggisella Race XXX lungo 400mm e di 31,6mm di diametro con un minimo set-back.

Maggiori info sul sito TREK.

Dal primo sguardo, ma anche dal target di prezzo questa 29er è chiaramente una mtb da gara. A parte questo non c'è molto altro da dire se non salirci sopra e provarla. Leggera, costosa e dalle forme in carbonio molto seducenti, non si può negare che quelli di Trek (difficile non dire Gary Fisher) sappiano come si fa una 29er ed è proprio questo il motivo per cui hanno dotato questo modello di soluzioni tecniche interessanti.

Le aspettative sono molto alte, una bici che da tempo volevamo provare e cercare di portare al limite.

Quindi lasciateci 'collezionare' qualche chilometro in più e vi daremo altre indicazioni.

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