|
E' giunto finalmente il momento di guardare in dettaglio alcune carartteristiche di questa 29er, i particolari costruttivi ed i suoi componenti
Articolo tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com
Intanto è veramente il caso di sottolineare quante più 29ers siano arrivate sul mercato. In questo ultimo periodo sembra davvero che venga presentata una nuova hardtail con le ruote maggiorate ogni settimana. E mai come ultimamente si sono visti prodotti in carbonio. Purtroppo però molti di questi nonostante gli sforzi del reparto marketing non dimostrano di differire così tanto uno dall'altro.
Chi è che li ha progettati? Cosa li distingue dal resto del gruppo? Spesso è davvero difficile dirlo.
Per questo, quando una leggenda della mtb disegna una 29er bisogna mettersi un attimo da parte e prestare la massima attenzione.
Joe Breezer come ben sapete non è uno appena arrivato, faceva infatti parte di quel manipolo di persone che hanno di fatto creato la mountain bike moderna scendendo giù dai sentieri di Marin County, territorio nei pressi di San Francisco. E già da subito, proprio nei primi anni 70 le Breezer erano sinonimo di mountain bikes d'acciaio di altissima qualità.
E' rimasto così anche quando negli ultimi anni i prodotti sono diventati articoli di serie e non più fatti a mano, una Breezer Lighting era comunque una mtb apprezzata per la sue caratteristiche di guida frutto di un'ottima maneggevolezza, di un buon comfort e di un'ottima cura nella realizzazione.
Ora che Joe ha 'trovato' le ruote di grande diametro, chiaramente ha spostato le sue idee principali verso questo nuovo standard cercando di creare una linea di 29ers (hardtails sia in alluminio che in carbonio) che riuscisse a riprodurre le caratteristiche di guida che hanno reso famose le sue mtb tradizionali.
In passato abbiamo avuto modo di parlare con Joe di queste sue nuove biciclette, così come abbiamo potuto provare durante i demo days di Interbike il modello in carbonio Cloud 9.
Finalmente, è arrivato il momento di fare un test più approfondito dell'ultima nata in carbonio, ecco così che ci troviamo da poco in nostro possesso di una bella Cloud 9 in taglia XL perfetta per essere messa alla corda.
Intanto vediamo direttamente dal sito Breezer le caratteristiche tecniche e le specifiche del montaggio di questa Cloud 9.

Appena fuori dalla scatola la Cloud 9 si è rivelata subito un telaio particolarmente accattivante ricco di curve seducenti e dal buon impatto visivo grazie al bel contrastato tra il nero del carbonio ed un acceso arancione giallo. Molto bello.
Il modo in cui il carbonio può essere lavorato permette libertà di forme che possono scatenare la creatività dei progettisti. La giunzione dei 'tubi' è uno spettacolo da vedere. E naturalmente non tutto è stato fatto solo per il look.
Ad esempio il movimento centrale particolarmente largo dello standard BB92 permette un'assimetria dei foderi bassi, in modo da avere il massimo tire-clearence così come un perfetto allineamento della guarnitura ma allo stesso tempo ottenere un movimento centrale particolarmente rigido e capace di trasferire al massimo la spinta sui pedali.
In questo modello viene anche riproposto un classico di Breezer ovvero i particolari forcellini posteriori che hanno un disegno estremamente pulito ma permettono una grande superficie di contatto con i foderi bassi e quelli della sella.
Particolare della Cloud 9 è l'attacco posteriore del freno a disco posizionato sui foderi bassi ed i foderi alti che creano una curva per fornire il necessario spazio. Un look allo stesso tempo classico ed elegante.
Il montaggio della bici è uno Shimano SLX completo di mozzi Centerlock, freni BL-M575 con rotori da 180mm sia davanti che dietro.
La forcella è una RockShox Recon TK Silver con tubo sterzo di tipo conico, e le ruote sono le WTB Laser Disc Trail con le coperture Wolverine da 2.2" sempre WTB.
Reggisella e pipa Oval, tra l'altro quest'ultima di ben 120mm (pensavamo che non le facessere più….) Naturalmente stiamo scherzando ma sarà la prima cosa che sostituiremo con una di misura inferiore.
Sulla bilancia la Cloud 9 così montata in taglia XL e completa dei pedali Shimano SPD è 12,600 Kg (ovvero 27 libbre e 13 once) che non è proprio poco.
Ma sappiamo che lo Shimano SLX non è di sicuro l'XTR così come ci sono altri componenti non proprio leggeri specie per quanto riguarda le ruote. Vedremo cosa si potrà fare per risparmiare qualcosa. Se comunque la leggerezza è una vostra priorità potrete prendere in considerazione la versione LTD che ha già diversi upgrade così come un prezzo superiore.
Veniamo ora alla geometria della Cloud 9 che, dimostra chiaramente da parte di Joe la volontà nel creare una 29er agile e capace di dare il meglio di sé sui sentieri più stretti e tortuosi.
L'angolo sterzo di 71 gradi è una ragionevole via di mezzo, e la misura di 630mm per il tubo orizzontale è una buona taglia per una XL. Ma tenendo in considerazione tutto, si nota che il tubo sella con un angolo di soli 72 gradi (poco verticale per una 29er) è quello che rende più corta la parte anteriore (o meglio il 'carro' anteriore misura che và dal movimento centrale fino al mozzo anteriore).
Aggiungiamo a questo un carro (quello posteriore) di 439mm che è uno dei più corti ultimamente utilizzati, potrete dedurre che siamo di fronte ad una 29er in taglia XL (21") davvero compatta.
Anche nella sua visione laterale, le ruote sembrano molto vicine tra di loro, cosa che già avevamo sperimentato con l'hardtail di Giant, la XTC 29er.
Metro alla mano, la Breezer ha la stessa misura di passo della Giant e questa è stata una scoperta interessante visto che avevamo già lodato le doti di maneggevolezza della Giant hardtail. Tra le altre cose ci siamo sempre chiesti come sarebbe stata proprio la Giant in una versione in carbonio. Realizzazione su cui possiamo già smettere di fantasticare visto che è stato finalmente presentato un prototipo dalle caratteristiche tecniche forse ancora più particolari di quelle che avremmo potuto immaginare, e di cui abbiamo già parlato in un articolo di pochi giorni fa.
A questo punto come si confronta questa Breezer in carbonio con la Giant già provata vista la somiglianza delle quote geometriche?
Di sicuro non è un paragone del tutto corretto da fare ma credo che ci potrà dare nuove informazioni su cui riflettere.
Questa Breezer inoltre è stata una delle 29ers in carbonio su cui passeremo più tempo, potendo così sottolinerare quali saranno le caratteristiche di guida salienti che il carbonio effettivamente riesce a dare nell'utilizzo intensivo di una mtb hardtail.
In linea di massima dallo scetticismo iniziale incominciamo a renderci conto che il sempre più rifinito e sofisticato utilizzo di questo materiale possa anche per la mtb dare un apporto importante nell'esperienza d'uso.
Vedremo così se questa splendida bici riuscirà a trasferire sui sentieri quelle che erano le idee e gli obiettivi principali di Joe, una 29er agile, ottima arrampicatrice, e che fondamentalmente riuscirà una volta per tutte a far crollare quelli che sono i pregiudizi riguardo questo nuovo standard.
C'è qualcosa che Joe conosce e che gli altri non hanno ancora scoperto? Probabilmente si, ma si tradurrà davvero in una 29er migliore?
Questo lo vedremo. Restate sintonizzati per le prime impressioni di guida.

Commenta questo articolo nel forum di 29pollici.com
 |