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E' ormai passato parecchio tempo dall'ultima uscita su una Niner
Articolo di Grannygear tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com
(Nota di Guitar Ted) Il nostro tester Grannygear ritorna sulla Jet 9 dopo che in passato aveva fatto una breve uscita su uno dei primi modelli. Come si dice in questo caso, da allora è passata molta acqua sotto i ponti, ed il modello in oggetto è stato completamente modificato, vediamo quindi quali sono le ultime impressioni di Grannygear.

L'occasione dell'ultima mia prova di una Niner fu un demo day organizzato nelle nostre vicinanze, giornata in cui ho avuto l'oppurtunità di provare sia la Jet 9 che la seconda generazione di Rip 9 (già con tubazioni hydroformate) su un terreno a me ben conosciuto.
Allora il test fu il risultato di alcune ore di guida che mi portarono a pensare che avrei voluto possedere una Rip 9 mentre la Jet 9 non mi impressionò positivamente. Aveva una forcella da 80mm di escursione, coperture da gara, un feeling generale un po' troppo nervoso dovuto ad una sospensione posteriore dura e ad un retrotreno che tendeva a flettere. Tutte questo mi lasciò perplesso circa questa biammortizzata da 29 pollici per un utilizzo Race.
Nel frattempo è uscita la seconda generazione di Jet, risultato anche del ritiro della precedente versione che tra le altre cose fu oggetto di alcune rotture. Niner a quel punto intervenne applicando gran parte degli accorgimenti già utilizzati sulla nuova Rip anche sul loro telaio biammortizzato più racing. Ecco quindi un tubo sterzo di tipo conico, tubazioni hydroformate nella parte anteriore ed un retrotreno dal look più muscoloso. Ci sono stati così tanti cambiamenti da doverla considerare un modello del tutto nuovo, e la cosa valeva un test approfondito in modo da verificare se le impressioni precedenti erano ancora valide.
Ma vediamo la nuova Jet 9 nei particolari
Intanto il tire clearence è buono, specialmente con questo allestimento che utilizza delle Continental Mountain King da 2.2" che hanno un profilo piuttosto stretto.
Solitamente le nostre recensioni cominciano con una presentazione dove parliamo delle specifiche del modello e con un analisi dei suoi componenti prima di parlare delle impressioni di guida.
In questo caso però la bici ci è stata presentata direttamente da un ragazzo di Niner che era presente al ritrovo delle nostre uscite di prova.
La taglia richiesta era la XL, sebbene da subito lo stand over ci lasciasse un po' incerti, mentre eravamo sicuri della lunghezza del tubo orizzontale. Fortunatamente la Jet presenta un tubo orizzontale molto inclinato garantendo un tubo sella ben saldo grazie anche ad un rinforzo nella sua parte superiore, alla fine il telaio scelto non risultava così grande.
Durante la messa a punto della bici, per le regolazioni delle sospensioni sono stato seguito dai ragazzi Niner e finite queste siamo partiti per l'uscita di gruppo facendo vedere ai nostri ospiti quali erano i nostri sentieri abituali.
La Jet 9 in prova monta il gruppo Shimano SLX DynaSys al gran completo compresi anche i freni, una forcella Reba XX con 100mm di escursione e dotata del quickrelease classico, un set di ruote Crest/ZTR e come detto le Continental da 2.2" rese tubeless.
Per completare l'elenco dell'equipaggiamento c'è la sella WTB Vigo, pipa e reggisella Thomson e manubrio Niner in alluminio. Di certo non un montaggio particolare ma qualcosa adatto ad un utilizzo generico e alla portata di molti.
Il set di ruote si sono distinte per la loro leggerezza anche in considerazione di essere montate su una 29er biammortizzata di taglia XL.
Sul percorso durante la guida ho riscontrato che la Jet 9 era in realtà un po' grande, probabilmente sarebbe stato meglio optare per una Large anche se sono sicuro che 100mm di pipa siano comunque troppi e che già con una modifica a quel componente sarei riuscito immediatamente ad accorciare un po' la mia posizione. A parte questo la bici 'calzava' bene.
C'erano un paio di cose che volevo chiarire riguardo questa 29er. La prima era il ProPedal. E' necessario oppure no? In passato non sono mai stato particolarmente colpito dal funzionamento di 29ers che utilizzavano sistemi a bielle corte (DW Link, VPP, CVA e simili) per la loro sospensione.
Sarà il sistema di Niner quello che ci mi farà cambiare opinione?
L'altro punto da chiarire riguardava lo sterzo. Niner tende a dare un atteggiamento aggressivo alle loro 29ers grazie all'adozione di un angolo sterzo piuttosto verticale, cosa che non sempre si adatta ad alcuni piloti o a particolari situazioni di terreno. Naturalmente tutte queste considerazioni sono soggettive ma l'obiettivo era proprio quello di verificare di persona queste caratteristiche.
Il giro è iniziato con alcuni chilometri su sterrato di salita moderata. Durante questo tratto avevo il ProPedal disattivato e non ho notato nessun movimento della sospensione indotto dalla pedalata. Se si fanno ruotare i pedali in modo rotondo il comportamento della sospensione risulta molto costante.
Anche facendo meno attenzione al modo in cui si pedala e si spinge sulle pedivelle in modo più impulsivo e forte, l'assorbimento del carro rimane lo stesso, costante e regolare. Bene.
In confronto molto meglio del Santa Cruz Tallboy provata in passato.
Infatti man mano che l'uscita andava avanti sono rimasto positivamente impressionato dal funzionamente del sistema Niner CVA.
Ne parlerò più in dettaglio nel prossimo articolo ma sia seduti in salita su singletrack che giù da strade veloci la sospensione si è sempre dimostrata ottima.
Ritornato a casa ho posizionato la bicicletta sulla bicilancia dove ha segnato un peso di 29 libbre e 3 once ovvero circa 13,250 chilogrammi. Fiuu!
Non l'avrei detto dal modo in cui si pedalava in salita, quasi sicuramente effetto del set di ruote particolarmente leggero. Chiaramente complessivamente però il peso non è proprio adatto ad una bici da gara.
Come già scritto l'altro punto da chiarire riguardava lo sterzo. Ho percepito come di avere diverse possibilità di linea ogni volta che dovevo curvare con forza. Ho il sospetto che in questo caso il limite fosse delle ruote che con le Crest presentano un peso limite di circa 85 chilogrammi ed io completo di tutto punto arrivo ad essere circa 90 Kg. Aggiungete a questo l'uso di un quickrelease standard da 9mm ed è facile dedurre che la rigidità non sia abbastanza. Inoltre la posizione piuttosto avanzata per via della lunga pipa, il reggisella di tipo diritto e l'anteriore un po' ballerino hanno fatto si che in un paio di situazioni mi sia trovato un po' sconcertato.
Così giusto per capire cosa succedeva ho montato il set di ruote East Haven anche loro tubeless, e mantenendo la Mountain King da 2.2" al posteriore ho messo all'anteriore quella da 2.4" per una maggiore impronta a terra.
Queste non sono le mie coperture preferite su fondi duri, ma nelle condizioni invernali di questo periodo si sono rivelate piuttosto buone. Questi accorgimenti hanno risolto i problemi accennati dello sterzo?
In una parola, si…. o almeno principalmente (e anche su questo ritorneremo più approfonditamente nel prossimo articolo).
Inoltre ho sposta la sella leggermente indietro (circa 1 centimetro) e cambiato l'attacco con un Syncros da 90mm. Questo mi ha permesso di aleggerire l'anteriore spostando indietro il peso. Ecco finalmente la mia posizione giusta.
Ed ora è tempo di uscire nuovamente! State collegati per seguire come ho ritrovato la nuova Jet 9 dopo queste modifiche.
Sarà ancora una biammortizzata valida per le competizione di tipo XC/Endurance? Oppure si tratta di una trail bike con soli 80mm di escursione?
E' comunque un telaio troppo pesante per poter essere utilizzato in gara oppure no?
Avremo anche la possibilità di farla provare ad un amico che ci dirà se sarà capace di resistere agli abusi di un rider di oltre 115 chilogrammi.
Di una cosa sono sicuro; la nuova Jet mi piace molto più della precedente e sappiate che per il momento mi sono solo riscaldato.
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