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Dopo una prima introduzione generica sugli ammortizzatori è giunto il momento di chiedere ad Ed Kwaterski qualche consiglio su come tarare le sospensioni della propria mtb e di descriverci alcune caratteristiche dei prodotti Manitou
Articolo tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com
Dopo aver conosciuto il team che si occupa dello sviluppo delle sospensioni di Manitou scopriamo alcuni tips & tricks per una perfetta messa a punto.
Domanda: potresti dare ai nostri lettori alcuni consigli per il set up delle sospensioni?
Ed K: Per prima cosa abbiate cura del vostro investimento. Tenete pulite le forcelle, gli ammortizzatori, le bielle, i freni e tutte le altre componenti fondamentali della mtb. Non c'è niente di più importante per preservare ed allungare la vita di queste parti che mantenere le guarnizioni, le boccole e le superfici di scorrimento sempre pulite. Questo non significa che non dovranno affrontare fango ed acqua, ma semplicemente che questi elementi non dovranno rimanere a contatto di queste parti tra un'uscita e la seguente.
Poi mantenete le cose lubrificate secondo le raccomandazioni scritte nei manuali di servizio dei rispettivi prodotti. Così come è importante conoscere i kit aftermarket del proprio modello che permettono diverse regolazioni.
Ad esempio Manitou ha dei kit per modificare l'idraulica delle forcelle ABS+ così come kit con molle di diverse durezze per gli altri sistemi ACT Air (Tower Expert) e MARS Air (Tower Pro). Nel caso specifico di Manitou sappiamo che molti piloti grazie a questi kit riescono ad aumentare il controllo del loro mezzo grazie ad una sospensione più efficiente nel momento in cui 'lavora' ovvero intorno alla metà della sua escursione ed allo stesso tempo fare in modo che la sospensione sia meno influenzata dagli spostamenti di carico e non dalle asperità del terreno.
E questo come abbiamo già illustrato perchè una migliore regolazione permette di far lavorare a pressioni d'aria più adeguate.
Bene ora che abbiamo conosciuto un po' la parte meccanica delle sospensioni parliamo della loro messa a punto.
In linea generale il Sag dovrebbe essere impostato intorno al 20% dell'intera escursione se si tratta di bici per utilizzo XC e fino al 35% nel caso di sistemi a lunga escursione e quindi ideati per altre applicazioni. Questo è sempre il punto di partenza.
Su una bici biammortizzata dopo aver regolato il Sag, il ciclista dovrebbe posizionarsi sulla mtb in modo aggressivo, quello che solitamente si terrebbe nell'affrontare una discesa impegnativa.
A questo punto bisognerebbe saltellare sulla bici in maniera controllata, con la maggior parte della forza e del peso sui pedali ma mantenendo le braccia piuttosto rigide facendo in modo che circa il 15-20% del peso arrivi al manubrio e quindi anche alla forcella.
Bisognerebbe effettuare questa operazione senza che la bici si muova in avanti e neanche indietro, semplicemente creando un movimento regolare che si sviluppa in senso verticale.
Questo 'esercizio' serve per verificare che la parte anteriore e posteriore della mtb biammortizzata si muovano in modo uniforme sia in compressione che in estensione durante il ritorno. Naturalmente se non c'è un buon bilanciamento, la parte più morbida affonderà di più. E sui sentieri una mtb bilanciata permetterà in particolare nei salti di non dover effettuare compensazioni con il corpo.
Per quanto riguarda la regolazione dell'estensione sia per la forcella che per quella dell'ammortizzatore posteriore, dovrebbe essere la più veloce possibile senza portare al rimbalzo delle ruote sul terreno. Man mano che si rallenta il ritorno della corsa è vero che il feeling di tutto il telaio sembra più controllato ma si rischia anche di percepire una bici dura perché non si dà il tempo agli ammortizzatori di estendersi per poter assorbire i colpi seguenti e le ruote non riescono a stare in contatto con il terreno.
La regolazione dell'estensione è sempre più critica da regolare correttamente anche se spesso è la compressione che ottiene la massima attenzione.
Lo smorzamento in compressione deve essere regolato per controllare il telaio durante i cambi rapidi di direzione, minimizzare l'azione di affondamento che arriva dai freni (beccheggio durante le frenate più brusche), e naturalmente permettere l'assorbimento dei colpi nella maniera più giusta senza affondare troppo o perdere trazione.
Che cosa è quindi quello che ci fa cambiare questi parametri di regolazione?
Il Sag come abbiamo visto è semplicemente il primo step e riguarda la situazione statica mentre ci si accorge dei problemi di funzionamento durante le azioni dinamiche delle uscite in bici.
Se ad esempio avete una guida che spinge in basso l'anteriore durante le curve, spostando molto peso sulla ruota anteriore allora, un maggior precarico, una molla più dura o comunque una maggiore forza di compressione può essere quello di cui avete bisogno. Al contrario se siete guidatori che tendono a sedersi indietro in curva, allora un'anteriore più morbido è quello che serve per mantenere il massimo del bilanciamento tra le due sospensioni. E non dimenticate che è possibile regolare anche nel modo opposto ovvero intervenendo diminuendo la durezza dell'altra sospensione. Queste regolazioni di fino devono quindi tener conto già di quali sono le pressioni d'esercizio raggiunte e cercando così di intervenire senza superare pressioni eccessive o al contrario troppo basse.
In più le hardtails necessitano di un anteriore più duro proprio per mantenere il miglior bilanciamento con il retrotreno. Semplicemente non esagerate altrimenti perderete tutti i benefici sia di confort che prestazionali e quindi di trazione che la forcella ammortizzata invece permette.
Il vero 'consiglio' è quello di sperimentate cercando di apprezzare al massimo le caratteristiche per cui avete speso i vostri quattrini. E prendete nota. I professionisti sono continuamente alla ricerca delle migliori regolazioni e questo è necessario per acquisire la necessaria conoscenza per questi aggiustamenti. Prima provate e di conseguenza modificate le impostazione cercando di migliorare i problemi che avete riscontrato, è solo così che imparerete a regolare le sospensioni.
Domanda: Quali sono le differenze tra i modelli Tower Expert e Pro? E' solo una questione del sistema di compressione ad aria?
Ed K: Il modello Expert usa il sistema ACT Air, che è un sistema a molla con la possibilità di una regolazione attraverso l'aria. Le forcelle Pro usano invece il sistema MARS che è più leggero e più 'ammortizzante'. Questa caratteristica è ottenuta eliminando anche quel minimo effetto di attrito che presenta il sistema ACT. Oltre a questo la versione Pro riduce ulteriormente il peso complessivo grazie alla testa della forcella forata ed allegerita, agli steli dal diverso spessore interno e con l'utilizzo di alcuni particolari in alluminio nell'idraulica.
Domanda: Come vede Manitou il futuro delle forcelle da 29 pollici a maggiore escursione? Vedremo forcelle da 140mm o 160mm?
Ed K: Già ora offriamo un kit per la nostra forcella Dorado DH e quindi crediamo di riuscire già oggi a coprire parte di questo segmento verso le escursioni maggiori. E' vero che altre aziende già oggi hanno prodotti da 140mm, vedremo.
Domanda: E che dire di una forcella da XC con minore escursione, magari specifica per le 29ers da gara?
Ed K: Di sicuro tutti vogliono prodotti più leggeri che siano però resistenti. Vediamo però una tendenza verso escursioni maggiori che non il contrario. Tuttavia ci sono infinite opportunità per i prodotti unici e di nicchia.
Domanda: Sappiamo che Manitou ha incontrato alcuni momenti di difficoltà quando in passato ha offerto prodotti non all'altezza del suo nome ed un servizio clienti non adeguato. Perché oggi un cliente dovrebbe spendere i propri soldi serenamente nell'acquisto di un prodotto Manitou?
Ed K: E' bello dover rispondere a questa domanda.
Allora, il reparto Tecnico e di Servizio di Manitou si è creato un'ottima reputazione nel prendere cura dei problemi in modo veloce ed efficiente.
Diamo ad ogni cliente la stessa attenzione. Per quanto riguarda lo sviluppo dei prodotti, abbiamo un paio di ingegneri che arrivano da altre esperienze nell'industria delle sospensioni in applicazioni dove per esempio un prodotto è studiato per svolgere dalle 25000 fino alle 100000 miglia senza dover subire nessun tipo di intervento di servizio.
E questo tipo di utilizzo di lunga durata non deve necessariamente arrivare dall'uso di materiali pesanti o dagli alti costi ma piuttosto nel prestare durante la progettazione la massima cura per i dettagli.
Quindi la semplicità, la lavorazione e la progettazione migliore, le giuste quantità degli olii impiegati nei prodotti, e che tutto riesca a 'lavorare' nella massima pulizia quindi con il minimo contagio derivante dall'ambiente esterno.
In Manitou abbiamo aggiunto una serie di test sul ciclo di vita dei componenti, così come aumentato i requisiti per i test già esistenti nello sforzo di portare la massima affidabilità in tutta la linea di prodotti. E questi miglioramenti non riguardano solo i modelli dal prezzo più alto.
Questo dovrebbe essere il fattore più importante nell'esperienza d'uso di un nostro prodotto. Infatti se è necessario inviare il proprio sistema ammortizzante in assistenza è facile capire che non è possibile utilizzare la propria bici durante questo periodo di tempo. Inoltre queste operazioni racchiudono dei costi che sono nascosti ma che in realtà esistono. Non c'è niente di più spiacevole che perdere del tempo libero magari anche in viaggio o in vacanza non potendo utilizzare il proprio equipaggiamento per dei problemi tecnici. Per noi è davvero inaccettabile.
Quando il gruppo Hayes Bicycle Group ha comprato Manitou alcuni anni fa, tutti questi meccanismi aziendali si erano già interrotti, e quindi la qualità finale del prodotto si era abbassata. Oggi possiamo dire senza difficoltà che queste problematiche sono state superate, ad esempio non mi ricordo dell'ultima riparazione di una forcella che perdeva olio.
Il sistema ABS+ è affidabile e duraturo, c'è inoltre la massima uniformità di funzionamento e feeling nei diversi modelli che arrivano ai clienti finali di tutto il mondo. Così come siamo sicuri che ogni tecnologia che produciamo riesce a sottostare ai peggiori trattamenti che i nostri atleti specie quelli delle discipline gravity e di Dirt Jump riescono a produrre.
Assembliamo tutto orgogliosamente nella nostra fabbrica in USA con la massima cura nella manodopera. Di ritorno dalla nostra fabbrica in Taiwan dopo 3 anni di produzione di alcuni componenti ho avuto il piacere di rivedere le stesse persone della volta precedente. Quindi oggi esiste di sicuro personale che ha acquisito l'esperienza e migliori capacità con un occhio per la qualità del lavoro che in passato non esisteva. E naturalmente non siamo ancora arrivati. Cerchiamo sempre di alzare il livello, quello che andava bene l'anno passato non è già più sufficiente oggi.
Domanda: Crediamo che alcune tendenze come il tubo sterzo conico ed il quick release da 15mm siano il massimo per le 29 pollici. Sono due modifiche che aumentano solo di poco il peso del prodotto ma che consentono un potenziale maggiore e nello specifico un miglior sterzo. Sappiamo che anche voi porterete queste modifiche nei vostri prodotti, è solo una questione di tempo prima che il tradizionale tubo da 1" e 1/8" ed il perno da 9mm spariscano dalla mtb?
Ed K: In realtà, il maggior diametro nel punto di maggiore stress del tubo sterzo ha permesso ai nostri progettisti di realizzare forcelle di tipo tapered più leggere di quelle con il tubo sterzo 'normale'. E questa evoluzione proseguirà con l'adozione della fibra di carbonio e di altri particolari in alluminio. Per quanto riguarda il perno da 9mm molti di noi nell'industria crediamo che nella mtb pian piano lascerà il 'campo' anche perché riconosciamo nel QR15 una maggiore sicurezza, ed un migliore prestazione d'uso. Probabilmente sarà il costo a tenere ancora in vita sia il perno da 9mm che il tubo da 1" ed 1/8 ma questo perché sarà impiegato solo nelle mtb di basso livello.
29pollici.com ringrazia Ed Kwaterski e Rich Travis per averci concesso questa intervista. Maggiori informazioni sulle forcelle Tower arriveranno questa primavera.
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