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Si libera... dalla catena!

Sherwood Gibson ed il suo team costruiscono a mano le Ventana da 25 anni ormai a Rancho Cordova, nei pressi della capitale Sacramento, in California. Dopo così tanti anni ci si potrebbe aspettare che Sherwood abbia mollato un po’ la presa, consolidando i modelli in gamma più richiesti e rinnovandoli con un ritmo ragionevole, ma ci si sbaglierebbe. Ventana offre infatti ben sedici gioielli, tra i quali un paio di tandem... non male per un artigiano, sebbene di un certo grido. Tra di essi quindi anche la particolare interpretazione della El Comandante 29er che ci apprestiamo a descrivervi in dettaglio, a conclusione della nostra prova.
PRINCIPI DI BASE

(In foto: Solo un po’ d’acqua; i sentieri polverosi non sono più un problema con la cinghia Gates, dato che non essendo lubrificata non trattiene sporcizia sulla sua superficie. Una volta a casa basterà un po’ d’acqua a rimetterla a nuovo, visto che non soffre nemmeno di allungamenti)
La Ventana in prova è una single-speed, ovvero studiata per utilizzare soltanto un rapporto di trasmissione determinato dal numero di denti della corona e del pignone, ricordandosi anche che in presenza di ruote da 29” il rapporto stesso si allunga rispetto all’utilizzo di ruote standard.
La novità dell’interpretazione sta nell’adozione di una cinghia dentata Gates Carbon Drive in luogo di una classica catena, diversamente dalla quale non può essere tagliata e rigiuntata. Per il suo montaggio è stato pertanto necessario sviluppare un sistema di apertura del forcellino.
La El Comandante 29er si rivolge ad una elite di bikers dal palato particolarmente raffinato e dai gusti esclusivi. Un’elite in crescita in queste ultime stagioni... La sua destinazione d’uso è chiaramente in un rilassato ambito cross-country e trailride, ma ciò non toglie che ci si possa partecipare anche a competizioni, sebbene ci si dovrà per forza misurare nella propria specifica categoria.
REALIZZAZIONE
L’esperienza del brand permette di usufruire di tubazioni in alluminio proprietarie, con spessori variabili e vistose fazzolettature di rinforzo esterne, tra le quali spicca quella che quasi abbraccia interamente il tubo sterzo. Apprezziamo sempre il massimo contenimento della quota di standover ed in questo caso anche il fazzoletto di rinforzo dello svettamento elevato del tubo piantone oltre l’orizzontale.
Si fanno comunque notare pure le soluzioni adottate per il collegamento dei foderi al triangolo principale, soprattutto la scatolatura superiore di quelli alti in pezzo unico curvato sui due lati del carro.
Se la tensionatura di una catena viene attuata montando un eccentrico nella scatola del movimento centrale, così da regolarne la distanza dall’asse ruota, con la presenza della cinghia diviene fondamentale anche il perfetto allineamento tra le due pulegge (quella della guarnitura e quella montata sul mozzo). Per garantirne la registrazione Ventana ha praticato quindi delle profonde scanalature di scorrimento nelle piastre di fissaggio dei forcellini posteriori.
MONTAGGIO
La El Comandante è venduta solo come telaio e per la nostra prova è stata assemblata con ottimi componenti che hanno ben incorniciato la bellissima verniciatura originale. A spiccare sono i sempre eccellenti prodotti Thomson, la serie sterzo Chris King più tradizionale ed i mozzi dello stesso brand. E’ stato difficile restituire una bici così...
TEST SUL CAMPO
In sella: la posizione di guida è più trailride che cross-country, nonché aggressiva a causa dell’angolazione del piantone e del morsetto centrale del reggisella. La scelta è voluta anche per meglio gestire il manubrio e recuperare un po’ dell’agilità sottrattale dalla sua elevata avancorsa. Nonostante le ruote più grandi l’angolo sterzo non è stato infatti verticalizzato come di norma il “professore di geometria applicata” insegna...
La sella è una delle più comode ma a non convincerci a priori è solo il manubrio, in effetti da 63,5 cm, al di sotto della norma quindi in ambito 29er... tutti segni che nella messa a punto del mezzo “gatta ci cova”!

(In foto: Sensazioni uniche; pedalare una single-speed garantisce di per sè un feeling difficile anche solo da descrivervi, ma farlo nel silenzio della trasmissione Gates Carbon è qualcosa che si deve persino imparare, per non avere la sensazione che “manchi qualcosa”)
In pedalata: la risposta alla spinta sui pedali è esaltante, considerando la lunghezza del carro ed anche la pesantezza delle Nevegal da 2,20” montate. Pure le ruote non sono di certo le più leggere, ma la qualità del loro montaggio ne fa perdonare la massa in buona parte. Evidente è quindi la rigidezza del carro.
Piacevolmente strana invece la sensazione data dalla fluidità della trasmissione a cinghia, grazie al fatto che fosse stata allineata e tensionata alla perfezione. Per il resto, il lungo carro, il diametro ruota ed i più che generosi volumi delle gomme hanno spianato molti dei nostri fondi più abituali.
Guidabilità: ci ha sorpresi, dato che stando ai valori delle sue geometrie sulla carta ci saremmo aspettati invece una certa pigrizia.
In realtà lo spostamento in avanti del peso e la rigidezza della struttura hanno sopperito al punto da offrire una risposta tipicamente trailbike, diversamente comunque da quella più pronta di una front cross-country racing.
Ma dobbiamo essere onesti e dire che la guidabilità ce la siamo goduta davvero soltanto quando abbiamo sostituito la curva manubrio di serie con una decisamente più larga, anche perché le Nevegal da 29 x 2,2” mordono il terreno come poche e ci vuole una leva più favorevole per gestirle.
In salita: se qualcuno di voi si stesse domandando se ci sia dell’attrito avvertibile (in termini di assorbimento di parte della spinta sui pedali) tra la dentatura della cinghia e le sue pulegge, il rendimento del sistema è invece eccellente anche nei momenti di massimo sforzo.
La rigida risposta del telaio non invoglia ad alzarsi in piedi sui pedali quanto indurrebbe a fare la posizione di guida avanzata e la Ventana sale con una certa regolarità, dettata anche dalle elevate masse rotanti derivanti dal montaggio, ma comunque con ritmi elevati.
In discesa: la maggior avancorsa dona un’impressionante stabilità, abbinata alle inerzie elevate delle ruote, mentre il lungo carro dà il proprio contributo nel cercare di celare la mancanza di una sospensione posteriore.
La El Comandante scende quindi molto decisa e soffre soltanto le discese nelle quali si mescolano velocità elevate con abbondanza di curve di un certo impegno e nelle quali si deve prendere il ritmo giusto, cercando di toccare i freni il meno possibile.
APPUNTI
Del manubrio abbiamo già parlato, ma forse delle gomme è bene chiarire che non siano affatto da cambiare se chi si potrà permettere questa Ventana ne farà un utilizzo di tipo trailride.
In tutti gli altri casi si può invece rinunciare con tranquillità ad un po’ di tassellatura, approfittando della superiore impronta a terra tipica di una 29er. Non abbiamo invece avuto alcun bisogno di toccare gli allineamenti e la tensione originali della cinghia, ma se vi succedesse di dover intervenire non fatelo di corsa. Le prime volte ci vuole infatti un po’ di pazienza nel capire come la sua funzionalità sia davvero abbastanza sensibile alla qualità della regolazione. Quanto a fango, sporco o quant’altro, con la Gates Carbon Drive è sempre bastata un po’ d’acqua!
CONCLUSIONI
(In foto: si va diffondendo; seguendo la crescita della nicchia di mercato delle single-speed, anche la trasmissione a cinghia di Gates, già vista solo dagli appassionati di Harley-Davidson, sta facendosi conoscere pure da quelli del mountain bike. Da notare in queste foto l’incavo passante nelle pulegge ed il forcellino apribile)
Nel proprio ambito la Ventana El Comandante è diversa dal solito, ha una forte identità ma soprattutto gratifica ogni biker di un rendimento e di un divertimento unici o quasi. L’abbinamento ad una cinghia Gates è stata un’idea ben più che azzeccata, per come ha semplificato la gestione del mezzo ed amplificato anche quella “sensazione di purezza” nell’uso che molti single-speeder ricercano così disperatamente.
Distributore: Media Power, tel. 010.5530177
Sito internet: ventanausa.com
Escursione Ant./Post.: 80 mm Taglie disponibili: 16/18/20/22/24” Lungh. Orizzontale Virtuale: 57,2/58,4/60,5/52,2/64,5 cm Angoli Sterzo: 70,5/70,5/70,5/70,5/71°
Angoli Piantone: 73,5° Altezza Mov. Centrale: 30,5 cm Lunghezza Carro Posteriore: 45,5 cm Lunghezza Tubo Sterzo: 9,5/9,5/9,5/10,2/12,1 cm Standover: 73,7/75,7/78,5/81,8/85,6 cm Passo: 106,7/108/110/111,8/113,8 cm Materiale Telaio: Alluminio custom Paese di Fabbricazione: USA Peso (compresi pedali): 11,4 kg (taglia 18”)
Forcella: Fox 32 F29 RLC Trasmissione: Gates Carbon Drive Freni: Magura Louise (180/160 mm) Guarnitura: FSA V-Drive con puleggia Gates Copertoni: Kenda Nevegal 2.20” Manubrio: FSA XC-190 Low Riser O/S 63,5 cm Attacco Manubrio: Thomson Elite X4 O/S 110mm Serie Sterzo: Chris King NoThreadSet 1-1/8” Reggisella: Thomson Elite Sella: WTB Rocket V Pedali: / (pesata con Atac XS)
Articolo pubblicato sul numero di Luglio 2010 di MBA Italia
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