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E' passato un pò di tempo da quando vi abbiamo presentato le nuove coperture 2011 di Schwabe: la Nobby Nic 29 x 2.35 e la Rocket Ron 29 x 2.25. Ecco lo speciale sulle caratteristiche di montaggio come coperture certificate tubeless ready
Articolo di 'c_g' tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com
Intanto qui il link dell'articolo introduttivo riguardo queste due coperture.
Purtroppo le condizioni climatiche e dei terreni nella Germania del sud sono ancora piuttosto difficili e le uscite in mtb sono drasticamente limitate, ne approfittiamo così per darvi qualche informazione in più sulle capacità tubeless di queste gomme.

Come sapete abbiamo utilizzato la precedente versione durante gran parte del 2010, vediamo però nel dettaglio quali sono le particolarità del modello 2011. Le modifiche prinicipali che riguarda non solo questi modelli ma tutte le coperture Schwalbe delle linea top di gamma Evolution sono l'aggiunta delle caratteristiche necessiare per renderle tubeless ready ovvero:
• la riduzione del diametro del tallone in modo da garantire una migliore tenuta sia d'aria che del copertone stesso con diversi tipi di cerchi
• modifica della forma del tallone per una migliore tenuta d'aria
• l'aggiunta di una speciale striscia di gomma per garantire una migliore tenuta
• la pressione d'esercizio che è stata leggermente ridotta e per le coperture fino a 2.25" è di 1.8-3.7 bar (26-54 psi), e per quelle da 2.35 è di 1.6-3.5 bar ovvero da 23 a 50 psi.
Parlando in particolare della Rocket Ron 11 tutte queste migliorie in ottica tubeless sono arrivate con la sola aggiunta di 30 grammi di peso. Quindi è rimasto un copertone estremamente leggero e versatile grazie ad un battistrada molto performante.
Per il resto rispetto alle versioni precedentemente provate non abbiamo riscontrato nessuna differenza, nè per quanto riguarda la dimensione, il disegno e la composizione della mescola e quindi non sorprende che le impressioni finali sulle prestazioni delle coperture siano molto simile a quelle in precedenza stilate.
La Nobby Nic 2.35" è una versione più larga del modello che già esisteva per le 29ers con dimensione di 2.25". I due modelli ricevuti in prova e pesati sulla nostra bilancia hanno segnato rispettivamente 790 e 805 grammi che sono ben di più dei 725 grammi dichiarati dalla casa. Possiamo credere che questo peso superiore sia dovuto al fatto che le coperture ricevute siano un modello in preproduzione e non è inusuale che dopo un certo periodo di produzione si arrivi a creare gomme con un peso inferiore.
I fianchi del modello 2011 sono notevolmente più gonfi rispetto a quelli del fratello più piccolo del 2010 che tra l'altro non erano tubeless ready e questa differenza è anche percepibile mentre si guida. Sono copertoni che riescono ad ammortizzare, qualcosa di simile al coperture più pesanti da free ride. Il disegno del battistrada leggermente più grande ed il maggior volume aggiungono altro grip e sicurezza ad una gomma che era già dotata di una bella 'base' di appoggio.
Questi Nobby Nic sono ideali per l'utilizzo più aggressivo e in varie condizioni d'uso. Così come sono (visto il loro peso) le raccomanderemo per maggiormente per un uso Enduro e di tipo All Mountain. Se il peso riuscisse a diminuire ai valori dichiarati (e speriamo che Schwalbe ci riesca in una fase più avanzata di produzione) allora si potrebbe allargare il loro impiego anche ad uso Trail o di touring più tecnico.
Tubeless performance - c'è differenza.
Molto probabilmente la domanda ancora 'aperta' è su come le caratteristiche di guida delle nuove Schwalbe 29ers siano cambiate ora che sono state ufficialmente dichiarate tubeless ready. Ricordiamo che abbiamo comunque utilizzato con successo in configurazione tubeless il Nobby Nic 2010 durante gran parte della stagione passata, mentre per quanto riguarda la Rocket Ron eravamo riusciti ad avere buoni risultati con un esemplare ma non con l'altro che infatti non siamo riusciti mai a sigillare (provando anche diverse marche di liquido) in modo definitivo.
Per questo test in configurazione tubeless abbiamo montato sia le gomme nuove di zecca appena fuori dalla scatola che una volta rodate con alcune uscite alle loro spalle.
Le prestazioni tubeless sono sempre una conseguenza della combinazione tra cerchio e copertura e per questo abbiamo fatto le nostre prove con diversi set di ruote.
Dai Mavic Cr29ssmaxx, agli American Classic tubeless XC 29, ai Velocity Blunt con kit tubeless Bontrager. E dalla nostra esperienza possiamo dire che gli American Classic hanno una capacità di essere montati tubeless molto simile ai Notubes e agli FRM/BOR.

Incominciamo dalle Nobby Nic 2.35" che sono state un vero piacere da montare in versione tubeless.
I fianchi forti spingono letteralmente il tallone verso l'esterno e con un'ottima tenuta. Siamo riusciti a gonfiarle su tutti i cerchi tranne i Velocity con il kit con il semplice uso di una pompa a mano. Su questi cerchi c'è voluta una cartuccia di aria compressa per riuscire a far tallonare la gomma ed eccola montata perfettamente sigillata e gonfia.
L'aderenza del tallone con il profilo del cerchio è sempre stata molto buona su tutti i cerchi provati e non siamo riusciti a provocare nessun tipo di stallonamento una volta messi su correttamente. Una nota positiva è che i Nobby Nic non hanno richiesto nessun tipo di sigillante per essere gonfiati e questo crediamo sia dovuto ai fianchi piuttosto pesanti e spessi più del normale. I nostri campioni in prova avrebbero potuto benissimo essere chiamati tubeless.
Inoltre ci sono state davvero poche differenze nel montaggio appena fuori dalla scatola rispetto a quello fatto una volta che le coperture sono state rodate. Montaggio e smontaggio è stato sempre facile su tutte le ruote e sempre con le mani, il più semplice con i Mavic e gli American Classic e solo marginalmente più difficoltoso con i Velocity ed il kit Bontrager.

Le Rocket Ron 2.25" ci hanno fatto vivere una storia un pò diversa.
Una volta gonfiate e sigillate, hanno lavorato bene in configurazione tubeless ma per riuscre a renderle tali ci è voluto un maggior impegno. Ci sono voluti diversi tentativi e alcune bombolette ad aria compressa (se non l'utilizzo del compressore) per fare in modo che venissero sigillate se montate da nuove e questo in tutti i cerchi utilizzati nella prova. Una volta tallonati e quindi posizionati nella loro sede è stato possibile gonfiarli con una pompa a mano solo con gli American Classic (e crediamo sarebbe stato simile con i Notubes o gli FRM/BOR).
In linea di massima raccomandiamo il montaggio dei Rocket Ron con una camera d'aria prima ed una volta allargati e con un lato ben tallonato in modo che durante l'inserimento d'aria nel momento della conversione tubeless questa venga un pò facilitata. Inoltre i fianchi dei Rocket Ron sono ancora leggeri e flessibili, il che li rende molto veloci ma delicati e quindi allo stesso tempo richiede o una maggiore pressione d'esercizio oppure un cerchio più largo perchè queste coperture possano essere sicure e dalla guidabilità stabile. Nonostante i fianchi sottili, sono state capaci di essere gonfiati praticamente solo con aria, mantenendola al loro interno anche per un pò di tempo senza nessun sigillante e quindi con perdite facilmente sigillate grazie al liquido. E questo è stato sicuramente un grande miglioramento rispetto al modello dell'anno prima.
Anche sul Rocket Ron la chiusura del tallone sul cerchio si è dimostrata buona ed anche questa è una nota positiva.
Risultati
Il Nobby Nic 2.35" provato si è dimostrato una copertura molto capace, che può ricoprire un utilizzo molto ampio, dal touring più tecnico e l'uso trail, fino ad un enduro leggero. Ha mostrato molto grip nelle curve e tutta la trazione di cui si può sentire bisogno. La capacità di essere trasformato tubeless già presente nell'anno passato si può dire che con il modello del 2011 è arrivata quasi alla perfezione. E considerando l'aggiunta di poco più di 50 grammi rispetto alla versione precedente rende ancora migliore una già ottima copertura. L'unico appunto è il peso leggermente superiore a quello dichiarato che sarebbe stato perfetto ed una guida un pò troppo 'ammortizzata'. Vedremo per le versioni in produzione più avanti.
Per quanto riguarda il Rocket Ron da 2.25" si può ripetere il giudizio espresso per la versione precedente, ovvero è uno dei pneumatici più 'caldi' per utilizzo race nelle situazioni più varie di terreno. Rispetto al precedente modello le capacità tubeless sono state notevolmente migliorate, ed una volta gonfiata sia la tenuta d'aria che l'aderenza del tallone sul cerchio sono stati ottimi. La difficoltà a raggiungere la pressione può essere un problema se non si ha un compressore oppure una bomboletta d'aria compressa, ma può essere un prezzo comunque giusto da pagare se si cerca una gomma da gara, confortevole, dal poco peso e con un buon grip.
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