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Sono ormai diverse le uscite in mtb fatte con le nuove Geax Aka 29er, sia in configurazione tradizionale che in quella TNT
Articolo tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

E' quindi il momento di fare un resoconto di medio termine, mentre qui potete leggere le prime impressioni. Intanto la versione tradizionale è montata su dei cerchi Duster larghi 28mm. In questa configurazione il copertone misura 55.4mm come larghezza di carcassa e 55,7mm tra i tasselli con una pressione di circa 40psi (2,8 atmosfere). Questa è una misura che si avvicina molto a quella riscontrata dalla versione TNT montata su dei cerchi Cole.
Caratteristiche di guida
Okay, chiariti questi punti tecnici possiamo dire di essere stati davvero impressionionati dalle prestazioni generali di queste gomme in particolare sui terreni duri, sia compatti che un pò più sconnessi.
Ultimamente non abbiamo avuto la possibilità di provarlo su rocce e fondo davvero rovinato così come sul fango, anche se vedendo come il terreno più sporco tende a rimanere tra i tasselli del battistrada si può credere che il fango non sia il miglior amico di questa gomma. Come avevamo già intuito dal disegno del battistrada, è una gomma che si guida piacevolemente.
La copertura è stata provata anche in utilizzo singlespeed e le prestazioni sono state ottime. Non c'è nessun motivo per non utilizzarla in questa configurazione. La Aka ha dimostrato un'inaspettata capacità di 'lavorare' su terreni molto diversi tra di loro. E le radici ed il terreno rocciosso non sono un problema.
All'anteriore non è una gomma molto ammortizzante ma alla giusta pressione è adeguatamente confortevole e riesce a curvare bene.
Queste coperture sono state provate durante un'uscita sui sentieri di Lebanon Hills nella zona di Twin Cities (Minneapolis - St. Paul). Sentieri ancora asciutti e quindi piuttosto veloci. I percorsi erano stretti e tortuosi cosparsi di rocce e con alcune sezioni più veloci e 'flow' molto divertenti, e da spingere come si fà in circuito. La Aka è stata una copertura perfetta in questa situazione affrontando il terreno in modo sicuro. Le rocce più grandi venivano superate senza problemi, ma teniamo in considerazione che la situazione era di asciutto. Le rocce bagnate sono una cosa ben diversa….
In sostanza le Aka dimostrano di avere più grip di quello che i piccoli tasselli farebbero credere, al contrario dimostrano un pò più di resistenza al rotolamento. E particolare è il ronzio emesso mentre rotolano sulle superfici compatte.
Per quanto riguarda la capacità di curvare le Aka sono messe in difficoltà solo dalle superfici più sconnesse o sullo sporco umido quando tendono a scivolare un pò. Non siamo riusciti ad 'azzardare' abbastanza da metterle in crisi sul duro sebbene avessimo spinto di più rispetto ad altre gomme provate.
Per chi ci chiede le differenze rispetto alle Saguaro, si può dire che la Aka è più veloce e con maggior tenuta nelle situazioni asciutte e con fondo più compatto. La Saguaro ha una zona aperta del disegno che richiede un pò più di confidenza in curva per fare sì che la copertura riesca a tenere e pensiamo che sia questo il motivo per cui perde grip. Invece la Aka presenta tasselli lungo tutto l'arco del battistrada e quindi durante la piega questi saranno in modo continuo a contatto con il terreno. Inoltre la Aka ha un profilo un pò più tondo rispetto alla Saguaro (come forma dei tasselli e non della carcassa) e anche questo conferisce più stabilità quando si affrontano superfici dure.
Chiaramente a nostro avviso, la Saguaro nelle superfici morbide oppure più sconnesse riesce a 'mordere' meglio. Coperture diverse per utilizzi diversi.
Restate sintonizzati per il resoconto finale.
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