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Ecco la terza parte della prova dei prossimi modelli di On One, è il turno dei due telai in carbonio
Articolo di 'c_g' tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

Come annunciato nel primo resoconto sulla On One in titanio da XC, durante la visita all'azienda abbiamo avuto modo di provare in esclusiva la On One in carbonio sempre da XC. In precedenza con l'annuncio di questi nuovi prodotti di On One i più erano impazienti di vedere il telaio in titanio ma appena sono trapelate le prime anticipazioni del modello in carbonio, tutta le aspettative si sono rivolte a questo prodotto del tutto nuovo.
E sinceramente durante la prova non ci siamo preoccupati troppo che fosse un telaio di pre produzione ancora dal look 'nudo'.


Come abbiamo visto durante la presentazione della prossima gamma, in realtà i telai in carbonio saranno due, anche se non completamente diversi come sono i due in titanio con quello XC appena provato ed uno con geometrie davvero All- Mountain che conosceremo nel prossimo articolo.
Per i telai in carbonio infatti si tratta solo di diverse specifiche costruttive dello stesso progetto e quindi della stessa geometria.
Incominciamo quindi con l'ammiraglia, la XC Carbon Race che abbiamo provato durante la prima uscita nella Dalby Forest. Intanto potete stare sicuri che questo nome al momento solo descrittivo verrà cambiato in qualcosa di particolare per il telaio in produzione.
Un pò di tempo fà era uscita un'anticipazione sul sito di On One circa un prototipo di questo telaio dal peso record di 999 grammi.
Oggi il prototipo si è evoluto, è allo stadio appena precedente al produzione ed è aumentato un pò di peso. In taglia media i telai dovrebbero essere intorno ai 1100 grammi considerando anche una leggera variazione tra un telaio e l'altro.
Telai che fanno uso dell'ultima generazione di tecnologie applicate al carbonio ed utilizzano accorgimenti moderni.
• Il tubo sterzo è di tipo conico (lungo 105mm) e questo è piuttosto comune nei moderni telai in carbonio ma è particolare perchè utilizza una serie sterzo di tipo semiintegrata superiore da 1" 1/8 e una calotta inferiore non integrata da 1" 1/2.
E' da notare che insieme al telaio, On-One offrirà un adattatore che permetterà l'utilizzo di forcelle con tubo sterzo da 1" 1/8.
• Le pedivelle girano su un movimento centrale super largo BB92 di tipo press fit e questo permette una zona del movimento centrale molto rigida.
• Tutti i passaggi cavi sono interni con porte d'ingresso appena dietro al tubo sterzo e corrono lungo il tubo orizzontale. Il cavo per il cambio posteriore esce sul fodero basso appena prima del forcellino posteriore. I passaggi cavi sono divisi e facili da accedere con guide interne. Il tubo freno posteriore corre esternamente lungo il tubo obliquo e sul fodero sinistro.
• Come altre 29ers moderne la On-One utilizza il tubo sella curvo per impedire alla ruota di interferire con il deragliatore anteriore.
• Il telaio prototipo in prova aveva due tipi di agganci per il deragliatore anteriore posizionati sul tubo sella, quello più basso S3 attacco SRAM e uno più alto di tipo Shimano Direct Mount. Il telaio in produzione probabilmente li prevederà entrambi ma c'è anche l'opzione che venga mantenuto solo quello Shimano.
Il telaio sembra massiccio anche per la finitura naturale carbonio (mentre in produzione è previsto un particolare schema di colorazione) ma in realtà l'andamento curvilineo e le forme accentuate lo fanno sembrare comunque elegante e 'organico'.
Nell'obiettivo di renderlo più leggero possibile, la versione Race sarà disponibile unicamente geared (con i foderi posteriori tradizionali). Inizialmente la produzione della taglia Media 18" sarà disponibile ad inizio 2011, mentre le altre taglie, 16" e 20" arriveranno in primavera.
La bici demo era equipaggiata con una guarnitura 2 X 9 ed un mix di FRM e Shimano tra ruote e guarnitura, oltre ai nuovi cerchi in carbonio tubeless di On One e alla forcella Rock Shox Reba XX da 100mm.
Impressioni di guida: Dopo essere stati in sella alla On One hardtail in titanio per la prima parte della giornata sono immediatamente apparse due cose.
Mentre si è limato un bel pò di peso rispetto al telaio in titanio, quello in carbonio porta la rigidità torsionale e la flessione laterale a livelli completamente diversi e nuovi.
Il massiccio movimento centrale e la zona del tubo sterzo con i tubi dalla forma ottimizzata per poter sottostare alle diverse forze danno una precisione di guida ed un'accelerazione che non teme alcuna concorrenza.
Condividedo la stessa geometria della Ti XC, avrei detto che sarebbe stata un poco più lenta per via della forcella da 100mm (che è anche la massima misura consigliata per questo telaio) ma in realtà non è stato così, si è dimostrata subito neutra e manovrabile inspirando la massima fiducia.
Con la On-One Carbon Race 29er si è provata quella rara sensazione come di conoscere questa bici da molto tempo. Anche nel momento della messa a punto prima della partenza si riesce ad avere quel senso di comunione con il proprio mezzo che permette di essere subito a proprio agio.
Solitamente invece ci vuole un pò di tempo per 'sentirsi' a casa quando si prova una nuova bicicletta, qui invece è successo subito e non stiamo parlando di una corretta posizione di sella e manubrio ma proprio di un feeling complessivo sulla bici.
Ma queste impressioni sono rimaste lungo le 34 miglia del circuito di Dalby forest?
Essendo abituato a percorrere solo sentieri naturali, e conoscendo quelli 'artificiali' dove l'uomo è intervenuto in occasioni di bike-park per l'utilizzo gravity, i sentieri di Dalby sono stati un'esperienza a sé. Il più delle volte ci si trova a pedalare in singletrack creati artificialmente con alcuni ostacoli ondulati formati da terrapieni in uno scenario particolare con la foresta intorno.
Purtroppo piovigginava ed il cielo era sempre grigio e così la bellezza dell'autunno era nascosta. Il sentiero come detto non era particolarmente tecnico solo qualche piccola sezione e così era davvero perfetto per provare un mezzo il cui obiettivo è quello di essere una bici da gara Cross Country.
Peccato per una pò di raffreddore che non ha permesso di essere al massimo della forma senza una guida capace di far volare continuamente la bici come invece richiederebbe tutto il circuito di Dalby.
D'altro canto questa condizione ha anche provato che la On One Carbon è più che una pura bici per le corse.
Ovvero, la leggerezza, la rigidità e le prestazioni possibili sono da mtb per le gare ma ha allo stesso tempo una maneggevolezza neutra che permette a chiunque di poterla apprezzare ed anche essere usata nel tempo libero.
Generalmente la capacità assorbente del telaio è percepibile e degna di nota. Sulle piccole asperità potrebbe essere paragonabile al telaio in titanio, che riesce ad attutire le piccole vibrazioni bene ma offre anche una sensazione vivace ed attiva.
Ma non è un telaio sordo. Una volta che le asperità diventano più grandi si può quasi avvertire che il telaio assorba gran parte del colpo, permettendo un ritmo veloce anche sul terreno più accidentato.
Rispetto al telaio in titanio, si può dire che dove lo sterrato è minimo ed alle basse velocità il feeling sia simile con invece per la versione in carbonio una capacità maggiore di assorbire anche gli urti più forti.
Lo standover è ampio come su tutte le On One, per via della loro geometria che adotta un tubo orizzontale particolarmente inclinato.
Ma non è tutto per quello che riguarda i telai in carbonio di On One.
Infatti il secondo modello che verrà chiamato Carbon Swap-out, ed ha come caratteristica principale quello di essere trasformabile da bici tradizionale con i cambi a bici singlespeed. Eccola in una suggestiva immagine nella foresta inglese.

Avrà la stessa identica geometria, e forma della Race (solo i passaggi cavo interni ed il colore lucido della finitura del carbonio sarà diversa) ma tecnicamente sarà realizzata con una meno elaborata tecnologia e con una diversa distribuzione delle fibre. Il peso sarà superiore e dovrebbe assestarsi intorno ai 1300 grammi, con i forcellini posteriori di tipo Swap-Outs e con un prezzo ancora più aggressivo.
Stevo il progettista di On-One ci ha confermato che l'obiettivo è quello di crare un telaio nel complesso più robusto e adatto ad un uso generale, capace di affrontare una stagione di abusi utilizzata come trail bike.
Anche questa versione sarà disponibile prima nella misura media 18" e successivamente in primavera nella 16" e nella 20.5".
Impressioni di guida: Abbiamo avuto modo di provare questa bici con un set up simile a quello della Race con la forcella da 100mm e con praticamente gli stessi componenti, quindi le impressioni sono molto simili.
Le differenze principali erano nella ruote con cerchi in alluminio e coperture più larghe e nella disposizione di freni all'Inglese che loro chiamano "nel modo giusto".
Il percorso di prova di questa bici è stato un circuito artificiale ricavato in un parco chiamato Llendaglu nel Galles del nord. Il percorso non aveva delle sezioni sconnesse abbastanza intense da poter valutare adeguatamente il tipo d'uso per cui nasce questo telaio. Invece come abbiamo visto la foresta di Dalby per quello della Race era molto più idonea e le impressioni potevano essere più dettagliate.
Ad ogni modo le sensazioni generali sono molto simili a quelle descritte sopra per il telaio Race.
La rigidità sia laterale che in torsione è ai livelli della Carbon Race e non è stata quindi una sorpresa che si sia rivelata un'ottima scalatrice, mentre in discesa era più limitata dalla mancanza di sessioni tecniche con cui metterla alla prova che non dalla confidenza che la bicicletta riusciva ad ispirare.
Le differenze quindi tra i due telai sono marginali, un pò meno sprintoso e dallo sterzo un pò più stabile la versione 'trail' ma queste differenze di feeling potrebbero essere dovute anche solo alle ruote più pesanti montate su questa bicicletta rispetto a quelle della Race.
Il progettista di On-One, Stevo che ci ha accompagnati nell'uscita di domenica ci ha confermato che i telai sono assolutamente identici per quanto riguarda le geometrie e misure.
Mentre probabilmente è un pò offuscata dalla luce della più leggera e racing Carbon Race, questa bici dimostra le stesse possibilità e simili prestazioni (con un peso appena superiore intorno ai 1300 grammi) con in più la versatilità aggiunta dai dropouts Swapouts e con un prezzo ancora inferiore.
Ecco che se vorrete investire in un telaio da 29 pollici ben rifinito in carbonio e credete di poter fare a meno dell'ultima tecnologia possibile e della massima leggerezza possibile questa On One può essere una degna alternativa. Le prestazioni non hanno limiti se non per il racer di Cross Country più esigente, e se siete un SingleSpeeder ma volte poter cambiare, questa è l'unica opzione in carbonio di On One.
Il verdetto di questo test di breve termine
Tutto sommato abbiamo trovato i due nuovi telai in carbonio di On One tra i più rifiniti e performanti che abbiamo guidato, e questo risultato arriva da una persona che non è proprio un 'fan' di questo materiale (anzi posso tranquillamente dire di esserlo per l'acciaio ed il titanio, anche se le ultime esperienze con il carbonio mettono in dubbio questo attegiamento).
Può essere una sensazione puramente soggettiva ma è raro salire su una mtb e pensare immediatamente che con questa bici si potrebbe affrontare qualsiasi tipo di percorso, e questa sensazione a nostro avviso è l'indicazione di una geometria moderna, ben rifinita e curata.
Le bici ed i telai di On One non solo combinano le caratteristiche di guida che possono adattarsi ad un range molto ampio di ciclisti ma lo fanno in due pacchetti uno più Race ed uno più versatile ad un prezzo con cui è difficile poter competere.
Nota: Non abbiamo potuto provare le biciclette con nessuna delle 'vecchie o nuove' forcelle in carbonio di On One e trasferire così le impressioni di guida da un'impostazione con forcella da 100mm a quelle con la forcella rigida.
Però se tutto procede secondo i piani, in futuro potremo anche riferirvi le impressioni su una configurazione di questo tipo.
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