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Come abbiamo visto nella presentazione, lo Space Bar OR è la nuova versione certificata per l'utilizzo Off Road del particolare manubrio curvo di Origin 8. Eccolo montato
Articolo tratto da twentynineiches.com traduzione a cura di 29pollici.com
Dopo averlo provato per alcune uscite, ecco alcune considerazioni che vogliamo condividere con voi. Così come vorremmo anche rispondere ad alcuni quesiti su come sia opportuno regolare un manubrio 'alternativo' per l'utilizzo in mountain bike.

Per prima cosa lo Space Bar OR è molto più spesso e pesante del suo omonimo. Lo spessore delle sue pareti non è simile a niente in cui ci siamo imbattuti recentemente. Le curvature sono dolci, e la sua larghezza sembra sufficiente per le più diverse posizioni di controllo così come la sezione centrale è molto meglio di quella della versione non Off Road. E questo punto è davvero importante soprattutto quando ci si trova con le mani nella posizione più indietro e laterale rispetto alla zona di aggancio. Ci si può aspettare delle leve davvero importanti mentre si scontrano gli ostacoli ed anche mentre si manovra la bicicletta sia in discesa che in salita.
Fortunatamente l'area di aggancio centrale è diritta e larga abbastanza da consentire anche l'acquisto di pipe piuttosto larghe e durante l'uso non abbiamo riscontrato nessun tipo di slittamento.
Questo manubrio non ha praticamente una posizione avanzata, e la piega molto accentuata non fà altro che portare ancora più indietro e verso la linea centrale la posizione del ciclista. Per questo motivo la prova è stata fatta con una pipa di 10mm più lunga rispetto a quella fatta già con un manubrio simile (il FuBar) e pensiamo che neanche questa la sia una misura sufficiente.
Quindi bisogna essere consapevoli che solo per mantenere una posizione simile in relazione alla distanza antero/posteriore tra le mani ed il tubo sterzo è necessario allungare la pipa. Ecco che le vecchie pipe da 135mm e 0° di inclinazioni possono essere riesumate per questo tipo di utilizzo….
Inoltre l'altezza del manubrio è di un valore del tutto trascurabile. E quindi non è necessario nessun 'lavoro' sui distanziali se si vuole mantenere la medesima altezza.
Sebbene da smontato le prime sensazioni fossero che poteva essere un poco stretto, una volta messo su, ci si è accorti subito che invece c'è un sacco di spazio a disposizione.
Nessun problema per manettini del cambio ed eventualmente anche per controlli remoti per forcella e sella. Anche le manopole sembrano avere un ottimo feeling su questo manubrio, da subito né troppo dure da mettere ma nemmeno scivolose. Una volta bloccate, sono state al loro posto. Fin qui quindi tutto ok.
Ora parliamo un pò delle prime impressioni sul sentiero.
Il timore principale, per via dello spessore notevole, era che il manubrio fosse troppo 'duro' durante il suo impiego.
Ma in realtà non era così male, sicuramente sul rigido, ma il manubrio era ben solido sui dossi, nelle curve più impegnative e nelle salite anche in fuorisella, quindi percezioni positive in questi contesti.
Tuttavia, la posizione ravvicinata delle mani nei confronti del tubo sterzo ci è sembrato desse un effetto negativo sulla capacità di manovra. La bicicletta sembrava più nervosa del solito, e dopo aver passato il centro della curva, il manubrio sembrava richiedere più lavoro di sterzo rispetto a quello di altri set up provati.
Probabilmente una pipa ancora più lunga avrebbe minimizzato questo effetto, crediamo che questo sia frutto della posizione complessiva ed il principale responsabile è la grande piegatura con una pipa non sufficientemente lunga.
Da tenere anche in considerazione che la bici in prova è una 29er con uno sterzo pronto e quindi bisogna prendere questo appunto con il giusto peso. Infatti, se invece vi trovaste ad avere a che fare con una bici dallo sterzo lento questo potrebbe diventare un valore aggiunto. Alla fine, si potrebbe avere un effetto simile prendendo la stessa bici con una pipa ben più corta ed un manubrio diritto………
A parte questo però l'ergonomia della piega è molto comoda e secondo noi lavora in modo adeguato ed è simile a quella del Misfit FuBar.
Cosa ha di buono questo manubrio è che è relativamente economico e permette a chiunque di provare un manubrio dalla foggia 'alternativa' con un'investimento minimo considerando che è certificato per l'uso fuoristradistico.
In vista della continuazione della prova in modo ancora più approfondito (e dotati di una pipa più lunga) vi rimandiamo al sito della origin 8 con altre informazioni sui componenti di questa casa americana.
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