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Ovvero: Regola la tua guida!
nb Articolo tratto da twentynineinches.com foto e testo di Guitar Ted traduzione a cura di 29pollici.com
Ne abbiamo già parlato nella sezione delle faq ma questo articolo approfondisce ulteriori aspetti storici su come sia evoluta la geometria delle 29ers soprattutto in relazione alle forcelle.
Ecco di seguito uno sguardo a quella che era la geometria delle 29 pollici solo qualche anno fà, ed i cambiamenti alla maneggevolezza delle 29ers recenti che queste nuove misure di forcelle hanno permesso.
Per prima cosa identifichiamo una linea di base (ovvero il 2006 come anno di partenza) in modo da vedere che cosa è stato fatto da parte dei progettisti delle 29 pollici per raggiungere i nuovi risultati.

In foto: La prima generazione Reba usava lo stesso avanzamento del modello da 26 pollici (38mm) limitando quello che i progettisti potevano ottenere.
Gli esseri umani sono una specie paradossale. Da un lato siamo creature estremamente adattabili, tuttavia spesso ci adeguiamo a modelli precostituiti e li manteniamo. Creature abitudinarie ma allo stesso tempo abituate a cambiare. Buffo non è vero? Ebbene, stranamente la storia della geometria anteriore delle 29er ha elementi comuni con queste caratteristiche umane.
Quando si videro le prime 29er, era chiaro che le ruote di maggior diametro sarebbero andate ad influire sul valore del trail della bicicletta, parametro di capitale importanza nel modificare la maneggevolezza della bicicletta.
Poichè una ruota di diametro maggiore porta a far crescere questo valore mantenendo tutte le altre quote geometriche uguali, i progettisti sapevano che una 29er avrebbe avuto uno sterzo con più stabilità e dal feeling più lento.
E' così che alcuni ingegneri hanno accettato la sfida, mentre altri hanno preso questo dato come fosse un'ostacolo volendo che le 29ers si comportassero esattamente come le 26 pollici. Ed è in questo momento che si è creato l'attrito tra le vari fazioni. A quei tempi l'offset delle forcelle ammortizzate era standardizzato a 38mm.
Se da una parte è vero che una forcella rigida possa essere facilmente costruita secondo le specifiche preferite, la parte superiore della forcella ammortizzata richiede una lavorazione molto costosa ed un tipo di fabbricazione speciale, quindi fare dei cambiamenti su questa componente fondamentale non è una cosa che si può fare velocemente ed in modo economico.
Gary Fisher riuscì per primo ad avere delle forcelle Marzocchi fatte con un'offset di 43mm, ma anche accoppiate ad un'angolo di sterzo di 72° (indicativamente un grado in più dello standard per XC nelle mtb tradizionali) le sue prime 29er vennero criticate per quanto riguardava la maneggevolezza senza contare che anche la forcella non fù accolta nel migliore dei modi. In mancanza di questa possibilità quindi i progettisti incominciarono a lavorare sull'angolo di sterzo in modo da ottenere lo stesso risultato che l'offset maggiore avrebbe conseguito.

La prima generazione della Mamasita di Salsa ha un'angolo sterzo più ripido per velocizzare la maneggevolezza anche usando una forcella con offset di soli 38mm.
Un'importante esempio di questa tendenza è stata la prima generazione delle Mamasita di Salsa che usavano un'agolo sterzo molto ripido per ottenere la stessa misura di 'trail' utilizzando forcelle con rake ridotto come la prima versione della Rock Shox Reba. Anche Intense aveva fatto qualcosa di simile con la Spyder da 29 che aveva addirittura un'angolo di sterzo di 73°.
Mentre queste ed altre biciclette avevano una guida veloce ed agile, l'angolo di sterzo troppo verticale non era ottimale per una serie di ragioni. Per prima cosa portava la forcella ad avere un'inclinazione che invece che favorire lo scorrimento degli steli li sottoponeva a maggiori forze di flessione antero posteriori. In secondo luogo faceva sì che creare una 29er di taglia minore di quella media fosse un problema per via del toe-overlap (quando sterzando la ruota anteriore tocca la punta dei piedi posizionati sui pedali). Quindi il trucco dell'angolo di sterzo funzionava ma ad un costo che molti progettisti non erano disposti a pagare.
Questo accadeva in un momento in cui i detrattori delle 29ers stavano sostenendo che queste biciclette non fossero adatte a ciclisti che non erano più alti di 170cm (ancora oggi sono in parecchi a dire così...), che le 29 pollici erano lente e pesanti e che le 29 pollici non sarebbero mai state capaci di essere manovrabili come una mtb tradizionale. E sapete una cosa? Allora avevano tutti ragione su questi argomenti. Tuttavia, è accaduto qualcosa che ha aperto i cancelli della conoscenza per ciò che riguarda le 29 pollici.
Tornando indietro al 2006, fui invitato come capo del sito twentynineinches.com da Tim Grahl ad andare ad Interbike per aiutarlo a seguire il movimento delle 29ers. Questo che sto per raccontare è tutt'altra cosa ma è interessante e la riporto come indicativa di un'occasionale incontro avuto il primo giorno a Las Vegas.
Tim trovò Gary Fisher in un centro commerciale di Las Vegas dove ci trovavamo e lo raggiungemmo. Quasi subito, mentre si chiaccherava in un locale Cuppa Joe, Gary Fisher disse: Presto saremo in grado di aggiustare le nostre guide.
Quello che ci stava rivelando erano i programmi in corso tra lui e le diverse aziende che si occupavano di forcelle ammortizzate per cambiare la misura delle teste di queste. Fino a che punto questo offset sarebbe stato modificato non ci era stato rivelato ma ora questa storia può essere raccontata.
Gary Fisher chiaramente aveva subito percepito e condivideva le critiche mosse alle prime 29er e questo era dimostrato dai suoi primi esperimenti con Marzocchi. A questo punto però ci sarebbe stata ancora più ricerca da fare per modificare la geometria anteriore delle 29 pollici.
Dopo che tutti i numeri furono valutati dagli ingegneri, Fisher aveva ottenuto così alcune forcelle con misure diverse di offset da utlizzare come test e le spedì a diversi test riders che lavoravano per Trek in giro per gli Stati Uniti. Sei misure di offset diverse furono provate da ogni singolo tester.
Si dice che la decisione su quale fosse la migliore fu praticamente unanime. Travis Brown, membro della Hall fo Fame della MTB e corridore di Trek come membro del team ricerca e sviluppo mi disse che quando testò le forcelle e trovò quella dalla misura di offset preferita fu molto sorpreso... 51mm di offset!
Bene come tutti oggi sappiamo quella è poi diventata la geometria G2 delle biciclette Fisher ed un punto di svolta per tutto il movimento 29er. (Per inciso anche le mtb tradizionali hanno ricevuto un'aumento di offset delle forcelle con la loro versione di geometria G2).
Adesso Fisher doveva convincere qualcuno per forgiare queste nuove teste delle forcelle in modo da portare la misura a quella decisa. Fisher riuscì a trovare un'accordo con Fox, facendo in modo che Trek coprisse le spese economiche per modificare le macchine utensili che servivano a creare questi nuovi stampi. Questo quindi fece entrare nel gioco delle 29er la divisione ammortizzatori di Fox con ancora più forza d'impatto. Infatti Fox fece le teste con un'avanzamento di 44mm e ottenne i rimanenti 7mm usando dei foderi di tipo diverso. In questo modo poterono usare le stesse teste come aftermarket per altre compagnie che non fossero Fisher e quindi non solo G2.
Bisogna anche accennare che i cambiamenti di lunghezza di offset delle forcelle ammortizzate iniziati nel 2006 erano a loro volta stati infuenzati da un paio di forcelle rigide.
La prima fu la On One in acciaio di Brat Richards che aveva un offset di 47mm. E questo avvenne ben due anni prima della forcella Fox. Un'altra forcella rigida fondamentale fu quella della Redline Monocog 29 che ne copiava praticamente le misure e divenne molto popolare negli States. Visto che entrambe le biciclette ottennero un'ottima accoglienza in particolare per la maneggevolezza e velocità di guida, stava diventando ovvio che l'offeset delle forcelle da 29 pollici doveva essere cambiato. Per fortuna il segmento era già abbastanza grande da permettere che questo tipo di investimenti avessero senso per tutte le maggiori marche di forcelle ammortizzate.
 Che cosa funziona e cosa no di una 29 er? Bene, questa bici ha un angolo di sterzo di 74 gradi ed un offeset di 51mm. Ha una guida veloce ma non esageratamente per molti mountain bikers
La geometria delle forcelle da 29 pollici si è evoluta al punto che le 29ers hanno superato molti degli appunti che le venivano fatti per quello che riguardava le potenzialità di guida ed in particolare la maneggevolezza.
Questo permette oggi di creare telai di taglie più piccole al punto che è possibile vedere anche parecchie donne correre sulle 29er e vincerci anche.
Queste mtb si guidano bene se non meglio delle 26 pollici e senza il problema del toe overlap. Tuttavia nuove sfide si presentano alle forcelle ammortizzate da 29 pollici.
Queste forcelle infatti presentano una leva più lunga di quelle delle forcelle tradizionali, ed è per questo che alcuni progettisti hanno anche dovuto rivere i foderi di questi modelli creandone di specifici. I tubi sterzo di tipo conico sono stati utilizzati per aumentare la rigidità della parte più critica di questo componente ovvero la testa della forcella. Mozzi ad asse passante e di diametro maggiore sono stati utilizzati sempre per aumentare al massimo la rigidità e quindi la precisione di guida dell'accoppiata forcella ruota anteriore, annullando anche il movimento indipendente di uno stelo rispetto all'altro.
Per concludere, tornando indietro all'aneddoto di Gary Fisher "presto aggiusteremo le nostre guide" oggi possiamo scegliere diverse misure di offset e diversi angoli di sterzo per trovare quello che ogni singolo corridore preferisce e che gli si addice meglio.
Una forcella di tipo G2 con offset da 51mm può funzionare su un telaio che non è stato esplicitamente costruito per quella misura? Ed una forcella da 44mm montata su un telaio Fisher da 29 pollici? La risposta è un'indefinito forse.
Se c'è una cosa che abbiamo appreso dalla nostre sperimentazioni nel provare diverse forcelle su uno stesso telaio è questo: le 29 pollici hanno un ventaglio di possibilità più ampio rispetto a quello offerto dalle geometrie delle mtb tradizionali.
Aggiungiamo a questo l'innata capacità umana di adattarsi ed il gioco è fatto. Mettete un corridore su un telaio G2 con una forcella da 44mm di offset e dopo alcuni giorni la stessa persona andrà uguale se non di più di quanto avrebbe fatto con la forcella 'giusta' da 51mm. E questo per la pura ed immediata capacità del guidatore di adattarsi piuttosto che una scelta dettata da una vera preferenza tecnica.

L'estremo opposto dello spettro: Anche con una misura di trail ben oltre i 100mm, questa Lenz si guida piuttosto bene.
Naturalmente, rimane la domanda: “Quindi tutto questo conta?„
La risposta è chiaramente un SI.
Per ognuno di noi, la risposta sarà una combinazione diversa che deriva dalla nostra sensibilità ed imostazione di guida e dal tipo di percorsi che usalmente facciamo. Il bello fondamentalmente di questa storia è che finalmente possiamo aggiustare le nostre guide. E se ci pensate bene era una cosa che neanche troppo tempo fa era possibile con nessuna mtb front di qualsiasi misura fosse il diametro delle ruote....
La conclusione è che anche se potete vedere questo come il vaso di Pandora, e che ha causato non poca confusione nell'ambiente del mountain biking, è comunque un vantaggio per i bikers.
Specialmente per coloro che guidano 29ers e che hanno la possibilità di cambiare il feeling di queste a seconda del terreno, semplicemente cambiando la forcella. (E questa era una pratica che già facevano alcuni ciclisti su strada anni prima...).
La nostra sensazione è che questo sia il punto massimo raggiungibile di queste potenziali regolazioni perchè presto le forze di mercato faranno in modo che ci sia una maggiore standardizzazione per le 29er e che che le pecore che erano scappate dovranno rientrare nel recinto.
I tempi cambieranno, ma per ora 'aggiustare la vostra guida' è una possibilità e pensiamo che sia una cosa positiva.
Ne parliamo sul nostro forum qui.
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