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Leggerezza o Robustezza!

Abbiamo cominciato ad avere a che fare con American Classic quasi tre anni fa e questa ruota rappresenta una vera novità nel settore 29 pollici.

[Press Release - Presentazione set ruote da 29 pollici di American Classic]
Ai tempi stavamo giusto importando le primissime Niner e ci servivano ruote da 29 leggere ed affidabili.
American Classic sembrava interessante. C'erano in giro voci di una bassa affidabilità dei mozzi, soprattutto con riferimento al sistema di ingaggio dei cricchetti e dei cuscinetti ma Bill Shook, proprietario dell'azienda, ci aveva tranquillizzato col fatto che questi erano stati appena ridisegnati, incluso il cambio completo dei cuscinetti con una nuova versione inox di un fornitore differente e soprattutto con un serio ridimensionamento dell'asse posteriore, passato per l'occasione da 15 mm a 17 mm.
Dopo averne provate un paio decidiamo e ne ordiniamo 200 coppie. I primi moduli Niner sono stati venduti tutti con queste ruote e solo più tardi siamo passati all'importazione Notubes che comunque venivano in gran parte usati con i mozzi American Classic dato che Stan e Bill sono amici di vecchia data e si stimano molto dal punto di vista tecnico.
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Il prodotto ha funzionato in modo ineccepibile ed abbiamo avuto un numero di rientri praticamente NULLO.
Un paio di problemini sono stati risolti al volo grazie alla completa dotazione di ricambi che abbiamo ricevuto e che anche ora ci permette di assistere i mozzi AC in modo ineccepibile.
Attendavamo con ansia questa nuova versione.Viste ad Eurobike ci avevano colpito per eleganza e raffinatezza costruttiva ma meglio attendere la produzione in serie per fare commenti, soprattutto sul peso.
Le nuove ruote, arrivate la settimana scorsa sono davvero una evoluzione fenomenale del prodotto precedente, tanto ben realizzato da mettere in seria difficoltà tutta la concorrenza che produce ruote di livello medio e alto.
Interessante anche il prezzo di listino che si colloca su livelli inferiori a quelli di listino di Notubes, di Mavic e di Fulcrum con un prezzo di vendita consigliato di 686,00 euro.

Belle davvero.

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Non bisognerebbe cominciare a descrivere un prodotto dalla sua estetica ma questa è certamente la cosa che colpisce di più non appena le ruote vengono estratte dalla scatola.
Il cerchio bianco ha una finitura perfetta e tutte le grafiche, molto eleganti e ben distribuite hanno una qualità elevatissima e sono in buona parte verniciate, riducendo il peso e migliorando l'impatto visivo. Un aspetto molto interessante è come il cerchio a 'medio profilo'  da 22 mm di altezza 'riempia' maggiormente la parte interna della ruota.
Questo effetto, insieme al colore bianco del cerchio riducono quel senso di 'spazio vuoto' interno alla ruota tipico delle 29er e che fa sembrare piccolo un disco da 160mm dando un look molto elegante ed equilibrato a tutta la bici.
I raggi sono tutti neri meno uno, quello che porta alla valvola che è verniciato bianco esattamente come il cerchio: una chicca di qualità tipica dei marchi top e che dimostra la cura con cui il prodotto è stato realizzato e pensato.
Il mozzo domina l'attenzione con un livello di qualità davvero fantastico e soprattutto con la sua magnifica anodizzazione rossa, una delle più belle in circolazione dato che spesso le anodizzazioni rosse tendono allo 'scuro', mentre in questo caso è assolutamente un rosso vivo e brillante.
Insomma, un vero spettacolo grazie anche ai raggi sfinati e alle nipples in ergal che completano un prodotto chiaramente destinato a collocarsi nella fascia TOP di mercato senza compromessi non solo tecnicamente ma anche esteticamente.

Pesi: sorprendenti

Sappiamo tutti quale è un buon peso per una ruota 29er.
Dato che il modello 2009 pesava 1650 grammi ci aspettavamo un risultato reale compreso tra i 1700 e i 1800 grammi. I dati della ruota ci portavamo in questa direzione e la ruota sarebbe comunque stata competitiva dato che si tratta di un modello tubeless nativo, quindi in grado di tubelessizzare senza bandella e con un disegno interno del cerchio più complesso del modello precedente che fondamentalmente aveva il fondo 'piatto'.
Weight1Weight2La ruota inoltre è verniciata bianca e sappiamo per esperienza che un cerchio verniciato ha un aumento di peso di almeno trenta grammi rispetto alla versione nera 'anodizzata'.
Qui poi siamo di fronte a cerchi a medio profilo, quindi la superficie verniciata è ancora superiore e poi c'e' un'altra sorpresa che aumenta ancora il peso e che descrivremo nella prossima sezione, ma sommando tutto insomma, eravamo pronti a un peso entro i 1800 grammi e speravamo in qualcosa di meno.
Sbagliato.
Le due ruote, al peso della bilancia elettronica,  sono 892 grammi la posteriore e.. 761 grammi l'anteriore!!
(1.652 grammi REALI quindi).
Un peso fantastico e date le caratteristiche del cerchio un peso record. Normalmente i produttori di ruote viaggiano sempre su errori per difetto compresi tra i 100 e i 150 grammi rispetto al dichiarato. Abbiamo pesato ruote nazionali montate con 355 bianchi che alla bilancia hanno segnato circa 150 grammi più del dichiarato e che alla fine pesano più di queste pur avendo un dato di 'targa' inferiore.
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Insomma, bisognerà rivedere un bel pò di conti tenendo presente che il limite di peso per queste ruote da 1650 grammi è in grado di mettere tranquillo chiunque: 106 Chilogrammi.

Tecnica: ancora più sorprendente.

Visto il peso e la raffinatezza viene naturale collocare queste ruote nella fascia XC pure racing.
Ora, grazie al disegno Tubeless nativo queste ruote possono competere al top con le migliori ruote da gara per efficienza e peso in assetto operativo.
La versione precedente infatti pur avendo lo stesso peso e una sezione del cerchio di 22 mm (i Notubes  355 e ARCH sono a 24) dovevano poi pagare l'uso delle bandelle che penalizzavano per circa 75 grammi a ruota e rendevano la trasformazione tubeless meno affidabile e più complicata. Insomma erano ottime ruote ma non reggevano la concorrenza delle Notubes per raffinatezza e peso.
Ora le cose sono cambiate.
Niente bandelle e la versione bianca delle 355 fa fatica ad essere più leggera, quindi con le nuove caratteristiche e l'ottimo peso eccoci al top mondiale per una ruota 29er pure racing di produzione, a giocarsela senza sensi di inferiorità con Notubes.
Cosa sorprende è la rigidità del cerchio, davvero impressionante rispetto ad altre realizzazioni di pari categoria. La forma del cerchio a medio profilo insieme alle flange dei mozzi accorciano i raggi aumentandone la rigidità e la forma a goccia del cerchio lo rende resistentissimo alle flessioni laterali.
Anche a mano ci si rende conto immediatamente che la rigidità rispetto ad un cerchio a basso profilo 'tradizionale' è molto superiore.
Insomma rigidissima, meglio di qualunque altra ruota di peso paragonabile ad eccezione delle EDGE in carbonio che però non sono ancora tubeless e che sono ancora carissime.
Ovviamente nell'insieme fa la sua parte anche la struttura dei mozzi che è un vero punto di riferimento per rapporto tra peso e prestazioni.
Gli American Classic infatti sono tra i mozzi più leggeri in assoluto pur evendo volumi produttivi spesso dieci se non in certi casi anche cento volte superiori a quelli di molti altri mozzi 'iperleggeri'.
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Questo significa una maggiore affidabilità grazie ai processi costruttivi testati in decine di migliaia di esemplari in tutti i climi e con tutti i carichi di utilizzo. Il nuovo corpetto in alluminio con una rampa ogni tre 'blindata' in acciaio è una vera sciccheria che nessun concorrente di questo peso può vantare e che aumenta la robustezza di un sistema che aggancia due denti per ognuno dei sei cricchetti per un totale di dodici punti di aggancio contemporanei. Due cuscinetti lavorano sull'asse e due sul corpo ruota libera. Nessuna boccola.
La scorrevolezza dei nuovi cuscinetti inox è elevatissima ma se proprio non se e potesse fare a meno è possibile ordinare l'apposito kit di trasformazione con cuscinetti custom CERAMICI, disponibili da oggi e compatibili con tutti i mozzi American Classic di ultima generazione.
Insomma, finora tutto sembra chiaro e scopriamo quando le nuove ruote American Classic siano qui per pretendere uno spazio nell'olimpo delle ruote XC Racing, sia per peso che per prestazioni.
La concorrenza nel mondo 29er praticamente non esiste se non con Notubes che con i nuovi Crest neri e un montaggio oculato potrebbe ancora detenere un peso inferiore e con le Race da 1,360 grammi che restano per tipologia di uso e prezzo un prodotto assolutamente di nicchia con il loro peso limite applicabile di 75 kg ed una durata stimata di circa 5.000 km di uso prima di dover procedere alla verifica ed eventuale sostituzione dei cerchi.
Per la cronaca il peso dichiarato di Mavic per le 29ssmax è superiore di circa 100 grammi e alcuni nuovi cerchi in presentazione in questi giorni sono decisamente fuori peso per poter avvicinarsi per caratteristiche e rigidità a queste nuove American Classic.
Tutto chiaro? NO, per nulla.
Ci è scappato un particolare che mischia completamente le carte e ci mette in seria crisi.
La larghezza del cerchio come sapete identifica in modo significativo anche se non esclusivo la tipologia di uso di una ruota. 22mm, XC. 24 mm (come 355 e ARCH) sempre XC ma con già una attitudine al trail/enduro e all'uso un pò più cattivo. 28 mm (Flow) ed eccoci in pieno dominio All Mountain e Freeride, con cerchi più pesanti ma più rigidi e più robusti adatti a gomme di maggior sezione ed uso 'ignorante'.
Indovinate la sezione dei nuovi American Classic!  Partiti dai 22 mm della versione 2009 (XC puro) hanno ora una sezione di 26 mm!!
Ventisei mm? E' un cerchio da All Mountain!
HubEcco come si spiega la rigidità: l'aumentare della sezione rende la ruota sempre più rigida e precisa e nelle 29 pollici questa caratteristica è importantissima dato il maggior diametro e quindi maggior flessione intrinseca della ruota!
Insomma,  in quanto a sezione siamo a metà tra un ARCH e un FLOW e in quanto a rigidità siamo più vicini ai Flow che agli ARCH.
Non solo XC puro!
Qui ci troviamo davanti a un paio di ruote che affrontano molto seriamente l'All mountain!
Insomma, le nuove 29er Tubeless di American Classic sono assolutamente competitive per l'uso 'All Mountain'  con un peso che le pone in una posizione di mercato molto particolare: cerchio da 26 mm, tubeless nativo, peso completo 1.650 grammi.
Se prendiamo i dati di peso, la rigidità e la qualità di finitura di queste ruote ci accorgiamo che i cerchi ARCH sono improvvisamente destinati solo ai montaggi speciali ma che se quello che si desidera è una ruota con asse anteriore da 9 mm gli ARCH non sono più un'opzione, e stiamo parlando di un cerchio di riferimento che finora ha avuto ben pochi concorrenti nel montaggio sulle hardtail AM e delle Full da 29 fino a 120 mm.
Sembra proprio quindi che il classico parametro leggerezza o robustezza questa volta trovi un intoppo.
Peso da XC racing e robustezza e rigidità da All mountain.
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Ogni tanto arriva qualche prodotto che cambia le regole del gioco. Se vi occupate di MTB da una ventina di anni  forse ricorderete la comparsa della prima 'Flite' e di come le regole del gioco all'improvviso siano state cambiate con una sella che dava un peso e una comodità fino al giorno prima considerati impossibili.
rim_profileOggi American Classic, zitta zitta mette a segno un colpo fantastico che mette in seria difficoltà tutti gli avversari: la prima ruota XC racing con la robustezza e la sezione di una ruota All Mountain o la prima ruota  All Mountain con un peso da XC racing?
Dipende da voi ma certamente prendere delle altre ruote 29 ad alte prestazioni senza aver visto bene queste è una decisione a dir poco avventata.
Ecco il thread del forum dove si parla di queste ruote
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