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Una Fargo in Nuova Zelanda | Presentazione

 In questa serie di articoli descriveremo l'equipaggiamento utilizzato recentemente per effettare un viaggio in Nuova Zelanda. Esperienza effettuata in solitario della durata di circa 3 settimane con l'obiettivo di pedalare in completa autonomia su strade e sentieri prevalentemente off road

Ciao a tutti sono Mauro Bertolotto (CrestedB) e nei prossimi giorni volevo raccontarvi il mio vaggio su due ruote (naturalmente da 29 pollici) in Nuova Zelanda.

MauroNZ

Cominciamo però dalla scelta del mezzo o meglio ancora dall'obiettivo del viaggio, idea nata anche grazie alla tecnologia 29er. Erano anni infatti che non si vedevano nascere segmenti nuovi e nuovi modi di usare la bici.

Forse dipende anche da altre cose ma il ritorno all'acciaio, la crescita del singlespeed e una nuova ottica che non contempla solo ed esclusivamente le bici nate per il campionato sta davvero facendosi sentire.

Salsa con la Fargo ha aperto un nuovo segmento.

Le 'Drop Bar MTB' sono davvero una cosa nuova e come tale porta ad aprire nuovi modi di guardare lo sport e come lo viviamo.

Queste bici sono davvero interessanti. Se tagliamo una Fargo con una linea orizzontale alla base della serie sterzo ci troviamo con una bici molto simile ad una bici da corsa nella parte alta e ad una vera MTB ad alte prestazioni nella parte bassa.

Insomma una nuova forma di veicolo offroad, dotato di una versatilità e un potenziale che prima non esisteva.

La cosa mi ha fatto nascere una nuova idea in testa.

Con questi nuovi mezzi dove si po' arrivare nel progettare e vivere una avventura offroad in bici?

Ci sono le bici da cicloturismo con le quali è possibile viaggiare per mesi ma assetto e pesi pongono seri limiti nell'uso offroad.

Adventure in New ZelandCi sono le MTB che invece non hanno problemi nell'uso offroad ma hanno limiti a livello di carico, quindi diventa complesso effettuare escursioni di più giorni in completa indipendenza perché diventa complesso portare con se l'attrezzatura necessaria a garantire funzionalità e sicurezza per affrontare qualunque terreno con qualunque situazione atmosferica per giorni e giorni.

Ecco quindi la sfida che mi sono lanciato: voglio capire se esiste un mezzo e una attrezzatura capace di affrontare veri percorsi offroad (non parlo di sterrati ma di veri e propri singletrack anche tecnici) con un carico che sia comunque gestibile anche nelle emergenze e che dia almeno tre giorni e tre notti di completa indipendenza incluso il cibo con qualunque situazione climatica esterna (esclusi i tornado e i cicloni tropicali) e con una temperatura esterna anche di zero gradi.

Dopo un paio di prove in officina ho fissato il limite di peso a 30 kg perché è il peso che riesco (senza farmi venire un'ernia) a sollevare sopra la mia testa per effettuare un breve tragitto di una cinquantina di metri.

Insomma, in 30 kg dovevo riuscire a mettere tutto, dalla bici ad affidabilità assoluta, sistema di borse completamente impermeabili, ricambio vestiti per tre settimane e per tempo asciutto, umido o fradicio, tenda che potesse contenere me e tutti i miei bagagli, fornelli, sistema di purificazione dell'acqua, cibo per ogni esigenza e almeno 4 litri di acqua.

Se questo fosse stato possibile avrei potuto pensare ad un giro in solitario in zone anche a duecento chilometri da strutture di supporto dove non potevo contare sull'appoggio di nessuno e dove non è disponibile neppure il segnale cellulare in caso di emergenza.

In aggiunta avevo bisogno di un mezzo il più comodo e rapido possibile per le fasi di trasferimento su asfalto o su sterrato facile e che avesse una varietà di posizioni ed un comfort di guida tale da permettermi anche 12 ore di sella al giorno.

Questo significa che avrei potuto vedere posti che con una bici da turismo sarebbero stati irraggiungibili per i limiti del mezzo dettati dalle caratteristiche tecniche e dal peso e che per una MTB sarebbero state irraggiungibili perché non avrei potuto contare su un carico sufficiente a darmi sicurezza per un eventuale contrattempo.

Per esempio certe zone in solitario e senza appoggio cellulare sono critiche. Se si deve attraversare una foresta con decine di guadi il rischio di restare intrappolati tra due corsi d'acqua saliti improvvisamente di livello a causa di forti piogge senza poter andare né avanti né indietro diventa concreto. Allora anche se prevedo di poter effettuare il percorso in giornata diventa indispensabile avere attrezzatura per poter stare fuori almeno tre giorni ed avere alla fine ancora energia sufficiente per terminare il percorso.

Fargo in New Zeland

Molto intrigante anche perché apre la possibilità di vedere posti che diversamente sarebbero molto più difficili da visitare se non con giorni di trekking alle spalle.

Da qui è nata l'idea di questo viaggio e di questa sfida anche tecnica che mi avrebbe portato ad affrontare per la prima volta un viaggio in solitaria in un posto davvero speciale.

Sto giusto metabolizzando la cosa e vi garantisco che la voglia di iniziare subito ad organizzarne un'altro è forte anche perché il mezzo ha rivelato potenzialità davvero notevoli e l'esperienza mi ha chiarito un bel po' di cose.

Per questo primo appuntamento è tutto.

Domani vi descriverò nel dettaglio l'attrezzatura.

Se volete chiedermi qualcosa di particolare potete scrivere nella sezione del forum in cui parlo di questa avventura.

 

iconaforumQui il link a questo viaggio nella sezione Avventura del forum

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