|
Le mtb con le ruote da 29 sono un fenomeno ancora piuttosto recente, ma in questo breve tempo sono già successe parecchie cose
Articolo tratto da twentynineinches.com di Guitar Ted, traduzione a cura di 29pollici.com
In foto: Le origini delle moderne 29er hanno radici simili a quelle delle bici da montagna tradizionali degli anni 70 e 80. (Immagine cortesemente concessa da Fisher di un primo disegno di quella che diventerà una sua 29er)
Questa tipologia di mtb negli Stati Uniti ha raggiunto una certa notorietà, e a seconda delle zone è assolutamente normale vedere delle 29ers, anzi, si può, quasi dire che in alcuni luoghi siano le uniche mtb che si incontrano.
Anche se questo può essere vero, bisogna dire che la percentuale di 29 pollici rispetto alle vendite complessive di tutte le mtb non è ancora così alta da riuscire a veicolare gli investimenti di alcune aziende a livello di tecnologie e strutture coinvolte.
Infatti, è grazie all'impegno di alcune importanti ditte che potrebbero quasi essere viste come benefattrici, che le ruote da 29 pollici siano uscite dal cono d'ombra delle mtb tradizionali, riuscendo oggi a raggiungere l'attenzione generale.
Questo è quindi un buon momento per fare il punto della situazione, guardando indietro negli ultimi 10 anni per capire cosa è cambiato e cosa offre oggi il mercato.
Ecco una breve e non esaustiva storiografia sulle origini delle 29er.
Mi auguro possa essere d'interesse per alcuni di voi.
In foto: Fin dall'inizio Fisher ha sempre spinto le 29er per le corse. (Immagine cortesemente concessa da Fisher bikes)
Le origini: Naturalmente molti di voi sanno che le moderne 29er sono nate dopo che la WTB nel 1999 ha prodotto il Nanoraptor, la prima copertura da 2 pollici di larghezza per lo standard 622 ISO.
Tuttavia non è molto conosciuto che WTB fosse molto coinvolta anche nella progettazione dei primi telai. Naturalmente se ci pensate tutto questo ha senso. WTB aveva un pneumatico largo e piuttosto piatto che però non andava bene su tutti i telai in produzione nel 1999, così cercare di fare in modo che tutto funzionasse era importante almeno come affrontare le difficoltà vere e proprie di fabbricazione della gomma.
Mark Slate e Steve Potts hanno lavorato con molta attenzione sul disegno di queste biciclette, e le loro prime idee sulle caratteristiche fondamentali perchè una 29er potesse andare bene si sono rivelete fondamentali per tutti quelli che dopo hanno dovuto affrontare la progettazione di questo tipo di mtb.
Lavorando insieme a Fisher, hanno permesso alla sua azienda di essere la prima a produrre in modo seriale le prime mtb con ruote da 29 pollici in appena due anni.
E' così che le 29ers hanno alcune connessioni con le mtb tradizionali anche grazie al fatto che nella loro ideazione e realizzazione siano stati coinvolti alcuni degli stessi personaggi.
Naturalmente questi pionieri non erano limitati alla zona della California del Nord. Il Colorado e precisamente la zona di Crested Butte era il focolaio più importante per questo tipo di biciclette. I primi evangelisti furono i piccoli costruttori come Willits Bikes di Wes Williams e la fabbrica Moots.
Le 29er hanno così incominciato ad avere un certo seguito all'inizio del 2000, ma era ancora un piccolo movimento. Non esistevano forcelle ammortizzate, i cerchi erano quelli delle bici touring (quelle che in Europa vengono nominate 28") e le 29er erano ancora principalmente dei telai su misura utilizzati da alcuni pionieri.
E' così che il movimento iniziò, le cose però avrebbero potuto andare avanti così per chissà quanto oppure addirittura cessare per la mancanza del supporto del resto dell'industria. E' a questo punto che ci furono dei cambiamenti dietro le scene fondamentali per interrompere questo corso ed è proprio grazie a questi cambiamenti che oggi possiamo vedere i risultati nelle 29er moderne.
La maggior parte del credito và a Fisher Bikes. Alcuni del gruppo di Crested Butte danno anche riconoscimento a White Brothers per aver prodotto nel 2001 una forcella apposita per queste mtb: la CX-1.
Gli anni magri: Nei primi anni fino a circa il 2005 le cose non stavano procedendo troppo bene. Se è vero che Surly aveva prodotto la Karate Monkey permettendo a migliaia di ciclisti di conoscere meglio il movimento 29er, questi furono anni contrassegnati da persone ossessionate dalla mancanza di cerchi e di gomme. C'era sempre anche un turbinio di voci su quale fosse la prossima azienda a saltare sulle 29er ma la realtà era che a questa tipologia di mtb stava mancando un sostegno vitale.
Fu così che nel 2005 qualcosa di notevole accadde e che ha riportato vero interesse sulle 29er. Gary Fisher convinse Rock Shox a creare una versione apposta di Reba per le 29 pollici.
Da quel momento è stato come se si fosse rotta una crepa in una diga e questa piccola perdita si è trasformata in una vera e propria onda nel 2007. Il resto della storia è noto a la maggior parte gli aficionados delle 29er.
 In foto: La tecnologia dei materiali ed una decade di perfezionamento ci hanno portato ad oggi dove una 29er può rivaleggiare con una mtb tradizionale (Immagine cortesemente concessa da Niner bikes)
Ed ora avanti tutta: Questo era davvero un breve sguardo storico, in realtà molte più aziende e persone hanno contribuito allo sviluppo attuale delle 29er e hanno permesso di arrivare ai risultati di oggi.
Detto questo, le 29er nel 2010 hanno già raggiunto ben altra forza nel mercato della mtb.
Anche i circuiti di gara stanno diventando un luogo dove queste mtb si stanno diffondendo, non passa mese che non ci siano nuove sperimentazioni su 29er biammortizzate con escursioni sempre più lunghe, e cosa che solo pochissimo tempo fa nessuno avrebbe pensato sono arrivati i primi prodotti per un'utilizzo di tipo downhill.
Che cos'altro accadrà può essere solo una congettura, ma non sorpendiamoci se le 29er prenderanno piede anche in Europa. Non ci sarà da sorprendersi se qualcun'altro e non solo corridori del team Fisher riusciranno a vincere una gara di Coppa del mondo su una 29er già durante questa stagione 2010.
Allo stesso modo non sarebbe sorprendente vedere anche nei prossimi anni competere una 29er in qualche evento sempre Internazionale di Downhill. Nel frattempo una volta che altri dieci anni saranno passati non ci sarà da rimanere sorpresi se le 29er saranno viste semplicemente come delle mtb.
Le 26 diventeranno obsolete? Non è quello che pensiamo, i due standard continueranno a coesistere senza ulteriori drammi.
Quando e se tutto questo accadrà, sarà interessante ricordarsi che ci fu un momento in cui tutto avrebbe potuto fermarsi e non essere.
Ma, siamo felici che così non sia stato.
 |