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Si potrebbe sostenere che l'anno passato sia stato l'anno di rottura per le 29er nel settore racing di alto livello
E' vero che ancor prima in altri singoli eventi si erano visti alcuni atleti sulle 29er ma erano singoli episodi e non proprio di valore internazionale. E' infatti dalla passata stagione che le 29 pollici si sono realmente affermate.
Quattro titoli Nazionali USA ed 1 terzo posto nella categoria femminile ai Mondiali di Cranberra, un titolo nella singlespeed in Inghilterra ed in Italia il titolo di Campionessa Italiana 24h di Lorenza Menapace.
A questo punto la domanda: dove arriveranno le 29er nel 2010 nelle gare di alto livello? Vedremo altre 29er nelle gare della World Cup? Riuscirà questa nuova tipologia di mtb a convincere anche i più testardi (sopratutto in Europa visto i risultati nei Campionati Nazionali USA) delle loro potenzialità come macchine da gara?
I vantaggi derivanti dall'evoluzione tecnologica superano gli svantaggi: Vediamo di capire come sì sia arrivati a questo punto. Non era poi molto tempo fà che qualsiasi corridore Pro avrebbe riso all'idea che un giorno una 29er sarebbe salita sul gradino più alto del podio di qualsiasi gara della World Cup o dei Mondiali.
Bene, ora questo è accaduto. Perchè? Ricapitoliamo quello che si diceva solo poco tempo fà riguardo queste mtb.
Le ruote da 29 pollici sono più pesanti, flettono, e la geometria è tutta sbagliata rispetto alle mtb tradizionali. In particolare una 29er non è adatta alle flessioni a cui viene sottoposta durante una gara di alto livello. Cosa???
Immediatamente e velocemente si può rispondere che la tecnologia applicata alle 29er ha permesso a tutti i componenti precedentemente messi sotto accusa di superare quelli che erano i loro deficit. Addirittura si può dire che applicate alle ruote da 29 pollici alcune tecnologie e l'utilizzo dei materiali più all'avanguardia abbiano portato in proporzione maggiori benefici rispetto a quelli possibili su una mtb tradizionale.
Quello delle ruote intese come set è l'esempio più facile da capire.
I cerchi da 29 pollici per via del maggior diametro vengono sottoposti a forze maggiori rispetto a quelli da 26. In questo settore materiali areonautici e ingegnerizzazioni di alto livello hanno permesso un vero abbattimento del peso senza rendere questi componenti più fragili. Le forme ad alto profilo hanno permesso di creare strutture più solide e compatte una volta assemblate con mozzi a flangia più alta. I nuovi materiali utilizzati hanno diminuito al massimo gli spessori nelle zone meno sollecitate e sempre grazie a nuove forme resistono meglio a tutte le forze esterne, tutto questo ad un peso sensibilmente minore rispetto anche a solo un paio di anni fà.
Inoltre parlando sempre della ruota vista come set completo l'adozione di gomme leggere ma allo stesso tempo facili da trasformare in tubeless ha permesso di scendere ancora di peso ed in propozione in modo maggiore che non le ruote tradizionali. I moderni mozzi dalle flange più alte in combinazione con i cerchi ad alto profilo completano il set con raggi corti e quindi leggeri creando una ruota dalle potenzialità incredibili ad un peso davvero competitivo.
Stesso discorso per le forcelle che adottano nuove geometrie capaci di rendere agili e guidabili le 29 pollici permettendo ai progettisti di creare 29er sempre più adatte anche ai ciclisti meno alti. Ed anche in questo caso il discorso del peso è emblematico con l'arrivo sul mercato di una forcella rigida totalmente in carbonio, dalla ingegnerizzazione d'avanguardia da parte di Niner che è diventata la forcella da mtb più leggera in assoluto, comprese anche quelle per le mtb tradizionali.
A questo punto i telai non hanno fatto altro che seguire a loro volta questi trend evoluzionali e con il compimento dei 10 anni dall'arrivo delle primissime mtb da 29 pollici è arrivata la maturità dei progetti con angolazioni e geometrie per sfruttare al meglio le potenzialità delle ruote di maggior diametro.
Come per tutto il resto la fibra di carbonio e l'alluminio di tipo hydroformato hanno accelerato questo processo proprio durante il 2009, aggiungiamo nuove soluzioni di forme e tecnologie come il tubo sterzo di tipo conico ed ecco che rigidità e peso sono diventati due valori inversamente proporzionali.
Naturalmente si può dire lo stesso per le mtb tradizionali ma come anticipato precedentemente in modo proporzionale i vantaggi sono di una grandezza superiore su una 29er che non su una 26 pollici. Si è arrivati così al punto che se la principale discriminante tra le due tipologie era il peso si può dire che oggi non lo sia praticamente più.
Ma non è tutto....
Il punto di svolta: Il motivo per cui crediamo di vedere sempre più 29er utilizzate da Pro racers è che i vantaggi delle ruote di diametro maggiore (adesso che non c'è più la penalizzazione del peso) siano realmente percepibili. Ed anche il problema delle flessioni che era importante per i Pro è stato superato con i nuovi materiali.
Quale sarebbe il professionista che non preferisce una mtb che supera gli ostacoli più facilmente, ed è più stabile nelle discese più sconnesse? Quale professionista non vorrebbe avere una maggiore trazione da poter gestire come crede? Quale professionista non preferisce un mezzo che permette di immagazzinare una maggiore quantità di moto nelle ruote e che deve essere solo sfruttata al meglio?
Naturalmente tutti questi vantaggi intrinsechi delle ruote di maggior diametro quando venivano messi in corrispondenza di un peso maggiore e di una maggiore flessibilità non potevano spuntarla ma come abbiamo visto oggi non è più così.
Crediamo davvero che la stagione 2010 ancora da iniziare sarà ricordata da altre importanti vittorie nelle gare XC Pro e da nuovi atleti che utilizzeranno queste mtb.
Quando il vento gira: E' chiaro che crediamo davvero che il vento girerà in maniera definitiva quando anche i principali corridori Europei avranno la possibilità di utilizzare le moderne 29er, quando anche loro vedendo i colleghi d'oltreoceano usare prototipi di queste mtb negli eventi di Coppa del Mondo spingeranno le rispettive marche europee a seguire questa strada.
Per quanto riguarda i Pro americani il 2010 sarà la continuazione di ciò che team come Gary Fisher/Subaru, Specialized e Niner hanno già fatto. Probabilmente solo a stagione inoltrate potranno arrivare altri nomi grossi, in una situazione ancora fluida dove la scelta della 29er verrà vista in un ottica decisionale del determinato corridore in relazione alla gara.
La gamma 2010 è già stata presenta, sappiamo cosa ci si può aspettare, ma vedrete che per la stagione 2011 con altri nuovi modelli sempre più accattivanti per i racer ci saranno cambiamenti anche nei top team degli altri principali produttori.
I corridori pretendono il massimo, i vantaggi tecnologici, e qualsiasi innovazione tecnica gli si proponga a volte può contare più di loro stessi. E come abbiamo visto potete stare sicuri che queste innovazioni ora sono lì, in attesa solo di essere utilizzate.
Parliamo delle 29er in gara in questa sezione del forum
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