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Lynskey Pro 29 single speed | conclusioni

Ormai sono circa 6 mesi che stiamo utilizzando questo telaio e dopo questo intensivo periodo di prova è giunto il momento di trarre le conclusioni

Articolo tratto da twentynineinches.com traduzione a cura di 29pollici.com

lynskeyJune1Ecco quindi i nostri pensieri su questa meraviglia grigia dalle tubazioni ricurve.

Come potete vedere dalle immagini allegate rispetto alla configurazione in prova testata in precedenza, è stata sostituita la forcella da 100mm della Fox con una Salsa CroMoto Grande in acciaio.

Negli articoli precedentemente pubblicati abbiamo sempre avuto un atteggiamento scettico riguardo l'utilizzo di una forcella ammortizzata con tale escursione su questo telaio. La teoria è che una forcella più lunga rende il triangolo anteriore più flessibile aumentando di fatto la leva che questa esercita sul tubo sterzo. Per il resto non è stato fatto nessun altro cambiamento oltre a sostituire la forcella con quella rigida della Salsa in modo da verificare al meglio il diverso comportamento.
Chiaramente per via di questo cambio di forcella l'angolo sterzo si è verticalizzato un pò (vicino ai 72 gradi) così come il movimento centrale si è abbassato. E sui sentieri abbiamo percepito che il comportamento generale della mtb in questa configurazione sia notevolmente migliorato.

Il triangolo anteriore? Si, le sensazioni di flessibilità per lo più se ne sono andate.

Proprio come accennato precedentemente con la Fox nelle situazioni più tecniche c'era una sensazione di lentezza e imprecisione. In questa configurazione si può sentire ancora una leggera flessione ma decisamente meglio gestibile e che non intacca la fiducia del mezzo durante la guida. Va ricordato che il tubo orizzontale e quello obliquo a forma di elica non hanno portato alcun beneficio nella configurazione con la Fox quindi sotto questo punto di vista non siamo così conviti dei benefici dichiarati.

Ci teniamo a sottolineare invece che in questa configurazione, le sensazioni provate sono state piacevoli, sia per quello che il telaio assorbe dal terreno e sia per come viene trasferita la forza di pedalata.

In secondo luogo l'abbassamento del movimento centrale e la verticalizzazione del tubo sterzo cosa ha comportato? Ragazzi! Questa bici è rinata con questo set-up.

Prima ci si sentiva troppo in cima alla bici, ora è come la preferiamo così come la differenza tra sella e manubrio è molto meglio. Un feeling più race. Si possono attaccare e tagliare le curve a piacimento e si riesce a gestire meglio il peso sulla ruota anteriore rispetto alla Fox (in particolare nel confronto con la forcella bloccata).

Alla fine se dovessimo fare una scelta preferiremmo una forcella da 80mm di escursione o piuttosto una forcella rigida (con lunghezza corretta) piuttosto che un'ammortizzata da 100mm. La leva maggiore della forcella più lunga agisce negativamente su questo telaio in titanio.

La forcella corta e rigida invece non influenza negativamente e come bonus ci si trova una maneggevolezza maggiore grazie ad una geometria da gara. Oltre che una posizione di guida più efficace. Non posso sottolineare abbastanza quanto ci sia piaciuta di più questa Lynskey in questa configurazione. Ricapitolando questo telaio da 29 ha una geometria che dà il suo meglio con forcelle massimo da 80mm oppure rigide ma 'suspension-corrected' (ovvero quelle intorno ai 465-470mm).

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Conclusioni: il Lynskey Performance Pro 29 è un telaio sorprendente che già per il suo aspetto estetico amerete oppure no già da subito. Ed è certamente un design che 'polarizza' attenzione.

Per quanto riguarda le prestazioni, è un telaio che sembra beneficiare di una forcella rigida oppure da 80mm così come, sotto l'aspetto racing, viene migliorata la posizione di guida. Nella configurazione a 100mm la posizione è alta e si ha un feeling più lento e rilassato. A dirla tutta se fosse poprio quello che state cercando l'unica cosa che ci sentiamo di sottolineare per questo tipo di configurazione è la flessione torsionale accentuata del triangolo anteriore.
Le tubazioni Helix rappresentano una lavorazione incredibile di questo metallo anche se sul terreno non sono altrettanto impressionanti. Non siamo riusciti a rilevare un aumento della rigidità rispetto alla Lynskey Ridgeline provata l'anno passato. A nostro avviso la principale differenza tra questi due modelli era dovuta ai forcellini posteriori che sono stati di gran lunga migliorati rispetto a quelli del Ridgeline 2009 (è giusto sottolineare che adesso anche il Ridgeline offre la stessa soluzione rinnovata presente in questa Pro 29). Certo con il Pro 29 il telaio sarà un poco più leggero e questo può avere la sua importanza in gara. Ad ogni modo la Pro 29 non ha mostrato flessioni indesiderate nella zona del movimento centrale e sembra piuttosto solida negli sforzi più duri.


Come singlespeed, vi conquisterà per la grande capacità di arrampicare (e qui il peso leggero aiuta sicuramente) e grazie al migliorato sistema di tensionamento della catena. La mtb è silenziosa, si guida bene (con la forcella rigida, si guida superbamente) e curva molto bene. Il titanio è un materiale che permette per davvero un telaio resistente e che durerà una vita. Non preoccupatevi per le righe, e fate solo attenzione alle ammaccature. Questo materiale in questa finitura spazzolata senza nessuna vernice aggiuntiva permetterà al vostro telaio con pochissima manutenzione di rimanere sempre nuovo.
Alla Pro 29 singlespeed vengono quindi assegnati alti voti, per la costruzione, per il look 'race', per il poco peso e per i forcellini sliding rivisti. Non ci interessa il comportamento con la forcella da 100mm che a nostro avviso è comunque troppa per l'utilizzo racing. Daremo un ottimo punteggio per la maneggevolezza e le performance complessive con la forcella rigida o al massimo ammortizzata da 80mm.

Delle tubazioni Helix ne abbiamo già parlato, dal nostro punto di vista non ci sembra che apportino chissà quale beneficio in termini di prestazioni (personalmente ci piace vedere che grazie a queste tubazioni questo telaio sia capace di attirare attenzione e 'schieramenti' ben precisi in un senso oppure nell'altro). In fondo  però ci chiediamo se un tubo con una forma molto sagomata ai suoi estremi non permetta di ottenere gli stessi risultati.
Se potete vivere con forcelle con meno di 100mm di escursione, vi piaccioni i tubi 'attorcigliati' e volete un mezzo dalle alte prestazioni che si guida molto bene, non cercate oltre.

 

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