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Per prima cosa la Pro 29 è un telaio che viene offerto nella configurazione ibrida ovvero che può essere utilizzato sia come singlespeed che nella configurazione con i cambi tradizionali
Articolo e foto di twentynineinches.com e tradotto da 29pollici.com

Come già accennato si avrà l'occasione di fare una prova a lungo termine di questo nuovo modello di Lynskey.
Non sarà invece disponibile nella versione con forcellini verticali se non su specifiche richieste del cliente e quindi custom che, d'altronde è una caratteristica di quest'azienda. Parlando di customizzazioni, si può ottenere una Pro 29 anche compatibile con la forcella Lefty oppure con il movimento centrale di tipo BB-30 o di tipo press-fit, ed anche con diverse finiture delle tubazioni e di geometrie. In questa prova daremo un'occhiata alla Houseblend Pro 29, ovvero la loro versione 'standard' della Pro 29.
Ovviamente la prima cosa che salta l'occhio sono le tubazioni Helix utilizzate nel tubo orizzontale ed obliquo del modello Pro 29er per il 2010. Prima del modello 2010 Lynskey utilizzava un tubo orizzontale curvato per aumentare lo stand over, invece per il nuovo anno Mark Lynskey volendo aumentare la rigidità del triangolo anteriore ha utilizzato le tubazioni Helix.
Ecco una breve sintesi dal sito Lynskey dei benefici della tecnologia Helix.
Ci sono molte caratteristiche uniche che fanno si che le tubazioni Helix siano superiori a quelle tradizionali. Alla prima occhiata il disegno a spirale del tubo aggiunge una significativa rigidezza all'integrità strutturale del tubo senza aggiungere un peso supplementare. Questo è molto importante perchè può essere applicata una maggiore forza al telaio senza che venga persa nessuna efficenza nella pedalata o che venga sacrificata la prestazione. Senza parlare dell'ineguagliata durevolezza che solo il titanio può offrire.
Lynskey inoltre dichiara minore flessione laterale e migliore rigidità torsionale che risulta in una migliore capacità in salita e una più precisa maneggevolezza nelle discese più veloci. Un'altro beneficio dichiarato è un migliore controllo sulla vibrazione che aumenta il comfort e diminuisce la fatica.
Queste dichiarazioni sono il sunto di quello che questa 29er vuole essere. Rigida, precisa, veloce e da gara sono termini usati per descrivere questo modello. Saremo ben felici di verificare se Lynskey ha colpito nel segno oppure no. Oltre a questo l'anno passato abbiamo avuto modo di provare la Ridgeline 2009 e nella prova abbiamo incontrato un problema con i forcellini slider posteriori. La 29er è finita nella lista tra le migliori del 2009 ed in riferimento alla questione dei forcellini ecco cosa ha scritto direttamente alla redazione Mark Lynskey:
"Hey ragazzi,
in primo luogo voglio dire che siamo eccitati di fare parte dell'elenco "best of". Abbiamo investito un enorme quantità di tempo nello sviluppo delle 29er ed abbiamo imparato molto. I forcellini di tipo slider ne sono un'esempio. Un'importante cosa da ricordare è che se qualcosa funziona bene per una mtb da 26" questo non significa automaticamente che sia lo stesso per una 29er. Fino alla passata estate la versione dei forcellini che usavamo era la stessa che utilizzavamo da anni.... un disegno ormai affidabile ....per le ruote da 26.
Tuttavia verso metà estate è diventato chiaro che il sistema che utilizzavamo non teneva come avrebbe dovuto. Per farla breve abbiamo rinforzato il pezzo considerevolmente. Aggiornato la lega d'alluminio, eliminato alcuni allegerimenti (erano belli e leggeri ma...), aumentato lo spessore ed irrobustito la giunzione tra i foderi ed i forcellini. Alla fine tutto ok.
Grazie ai clienti che hanno riscontrato questo problema ed hanno avuto la pazienza di permetterci di risolverlo.
I migliori saluti,
Mark Lynskey"

Ecco un dettaglio dei nuovi forcellini di tipo sliding adottati da Lynskey per i modelli 29er del 2010.
In effetti è immediatamente visibile come tutto sia stato rinforzato. Sarà interessante verificare come questa soluzione risponderà alle situazioni di maggiore carico durante le salite. C'è da dire che dal punto di vista estetico il disegno sembra effettivamente più robusto rispetto a quello precedente.
Oltre a questo la solita finitura impeccabile delle saldature, ed una realizzazione curata del progetto dimostrano la qualità per cui i Lynskey vengono riconosciuti. Anche la scatola dentro la quale vi era il telaio è stata imballata incredibilmente bene. Una delle migliori mai trovate durante questi anni di "disimballi" per i test. Impressionante.
Altrettanto incredibili sono i componenti utilizzati per assemblare questa 29er. Questa prova avrà come punto centrale il telaio ma bisogna comunque menzionare come questa mtb è configurata.
Chiaramene Lynskey ha aggiunto un Pro all'insieme di queste parti. Set di ruote specifiche per Single Speed della Industry Niner, montate su cerchi Stan's Arch e coperture WTB Prowler. La parte anteriore vede una classica combinazione con manubrio Easton e pipa Thompson il tutto 'gira' su una serie sterzo Chris King Sotto Voce e tutto anodizzato rosso.
Completa la parte anteriore del mezzo il set di freni Avid Elixir che i nostri tester stanno gradendo particolarmente.
All'anteriore c'è una forcella Fox F-29 FIT da 100mm (il telaio è progettato per quest'escursione). Sella una WTB e reggisella sempre Thompson. Il collare per fissare il reggisella al telaio è un pezzo Lynskey ed è fornito insieme al telaio. Come guarnitura c'è la TruVativ Stylo SS ed i rapporti montati sono un 32 anteriore 18T come pignone.
Ritornando al telaio.....
La tubazione Helix utilizzata nel tubo obliquo ha lo scopo di irrigidire la parte anteriore ed il movimento centrale. Si può notare anche che c'è abbastanza spazio tra il copertone Prowler WTB ed i foderi bassi, se ci fosse necessità di ancora più tire clearance basta spostare gli sliding più indietro. Al momento sono regolati abbastanza avanti non proprio al limite (vedere la foto dei nuovi forcellini sliding per avere un riferimento). Da notare anche come il movimento centrale ed il tubo obliquo abbiano una grande sovrapposizione nella zona della saldatura.
Questo dovrebbe impedire in questo punto ogni tipo di flessione. L'importante lavorazione delle tubazioni Helix è molto visibile, anche questo sistema dovrebbe diminuire le flessioni torsionale fornendo uno sterzo più preciso. (Da notare il passaggio tubi per le guaine dei cavi cambio quando la si monta in questo tipo di configurazione).
Inoltre il tubo obliquo Helix nell'approssimarsi del tubo sterzo si piega un pò garantendo uno spazio notevole per accomodare qualsiasi tipo di forcella ammortizzata con le più diverse regolazioni posizionate sopra la testa di quest'ultima ed aiutando nella rigidità torsionale.
Il top tube anche lui di tipo Helix contribuisce nell'irrigidimento del triangolo anteriore. Tenete presente che l'obiettivo è creare un telaio da gara, preciso da guidare. Nella nostra prova lo confronteremo a quello standard.
Le reazioni a questa 29er di coloro che l'hanno vista sono state positive, anche di quelli che non sono 'mountain bikers'. Le tubazioni Helix sono difficili da ignorare. Fanno venire in mente l'altare disegnato dal Bernini in San Pietro. Non abbiamo idea se Lynskey si sia ispirato a cotanta arte.
Detto questo il telaio può sembrare sia un'insieme di tubi attorcigliati sia un'organico insieme di metallo lavorato. L'obiettivo ad ogni modo è la sua funzione e non il suo aspetto, certo che farà girare più di una testa sui sentieri.
Estetica a parte, le prestazioni sono quello che contano e che in parte sono derivanti dalla geometria. Lynskey ha cambiato alcune misure per il 2010 per accomodare una forcella più lunga (100mm di escursione), e sia per permettere un maggior offset delle nuove forcelle da 29er.
La decisione è stata quella di ammorbidire l'angolo di sterzo di un poco e qualche altro piccolo aggiustamento. La versione fornita in taglia Large presenta solo un top tube leggermente più corto 24 pollici (60,8 cm) rispetto ai 24,5 dichiarati (62,1cm)
Il carro posteriore configurato come nel test misura 17,8 pollici (45,13 cm) ed il peso della 29er completa è di 10,3 Kg.
La Lynskey Pro sarà all'altezza delle aspettative sul percorso?
Troveremo un mezzo preciso e da gara?
Rimmarrà comunque il "magico" feeling del titanio?
Durante la prova cercheremo di dare risposta a questi quesiti.
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