Citazione:
Originariamente Inviato da Sparthan
Semmai il problema piu grosso lo rappresentano altri 2 fattori:
1) alimentazione capillare:Spuntini rapidi, facilmente assimilabili,mix di carboidrati a basso e alto IC,complessi e di facile digeribilità e sopratutto Idratazione.Quest'ultimo aspetto inganna la notte, dove le temperature piu basse modificano la percezione della sete e li casca.Bere sempre, piccoli sorsi e frequenti(meglio il Camelbak).
2) scelta dell'abbigliamento tecnico e delle scarpe.Io evito le chiusure micrometriche per le gare di lunga durata.preferisco la precisione dei velcri.
SUll'abbigliamento tecnico massima attenzione(più di qualsiasi altra cosa) la qualità del pantaloncino e del fondello.
Sto valutando aziende che mi sno state consigliate anche da Pro quali Assos,Craft e X-Bionic.
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... mah io ce n'è metterei un terzo ma non in ordine di importanza
La TESTA.....
Come ha detto Chicco su quelle distanze è lì la differenza.
Fare lo stesso tragitto per tantissime volte di seguito è davvero massacrante, quando per l'ennesima volta ti trovi quel pezzo che sai che è duro, che devi scendere e le forze sono già al limite è solo quella che ti permette di andare avanti. Cali il ritmo ma guardi oltre, pensi alle cose positive del tragitto (il toboga???

) e, avanti un'altro.....
E' anche la cosa più difficile da allenare.
volevo chiedere a chi ha già provato una gara simile:
può aver senso allenare l'uscita notturna?
Una cosa tipo alzarsi alle 3 di notte, andare in bici fino alle 7 del mattino (che sono le ore più dure) e poi spararsi la tua bella giornata lavorativa di default....
Questo magari una volta ogni 3 o 4 settimane, giusto per fare un pò di endurance e come dicevo testare delle ore del giorno/notte durante le quali il fisico è abituato a situazioni fisiologiche completamente diverse.
ps. chiaro Marco che io ci sono al 100% a sostenerti.

Forza Yoda!