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ELLSWORTH Evolve 29er
La bici personale (e preferita) di Tony Ellsworth di R. Cunningham

In foto: Design convenzionale: Ellsworth ci ha spiegato che anche se la Evolve appare molto simile alla Truth, lo schema della sospensione è stato però completamente riconfigurato al fine di garantire il massimo rendimento anche con le ruote da 29”.
Ellsworth è entrato nel mercato delle mtb con ruote maggiorate grazie alla Evolve, una biammortizzata da 100 mm di corsa sviluppata ispirandosi ai principi funzionali ed alle tecnologie consolidate del marchio, ma anche traendo spunto da quanto “già inventato”. A questo modo Tony Ellsworth ha potuto apportare le piccole, solo in apparenza, migliorie geometriche che possono risolvere i limiti naturali di questo standard, soprattutto in merito ad una certa lentezza nella sterzata, esaltando invece la grande stabilità intrinseca delle ruote più grandi.
Presentandoci la Evolve, Tony ci ha quindi annunciato di aver messo a punto una 29er che ricalca nella guidabilità la sua Epiphany, che ha ruote da 26” ed escursioni più lunghe. Per dimostrarcelo, ci ha spedito direttamente la sua bici personale, quando è riuscito finalmente a staccarsene per almeno un mesetto.
 ANALISI STATICA
Le mountain bikes che montano ruote da 29 pollici sono notoriamente più alte all’anteriore e per questo il telaio ha un profilo particolarmente sloping (inclinato verso il basso) della tubazione chiamata “orizzontale” ormai soltanto per l’abitudine a farlo.
Il tubo sterzo è ridotto al massimo nella lunghezza, perché evidentemente Tony preferisce spremere il massimo delle prestazioni in salita, anziché nelle discese più tecniche. Il manubrio è dritto e largo 58 cm, mentre le ruote sono le nuove Shimano da 29”, equipaggiate con le particolarmente scorrevoli coperture Hutchinson Python tubeless-ready da 2.1” di sezione. Il telaio di taglia “S” è interamente realizzato negli Stati Uniti in alluminio di classe aerospaziale e spessori variabili, con diametri esterni classici ed eleganti. Guardando anche alle geometrie, sulla carta, ci pare che potremmo avere dei limiti nelle discese più veloci, ma confidiamo nella valenza in questo senso delle ruote da 29”.
(In foto): Ingombro frontale: il problema principale di fronte al quale si trova chi progetta un telaio per ruote da 29” è proprio la loro altezza e conseguentemente quella alla quale viene a trovarsi il manubrio, che anche Tony Ellsworth ha montato dritto.
Ritroviamo poi con un certo piacere una forcella Manitou, una Minute 29 ad aria, dato che negli ultimi tempi se ne sono viste poche, ed è un po’ un peccato per chi è un appassionato fin dalla prima ora e ricorda l’immagine che aveva un tempo questo marchio.
ROSA? Non ci sono molti modelli di mountain bikes in giro in questo colore, ma la scelta di Tony è stata dettata dal supporto che sta dando ad un programma di ricerca sul cancro al seno ed al quale riconosce 50 dollari per ogni telaio fornito con tale colorazione. Le sopravvissute che lo ordinano ricevono anche l’applicazione del loro nome sul telaio, mediante una scrittura laser, e senza sovrapprezzo.
MADE IN USA In origine la Ellsworth si occupava solo della progettazione ed appaltava dal sud della California a diversi produttori americani la realizzazione dei suoi telai. Tre anni fa c’è stata la svolta, grazie alla creazione di una propria officina nello stato di Washington, al confine con l’Oregon, dettata da una volontà di maggior controllo del proprio prodotto, dato l’alto livello di qualità al quale era ormai giunta l’azienda.

In foto: Dimmi che bici hai e ti dirò chi sei: si può capire molto di una persona, salendo in sella alla sua bici. La Evolve di Tony Ellsworth è equipaggiata per affrontare al meglio i singletracks tecnici in salita, ma non al punto da sacrificare davvero la guidabilità in discesa.
ANDIAMO A PROVARLA Vedere una 29er di un super-esperto fabbricata in taglia “S” è una grande notizia per chi spera nel successo di questo formato, sicuramente frenato dalle maggiori complicazioni costruttive e pratiche nell’uso, in presenza di bikers di bassa statura. La punta del piede può infatti toccare la ruota in curva, oppure la posizione di guida può essere troppo alta all’anteriore, così come in una full c’è anche il rischio che la ruota posteriore impatti la sella a fine corsa. La Ellsworth Evolve ha risolto in gran parte questi limiti oggettivi, mantenendo comunque una pronta risposta allo sterzo ed alla spinta sui pedali. E’ chiaro che un compromesso c’è stato, ed è rappresentato dall’aver utilizzato una tubazione orizzontale particolarmente lunga (59,7 cm), abbinata quindi ad un attacco manubrio proporzionalmente più corto.
Nonostante la leggerezza delle ruote, non c’è modo però di nascondere completamente il maggior impegno richiesto per accelerare una ruota da 29”, rispetto ad una da 26”. Lo si avverte anche ad ogni allungamento del rapporto, ma una volta lanciate è vero il contrario, che cioè siano più restie nel cedere la velocità acquisita. E’ il loro vantaggio. Ma non il solo. La risposta allo sterzo è comunque un po’ più lenta di quanto un angolo da 71° farebbe supporre, e per darvi un esempio reale sugli effetti geometrici di una ruota più grande, che a parità di angolo sterzo e rake fa ottenere un’avancorsa decisamente superiore, è come se con una ruota da 26” il telaio avesse invece un angolo di 69°, comunque tipico di molte trailbikes che ricercano infatti una superiore stabilità alle velocità più alte. In poche parole, il sacrificio necessario per sterzare in uno stretto tornante è ripagato dalla sicurezza con la quale poi si affrontano i tratti più veloci. In salita la Evolve è così fluida e redditizia che sui fondi più levigati pare di avere un motore elettrico da qualche parte. Le cose cambiano nei tornanti più stretti o sui fondi sconnessi, dove ci si deve concentrare nel procedere più regolari possibile nella spinta sui pedali, sfruttando più la superiorità della ruota da 29” nello scavalcare gli ostacoli, che la sua inferiorità nel rilanciare il ritmo. Nei tratti di pendenza estrema, il maggiore diametro della ruota, il carro più lungo e la più ampia impronta a terra sono invece di schiacciante superiorità.
(In foto: In discesa con una 29er: le cose cambiano con ruote più grandi, perché è come se gli ostacoli fossero di colpo più piccoli. La Evolve è poi anche molto stabile e ben bilanciata.)
IN SINTESI La Evolve rispecchia appieno ciò che caratterizza ogni mountain bike che appartenga al marchio Ellsworth, ovvero una posizione in sella ispirata alle migliori cross-country ed abbinata sapientemente ad un telaio tanto leggero quanto performante, nonché in grado di garantire una guidabilità che cancella dubbi e paure nell’affrontare qualsiasi percorso tecnicamente impegnativo. Chi stesse prendendo in considerazione l’acquisto di una mountain bike che offra grande scorrevolezza ed un assetto orientato al cross-country, nonostante capacità tecniche di gran lunga superiori, dovrebbe sicuramente fare più di un semplice pensiero alla Ellsworth Evolve 29er.
Caratteristiche bici Test:
Misura Small
Escursione ant/post 100mm
Peso 12Kg compresi pedali
Per informazioni: pro-m.com
Articolo pubblicato sul numero di Ottobre 2008 di MBA Italia
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