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Cosa rende una Curtlo tale? Doug. Ecco tutto.
Per oltre 20 anni Doung Curtiss ha realizzato i telai Curtlo uno alla volta. Per il materiale l''acciaio è stata la sua scelta, anche se ha utilizzato qualche volta anche l'alluminio Easton (ricordate la Viper?)
Alcuni anni fa, la Guida di Bicycle (importante rivista americana dedicata al ciclismo) ha così sintetizzato la carriera di Doug:
" Tecnicamente le biciclette Curtlo esistono da più di 18 anni, quando Doug frequentava ancora il college. Sebbene non vi fosse nessuna azienda allora, Doug costruì la sua prima bicicletta come soluzione ai problemi che dovevano affrontare lui ed i suoi compagni di uscita - tutti dei 'marcantoni' - dovendo adattarsi alla qualità ed alle misure delle biciclette che erano in commercio.
A quei tempi andare in bicicletta era una priorità per Doug. Dopo il college, raggiunse e superò i 24.000 km all'anno grazie anche a un viaggio fatto in bici dell'Europa della durata di 4 mesi, oltre ad innumerevoli altre uscite.
A quel punto Doug aveva certamente i chilometri nelle gambe per poter dare qualche consiglio da esperto su cosa funziona oppure no nella costruzione e nella progettazione delle biciclette."
E' difficile descrivere la 'sensazione' di guidare una bicicletta su misura, ma di sicuro si sente una 'differenza'.
La maggior parte dei ciclisti si abitua anche mentalmente alla norma delle "3 misure che funzionano per tutti", riducendosi a guidare telai che non sono ideali per le proprie misure e per lo stile di guida.
E' a questo punto che entra in gioco Curtlo.
Non esiste una grande linea di produzione, e nemmeno attrezzature per la costruzione dei telai da milioni di dollari.
C'è solo Doug con il suo saldatore.
 
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