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La rapportatura di una bicicletta influenza moltissimo i giudizi globali sul mezzo.
Questo è sempre accaduto semplicemente perchè i 'cavalli' a disposizione per ottenere le prestazioni ideali sono limitati (e in aluni casi, come nel mio, quasi iniesistenti).
Utilizzare quindi una rapportatura inadeguata rende l'esperienza di guida decisamente frustrante proprio perchè le prestazioni di una MTB sono ultimamente aumentate in modo sensibilissimo (rigidità, grip al suolo, frenata, assorbimento degli urti) mentre i cavalli del 'motore' sono purtroppo sempre limitatissimi.
Mettersi a cavallo di una 29 è sempre un'operazione critica, dove imemdiatamente si comincia a testare e valutare le differenze rispetto alle proprie abitudini.
Come tutti ormai sapranno utilizzare la stessa rapportatura su una 29 che si è sempre usata su una 26 comporta l'automatico aumento dello sviluppo di all'incirca un 10%.
La tecnologia 29er aiuta sotto moltissimi aspetti ma non ha il potere di aggiungere un 10% alla 'cavalleria'. Il risultato è che la sensazione che si prova utilizzando rapporti simili è quella di avere un mezzo più lento e pesante di quanto non sia in realtà.
Per riportare i termini di paragone allineati l'unica soluzione è di adottare una rapportatura che sviluppi 'alla ruota' il 10% meno così da avere uno sviluppo 'al suolo' identico.
In questo modo le differenze di resa saranno molto più evidenti perchè non si introdurranno variazioni importanti nella trasmissione che richiedono abitudini differenti per essere compensate.
Utilizzando una tripla anteriore da 20-30-40 i cantaggi diventano consistenti
1- rapportatura al suolo allineata con una normale MTB con ruote e rapporti tradizionali
2- riduzione del peso grazie alla ridotta dimensione degli ingranaggi e al'accorciamento della catena
3- maggiore altezza da terra della trasmissione e maggior resistenza alla piegatura grazie al diametro ridotto.
Esiste uno svantaggio all'applicazione di questa soluzione?
Purtroppo ne essitono più di uno.
1- Difficoltà di messa a punto del cambio per via delle curvature delle corone non previste dai sistemi deragliatore attuali
2- Maggior usura guarnitura
Ovviamente quello davvero problematico è il primo che è frutto del modello di guarnitura, dell'angolazione del tubo sterzo e della struttura delle corone che quindi possono rendere la messa a punto molto fastidiosa o praticamente automatica.
Abbiamo provato recentemente una bici da 29 con la rapportatura 'equalizzata' rispetto a una 26 e la cosa ha avuto un effetto ben superiore alle aspettative. La bici sembra davvero più leggera ed agile ed anche l'effetto di minor accelerazione prima imputato alle ruote è risutato molto meno evidente.
Invece si sono esaltate moltissimo le prestazioni sulle rampe estreme, forse solo per la tranquillità di poterle affrontare con un rapporto meno duro di quanto non si facesse in precedenza che permette di sfruttare davvero bene il baricentro più basso delle 29er e si è guadagnata di nuovo quella 'naturalezza' di uso dove il cambio della corona anteriore si trova di nuovo dove si trovava in precedenza, quando si affrotava lo stesso percorso con una MTB tradizionale.
Ovviamente il problema è sensibile per chi sa di usare i rapporti corti fino al limite (quindi con persone di relativo allenamento) mentre chi ha 'la gamba' la maggior lunghezza dei rapporti che sviluppa una 29er con pacco pignoni e guarnitura tradizionale la digerisce in una mezzoretta e senza cambiare neppure un dente.
SO che trovare una 29 da provare è già un'impresa ardua ma se avete l'opportunità di provarne una con la guarnitura che riporta i rapporti nella posizione tradizionale avrete modo di gustarvi in modo molto più chiaro ed evidente le varie differenze tra le due tecnologie.
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