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Ancora un confronto tra 26" e 29 pollici

Ecco come la testata francese VTT nel numero di aprile 2010 vede il confronto tra le mtb con ruote tradizionali da 26” e le 29er

nb. articolo di Sam Peridy, campione del mondo Dmaster nel 2009 DH  e campione del mondo DH nel 1999. Traduzione a cura di sandrullo

Negli ultimi tre anni le 29” non hanno cessato di far parlare di loro. Tutte le grandi marche di ruote e di MTB sono coinvolte e presentano almeno un modello 29” nella loro gamma. Noi abbiamo confrontato una 26” e una 29”, mettendo a confronto “la stessa bici” una Rocky Mountain Vertex presente nei due modelli, da 26” e da 29”

La storia

HiFi_2010E’ stato Gary Fisher, un vero pioniere del mondo  della MTB, che dieci anni or sono  è saltato fuori con un’idea strampalata: aumentare il diametro delle ruote delle MTB da lui prodotte, fino a 29 pollici.

All’epoca non era stato preso sul serio, ma oggi sembra proprio che avesse ragione. Basti pensare che negli Stati Uniti si vendono più 29er “rigide” che 26er, e che Intense sta facendo uscire la prima 29er da DH, la 951 Twenty Nine, una cosa mai vista e, soprattutto, mai provata nell’ambito della discesa.

Tutti i produttori di MTB, di forcelle, di ruote, di pneumatici escono con almeno un prodotto 29er per seguire questa tendenza.

Se continua così, si tratta di una tendenza che rischia di diventare un problema serio per i produttori (che non si adegueranno..)…

 

L’estetica:  confronto 29er / 26er

Al momento non siamo ancora abituati a vedere tante 29” e pertanto direi che, da questo punto di vista, la 26” è ancora avvantaggiata. Più omogenee e meno sproporzionate, le ruote da 26” apportano, e apporteranno sempre, un aspetto più sobrio al primo sguardo.

Eccetto che per i telai molto grandi, che sono per i “giganti”, è dunque difficile fare un paragone, anche se rimane il fatto che i gusti sono sempre molto personali.

 

Vertex50_26

in foto: le due contendenti

La tecnica: confronto 29er / 26er

È difficile dire come si comporta la 29” in confronto alla 26”, e soprattutto quale invecchierà meglio.

Una cosa però è certa: i metodi impiegati per la fabbricazione di ruote e forcelle sono esattamente gli stessi, cambiano solo le dimensioni infatti le ruote sono un po’ più grandi e la forcella si modifica.

Si può trovare una forcella da 29” con il PP20, con il QR15 o il classico QR e, analogamente, si trovano ruote e coperture tradizionali o tubeless.

Non c’è che il telaio che distingue la 29er dalla 26er. Le geometrie, ad esempio, sono molto più grandi e hanno soprattutto dei foderi bassi molto lunghi (455 mm).

L’angolo di direzione è più chiuso per compensare, in parte, la zona posteriore.

Generalmente il movimento centrale è più basso delle 26er (300 mm). Eh si, ci pensano già le ruote da 29er a posizionare il biker più in alto.

Vertex_29

Anche se il processo di fabbricazione è lo stesso c’è una grande differenza a livello di pesi. In ambito 29er tutto è più grande, e dunque più pesante.

Ruote, forcelle, gomme, camere d’aria e anche il telaio tutto è sovradimensionato e questo alla fine apporta un surplus di peso che è quantificabile in un 10%-15 % di peso in più in confronto alle 26”.

Dal punto di vista della rigidità non ci sono sorprese: ruote più piccole montate su forcelle con steli più corti se la cavano sempre bene..

 

La disponibilità: confronto 29er / 26er

 

E’ proprio qui il problema. Per il  momento pochi negozi francesi propongono o hanno disponibile del materiale per le 29er. Idem per i produttori, che propongono un prodotto (da 29”) e aspettano di vedere come si comporteranno le 29er nel futuro. Certo, il grado di diffusione aumenta ogni giorno di più, ma siamo ancora lontani dalla disponibilità che esiste per le 26er.

Bisogna inoltra considerare che il materiale per le 29er è in genere materiale “di alta gamma” e ha conseguentemente un costo maggiore.

 

In salita: confronto 29er / 26er

Fuzzy2

Paradossalmente le ruote da 29” si comportano meglio proprio là dove non te lo aspetteresti, cioè nel tecnico.

E stranamente è nello scorrevole che si mostrano un po’ “al traino” (delle 26”)

Più il terreno è tecnico e più le ruote da 29 superano il terreno.

Anche con telai rigidi (front), tutte le difficoltà del terreno, come radici , pietre ecc ecc si superano senza problemi.

E’ incredibile tutta questa facilità, e ci vuole del tempo per abituarsi e non lasciarsi sorprendere.

La geometria del telaio, e soprattutto i forcellini bassi posteriori molto lunghi, associati alle dimensioni delle ruote grandi, offrono una motricità eccellente. Anche i terreni mossi e ripidi non fermano le 29er. Anche facendo più volte il confronto 29er/26er (stessa marca, stesso modello) nello stesso tratto (la 29” ne esce meglio)

E anche quando la velocità è molto bassa, si ha l’impressione di poter salire dappertutto, come se qualcosa ci aiutasse.

La 26” mantiene invece tutti i vantaggi dove ci sono frequenti rilanci. In questa situazione tutti i vantaggi delle 29er si trasformano in limiti, soprattutto in occasione di percorso tortuoso.

Sotto una certa velocità, diciamo sotto i 20 km/h, diventa difficile rilanciare. La bici è pesante e la sua inerzia affatica il biker.

 

In discesa: confronto 29er / 26er

 

lorenza_ponteAncora una volta le ruote grandi possiedono un vantaggio rispetto alle piccole. Cominciamo con la stabilità: la 29er è più lunga e dunque molto più stabile quando si va veloci.

Come in salita, più il terreno è sconnesso, e più le ruote da 29 fanno la differenza.

Si ha l’impressione di volare sugli ostacoli. Normale si potrebbe dire, le ruote restano molto di più a contatto con il terreno.

Anche nei passaggi al rallentatore, come in un passaggio ultratecnico, il grande diametro delle ruote costituisce un grosso vantaggio, soprattutto a livello di sicurezza.

Un po’ come sui tandem si ha l’impressione di non poter mai capottare.. incredibile.. Ma attenzione agli eccessi di confidenza.. non ho mai detto che anche sul tandem non si può capottare...

Quando si parla di discesa si parla anche di frenata.. e anche qui il discorso diventa interessante. Anche con pneumatici da XC, cioè “slick”, il grip rimane rassicurante.

La superficie di gomma a contatto con il terreno è abbastanza ampia da sopperire alla mancanza di grip della gomma.

Improvvisamente le curve, i traversi, le frenate diventano molto più facili da gestire e oserei dire quasi “facili” rispetto alle mtb 26.

Per contro si perde molto sul lato “divertimento” e anche un po’ di maneggevolezza.

Sistemati un po’ più in alto ci vuole un po’ di tempo per adattarsi e dare fiducia alle 29er.

Ci vorranno parecchi mesi per assimilare queste differenze e riuscire, forse, a tirare fuori il meglio delle 29er.

Con le 29” i tornantini sono ancora più stretti e questo bisogna aspettarselo.

Stessa cosa quando si vuole “giocare” con la mtb come ad esempio quando si vogliono passare delle zone molto tecniche sulla ruota posteriore. Con le 29” non è possibile, la bici è troppo lunga e richiede troppa energia per alzare la ruota davanti, soprattutto quando si ha poco tempo come in discesa

 

Confort: confronto 29” / 26”

 

Bisogna essere proprio in malafede per non dire tutto sino in fondo. Io, che ho giurato fedeltà alle MTB full da molto tempo, e che ho sempre detto che le mtb rigide, eccetto nelle competizioni, sono sorpassate, mi sono dovuto ricredere.

E’ veramente un piacere, con la 29er, usare una front, a tal punto che non oso immaginare una 29er dotata di sospensione anche al posteriore.. e piuttosto mi chiedo a cosa potrebbe servire una full visto quanto bene ammortizza una front da 29

Io comunque preferisco non dire nulla, visto che le mie conoscenze in tema di 29 pollici sono molto limitate.

 

La competizione: confronto 29” / 26”

 

lorenza_paceDifficile confrontare le due tipologie di ruote, o le due mtb, soprattutto da quando non pratico più il cross country in gara. Ma la sensazioni provate durante il test, quelle si, e sono reali.

Per quanto riguarda le gare di xc corte il tipo di percorso sarà determinante, tanto quanto le ruote.

Il più delle volte le gare di XC richiedono frequenti rilanci, senza molti tratti tecnici, e si adattano meglio alle ruote da 26”. In compenso le gare XC a lunga distanza, tipo le marathon, potranno andare molto meglio per le 29”. Meno “nervose”, tali gare saranno più scorrevoli o più tecniche (si pensi alla transvesubienne) e allora perché non affrontarle in 29”.

Alla domanda se è possibile adoperare in una stagione entrambe le tipologie di bici, io rispondo di no, in quanto sono troppo diverse.

 

La conclusione: confronto 29er / 26er

 

Comincerò con lo scusarmi con tutte le persone che hanno compreso, ben prima di me, a cosa e a chi potrebbero convenire le ruote da 29”

Alla fin fine, come possiamo sapere se la dimensione delle ruote che usiamo tutti (la 26”) è quella buona?

Chi ha deciso , un giorno, che lo standard sarà a 26” e non diversamente? Tre o quattro uomini sui monti Tamalpais?

Eh si, ci vorrà un po’ di tempo per vedere (il nuovo standard) presente ovunque.

Si è vero, voi non potrete comprare la camera d’aria 29” nel primo negozio di bici che capita.

Ed è altrettanto vero che non sarà la bici migliore per le competizioni XC

Ma una cosa è certa, ed è che provare una 29” è sicuramente il modo per fare migliorare la maggior parte delle persone che leggeranno questo articolo.

Le 29” sono la felicità per la maggior parte dei bikers.

 

Parliamo di quest'articolo con anche l'estratto dell'intervista a Julien Absalon in questo thread del forum di 29pollici.com

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