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Ci sono sempre un sacco di domande sulle geometrie: "quanto dovrebbe essere lungo il carro?" oppure "quanto è il giusto trail (rapporto tra angolo di sterzo ed avanzamento della forcella) per una 29 pollici?". Ecco come la vedono Chris Sugai and Steve Domahidy fondatori di Niner.
Sono belle domande, ma è importante capire che come va la bicicletta è la SOMMA di tutti questi fattori messi insieme e prenderne in considerazione soltato uno porta ad avere un indicazione fuorviante.
Ad esempio la lunghezza del carro posteriore: conoscere solo questa misura (presa dal centro del movimento centrale fino al centro del mozzo posteriore) ci dice veramente molto poco su come la bicicletta si comporterà. Se in questo caso non si tiene in considerazione anche l'altezza del movimento centrale la sola lunghezza non serve a niente.
Tutti sappiamo che la misura del carro viene fatta dal centro del movimento centrale al centro del mozzo posteriore, pochi però fanno caso che è una misura non effettiva un pò quello che succede per quella del tubo orizzontale.
Una volta infatti si prendeva la misura seguendo il tubo ma con le mtb più moderne ci si è accorti che la differenza di sloping (l'inclinazione rispetto all'orizzonte) tra un modello e l'altro non rendeva la vecchia misura più indicativa. Infatti un tubo orizzontale molto inclinato anche se 'corto' portava ad una misura del topo tube (misurato parallelo al terreno) ben più lunga. I costruttori hanno così deciso di aggiungere l'indicazione della lunghezza virtuale o effettiva orizzontale.
La stessa cosa vale per il carro posteriore e con le 29 ancora di più che con le 26 perchè c'è più possibilità di variare l'altezza del movimento centrale rispetto all'altezza dei mozzi. E' il gioco dei triangoli quindi le misure di cateti e dell'ipotenusa.
Per capirci prendiamo due telai diversi tra loro che hanno però in comune la stessa lunghezza del carro, ad esempio di 445mm. Vediamo però nello specifico che uno dei due telai ha un'altezza del movimento centrale di 280mm e l'altro di 305mm. La bicicletta con il movimento centrale più alto, anche se ha il carro della stessa lunghezza dell'altra avrà un passo totale di circa 15mm più lungo rispetto a quella che ha il movimento centrale più in basso. E questo di sicuro cambierà la maneggevolezza generale anche mantenendo invariate altre quote geometriche.
A questo punto può sembrare facile trarre la conclusione e dire che tra due 29ers del tutto identiche, diverse solo per l'altezza del movimento centrale, delle due sarà più maneggevole quella che ha passo più corto, ma questa diventa una conclusione veloce e sommaria e può essere sbagliata perchè analizzando ulteriormente quest'aspetto scopriamo infatti che il movimento centrale più basso tende ad aumentare la stabilità della bici e quindi a scontrarsi direttamente con l'effetto influenzato dal passo più corto.
Inoltre è possibile, attraverso l'angolo del tubo sella, la lunghezza del tubo orizzontale e tutte le altre variabili, modificare ulteriormente le caratteristiche di guida della bici in oggetto.
Quindi anche avere come informazione l'altezza del movimento centrale e del carro posteriore di un determinato telaio non ci dice ancora 'la storia' completa.
Passiamo ora alla parte anteriore della bicicletta.
Ovvero: rake, trail, angolo sterzo.
In Niner abbiamo effettuato diversi studi e test che hanno avuto come oggetto quest'area.
Ed ecco le conclusioni principali a cui siamo pervenuti.
Le ruote da 29 pollici sono incredibilmente stabili, possono venire accoppiate a differenti misure del rake ma continuano a mantenere una grande stabilità propria del maggior effetto giroscopico.
Recentemente, con l'avvento di forcelle con misure di offset maggiori (oltre i 44mm) e sempre più corte, in Niner abbiamo analizzato ogni possibilità di risultati del trail, accorgendoci che anche con trail incredibilmente corti in velocità non si avvertivano 'strappi' inaspettati.
Il centro di gravità più basso fornito dalle ruote più grandi di diametro ed il maggior effetto giroscopico riescono a sopperire a questi estremi senza problemi.
Detto questo, c'è una tendenza ad aumentare l'offset e ad ammorbidire l'angolo di sterzo.
In Niner non siamo così convinti di questa moda.
Se costruisci un telaio per un corridore basso il maggior offset e l'angolo sterzo aiuta sia nel superare il problema di toccare con il piede la ruota anteriore sia per aumentare il passo generale della bicicletta, ma se si considera un telaio per un ciclista con un'altezza nella media, ancora una volta bisogna vedere la geometria nella sua totalità.
La 'somma' di tutte le misure può portare ad una bicicletta che si guidi molto bene sui percorsi ma non sarà sicuramente il solo angolo di sterzo ed offset della forcella a permetterlo.
Anche in questo caso se si prendono esclusivamente in considerazione questi due fattori si può venire ingannati anche mantenendo costanti gli altri fattori.
Come detto l'angolo di sterzo meno ripido e l'avanzamento forcella superiore aumentano il passo totale della bici, per fronteggiare a questo allungamento si deve accorciare il tubo orizzontale e questo cambia completamente la posizione del ciclista sul mezzo, pesi distribuiti diversamente sulle due ruote e baricentro del guidatore posizionato in maniera diversa.
Non crederete mica che già queste variazioni non andranno ad intervenire sul feeling della bici vero?
Come potete vedere il variare di un aspetto ha effetti su gli altri e trovare il giusto compromesso per uno specifico utilizzo della bicicletta è un'arte che richiede davvero di tenere in considerazione 'tutto il quadro'.
Con questo volevamo dire di prendere le geometrie nelle 'dosi' giuste e non chiudersi ad altre possibilità.
Ultimamente le mode e la potenza del marketing riescono quasi ad interferire sulla capacità di guida più di quanto in realtà i semplici numeri delle geometrie riescano.
Non ci sarà mai una parola fine alla studio della geometria della mountain bike e sopratutto è giusto considerare la tipologia di utilizzo per cui la mtb in oggetto verrà utilizzata.
Chris Sugai and Steve Domahidy
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